iPhone e Linux, un rapporto destinato a crescere
Grazie alla propria flessibilità, alla sua leggerezza ed al fatto di avere tutti i sorgenti disponibili il kernel Linux è da sempre il candidato ideale per andare a sostituire qualsiasi kernel poco gradito in oggetti di uso comune.
Il grande successo, meritato o meno, che il telefono Apple ha suscitato nella comunità è stato un efficacissimo catalizzatore per le attenzioni di programmatori ed esperti desiderosi di vedere Linux fare qualche passeggiatina all’interno dell’hardware iPhone.
Attualmente la situazione per i possessori del terminale di Cupertino si divide in due strade diverse:
- il terminale rimane come Apple vuole con tutte le sue limitazioni delle quali alcune molto pesanti
- si procede ad uno “sblocco” del dispositivo attraverso il tool sviluppato dal Dev-Team.
La rottura dei limiti imposti dal costruttore permette di avere una piattaforma in grado di accogliere software auto-prodotto o scaricabile dalla rete grazie ai due tools Installer e Cydia.
Si sa però che l’utenza GNU/Linux è molto esigente e non si accontenta di queste soluzioni a metà; il classico Linux user vuole un hardware, il software lo sceglierà lui.
Avere un iPhone con Linux sopra significherebbe aprire le porte a progetti che possiamo ritenere più o meno maturi, vedi Android o openMoko, con tutta la flessibilità che queste piattaforme portano con se, il tutto su di un ottimo hardware, un design ed una qualità costruttiva eccellente ( il solo sistema touch merita gli onori e parlo da utente di telefoni completamente touch da ben tre generazioni di terminali ).
Uno degli hacker del dev-team sembra voler tentare la migrazione e da qualche tempo porta avanti un progetto chiamato “fantasiosamente” iPhoneLinux.
Inizialmente i risultati non erano molto incoraggianti ma si è ormai arrivati a quello che è possibile considerare come un punto di svolta, un kernel della serie 2.6 è stato completamente implementato su di un iPhone, qui il video:
http://www.vimeo.com/2373142Complimenti quindi a planetbeing che con tanta pazienza e dedizione porta avanti il suo progetto.
Se volete contribuire con una donazione o partecipare attivamente alle fasi di sviluppo che verranno potete far riferimento ai seguenti link:
per tutti coloro che volessero provare l’ebrezza di un kernel open su di un dispositivo alla nascita totalmente chiuso è possibile reperire guide e tutorial direttamente in rete……..dato che di telefono ne ho uno soltanto aspetterò per effettuare qualche test ma ammetto che la voglia di provare è tanta.
Ciao a tutti.




















