Scardinata la protezione a guardia delle conversazioni telefoniche gsm, ed ora?
Nel settore IT e delle telecomunicazioni 21 anni sono una intera era geologica dove i sistemi informatici, ma non solo, cambiano veste, forma e sostanza.
Tutto cambia e tutto evolve molto rapidamente in questi contesti con il rischio che a distanza di pochissimi mesi, il più delle volte alcune settimane, interi apparati tecnologici più o meno complessi possono inosorabilmente cadere dalle zone più alte dell’innovazione tecnologica verso l’oblio del dimenticatoio digitale del quale solo alcuni individui hanno memoria.
In questo scenario un sistema di codifica per comunicazioni mobili nato nel 1988 non avrebbe più senso di esistere se non in versioni aggiornata, purtroppo per noi però questo è quello che si potrebbe definire un fossile digitale ovvero un software/hardware o alto ancora in uso a distanza di parecchi anni.
Stiamo parlando del protocollo di codifica a guardia delle nostre conversazioni GSM, il nome del sistema è A5/1 privacy algorithm e recentemente è stato violato da un distinto ingegnere appartente al club CCC tedesco.
Con il più semplice degli attacchi, ovvero quello che si rifà al nome di bruteforce, l’hacker è riuscito a scardinare il 64 bit del codice posto a protezione delle connessioni GSM di tutto il mondo che, in modo approssimativo, si possono ricondurre al numero di 3,5 miliardi.
La notizia ha visto la luce durante il Chaos Communication Congress che si è tenuto a Berlino proprio durante questi giorni e il successivo rilascio di un file torrente sulla omonima rete p2p con la chiave recuperata dal gruppo di volenterosi capeggiati da l’ingegnere Karsten Nohl.
Come è comprensibile la GSM Association non ha gradito le operazioni svolte dichiarando esplicitamente come questa operazione abbia i classici connotati di una azione illegale.
Da notare come la stessa associazione abbia già da tempo pronta una versione rivista e potenziata del sistema di protezioni che, nella nuova veste, passa dai 64 ai 128 bit, purtroppo per noi solo adesso è stata espressa la volontà di dare il via al cambio generazionale, che ci siamo forti e potenti interessi economici dietro a questa decisione??
Ancora una volta quindi ci troviamo di fronte ad una delle condizioni che troppo spesso scandiscono i nostri giorni, l’interesse di pochi favorisce il rischio di molti, una condizione inaccettabile che andrebbe duramente condannata e repressa.
A quanti di voi si stanno chiedendo se le proprie conversazioni sono al sicuro posso portare parole rassicuranti, le informazioni divulgate sul web non sono sufficienti a permettere attacchi immediati ai danni di trasmissioni GMS sono infatti ncessarie molte ore di lavoro per analisi di dati che raggiungono quantità molto importanti.
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Ciao a tutti.