La Microsoft lavora su di un sistema di gestione software stile GNU/Linux
Diciamo la verità, quale sistema di gestione del software si può dichiarare migliore di quello delle nostre amate distro GNU/Linux?
Pochi colpi del mouse e quasi tutto il software disponibile in versione stabile è pronto per essere scaricato dalla rete, installato, configurato ed eseguito sulla nostra macchina.
C’è anche il grande svantaggio di dipendere da una connessione internet adeguata al compito, quindi ADSL, ma indubbiamente siamo nell’era della connessione a banda larga ormai disponibile ovunque ed a costi accettabili.
Molti di voi stanno già pensando a coloro che sono afflitti e martoria dal fenomeno noto come digital divide, personalmente sono stato un appartenente a questo gruppo fino a poco tempo fa ed allora rimediavo con download di pacchetti ovunque la scheda di rete segnalasse la presenza di una connessione più o meno aperta.
Questi problemi logistici non fermano certamente la voglia di open di un linuxiano convinto ne tanto meno inficiano la qualità del metodo di gestione del software nelle nostre distro.
Di gestori ne esistono molti e dalle diverse funzionalità ma possiamo dire che tutti, chi con certi punti di forza chi con altri, rappresentano quanto di meglio si possa trovare ora sul mercato per la gestione del software.
In questo periodo circolano voci che voglio la Microsoft al lavoro per la creazione di un sistema simile per la gestione del parco software sui propri sistemi operativi.
Questa novità potrebbe rivoluzionare l’esperienza utente degli utilizzatori di Windows, gli aggiornamenti del software verrebbero centralizzati favorendo politiche di sicurezza certamente più efficaci delle attuali.
Si aprirebbero comunque grandi preoccupazioni sul fronte della privacy visto che potenzialmente si potrebbero collezionare informazioni sensibili sull’utente che gestisce il software all’interno della macchina come informazioni sui programmi installati, sullo stile di utilizzo della macchina ed altre infinite informazioni utili per effettuare indagini di mercato.
Se questa iniziativa si dovesse rivelare vera c’è da giurare in una piena adesione delle software house visto l’enorme alleggerimento di lavoro che si verrebbe a creare.
In un recente sondaggio inviato a tutti coloro che stanno provando la versione beta di Windows seven compare una domanda che lascia spazio a pochi dubbi, il testo del quesito chiede agli utenti di specificare quando ed in che modo desiderino che gli aggiornamenti del sistema operativo vengano erogati, tra le opzioni di risposta, le quali andavano tutte valutate con il classico da 1 a 9, vi erano anche:
* La possibilità di installare un programma sul mio PC.
* La capacità di trovare il programma che voglio usare sul mio PC.
* La possibilità di avere tutti gli update dei programmi sul mio PC.
* La possibilità per me di scegliere gli specifici aggiornamenti da installare.
* La possibilità per me per rimuovere un programma specifico sul mio PC.
* La possibilità di impostare il programma per l’aggiornamento dei programmi sul mio PC.
* La capacità di un programma per configurare automaticamente le impostazioni di cui ha bisogno mentre viene installato sul mio PC (ad esempio, non è necessario per me per configurare manualmente il firewall, ecc.)
* La capacità di bloccare l’installazione di un programma sul mio PC quando non può essere verificata l’attendibilità dello stesso.
* La capacità di garantire che solo i programmi certificati subiscano degli aggiornamenti.
* La possibilità di installare programmi sul mio PC da sorgenti di fiducia in modo trasparente e senza alcun avviso.
* La capacità di vedere istruzioni o le avvertenze di sicurezza quando si cerca di installare programmi non ritenuti da me sicuri.
* La possibilità di installare un programma in modo che tutti gli utenti i quali condividono un PC possano utilizzarlo.
* La possibilità di installare un programma in modo che questo sia immediatamente utilizzabile.
* La possibilità di installare più programmi sul mio PC allo stesso tempo.
* La possibilità di installare programmi senza causare alcun rallentamento di altri programmi sul PC.
* La possibilità di installare un programma, senza interrompere le altre attività che sto facendo sul mio PC.
* La capacità di sapere che il mio PC ha tutti i requisiti necessari ad un programma per il suo corretto funzionamento prima dell’installazione stessa.
* La capacità di conoscere l’identità della società o del venditore che ha creato un programma installato sul mio PC.
* La capacità di trovare recensioni e valutazioni su un programma prima di installare sul mio PC.
* La capacità di trovare rapidamente i programmi che uso più spesso sul mio PC.
* La possibilità di installare o aggiornare un programma senza la necessità di un riavvio.
* La capacità di avere un unico luogo per trovare e gestire gli aggiornamenti per i programmi sul mio PC.
* La capacità di sapere quali sono i programmi che stanno causando problemi sul mio PC.
* La capacità di un programma per ripristinare le impostazioni originali e il suo comportamento quando si registrano dei malfunzionamenti.
Mi sembra che non ci siano troppi dubbi, qualcosa bolle in pentola e sicuramente una gestione di questo tipo richiede una grossa opera di riscrittura e revisione del codice del sistema operativo Microsoft senza precedenti.
Le caratteristiche qui viste, se mai implementate, non saranno sicuramente disponibili sulla prossima versione di Windows ma bensì sulla 8, 9 o forse 10.
Malignamente ora mi scappa da dire: <<peccato non avere il brevetto sui sistemi di gestione del software del pinguino, qui ci scappava una causa milionaria>>………forse siamo troppo buoni.
Ciao a tutti.





















Hai ragione riguardo la ipotetica causa milionaria. Sarebbe bello: pensa solamente a IE 8 in cui le novità in realtà sono cose introdotte da Firefox (o Opera) 7 mesi prima, e che Microsoft spaccia per invenzioni loro.
Io queste cose le so perchè uso Firefox e Ubuntu….
Il problema è questo….Non è questione di soldi. Se la gente comune sapesse che le tanto acclamate novità di Microsoft sono in realtà squallide copiature di prodotti opensource allora vedresti che Microsoft fallisce perchè nessuno compra più il suo sistema operativo…
Già prima che uscisse Vista ne avevo sentito parlare, ma da parte di uno sviluppatore estraneo a Microsoft e su progetti open source: personalmente, credo che piuttosto l’esigenza venga dall’Apple Updater, comunque!