Obama riceve una lettera dai sostenitori dell’open source

Il nuovo presidente americano Obama ha basato gran parte della sua campagna elettorale sulle nuove tecnologie.

Internet e tutti i social network sono stati sfruttati in modo completo e come mai fatto in precedenza nella storia delle elezioni  americane, lo stesso nuovo presidente si è dimostrato un grande fan di tutto quello che è tecnologia valutando in modo estremamente positivo tutte quelle innovazioni che possono aiutare i cittadini ad essere più in contatto con la realtà politica del paese.

Ovviamente c’è anche da guardare attentamente a coloro che hanno finanziato in prima persona la campagna del presidente con grandi donazioni, possiamo trovare molti nomi importanti di internet, uno su tutti quello di Google; sicuramente quella dell’azienda non è stata una donazione disinteressata bensì un lungimirante investimento il quale, casualmente, corrisponde con quello che si ritiene necessario fare nel paese.

In questo groviglio di finanziamenti più o meno disinteressati spunta una lettera inviata da un gruppo di produttori software operanti nel campo dell’open source i quali tentano di incoraggiare il presidente all’adozione di prodotti open per quel che riguarda il comparto informatico della pubblica amministrazione americana.

Durante tutto il testo della lettera vengono snocciolati tutti i “classici” vantaggi che è possibili registrare con l’adozione di prodotti aperti, si parte dal risparmio economico passando dalla sicurezza per poi approdare alla classica voce gestione dell’hardware.

In realtà la PA americana fa già un largo uso di software a sorgente aperto sia all’interno dei settori più usuali che nei settori della difesa avanzata la quale annovera molti progetti di ricerca basati su software open.

“Signor Presidente, riteniamo che il settore open-source sta cambiando il mondo dello sviluppo del software sotto molti aspetti, gli stessi che lei ha promesso di cambiare la politica americana”…”I valori dell’open-source rispecchiano quelli promossi nella sua campagna: la speranza, il cambiamento e l’apertura. Noi, i sottoscritti, ci auguriamo sinceramente che si farà dell’uso del software open-source una componente chiave di ogni nuova iniziativa tecnologica USA nel corso della sua Presidenza.”

Sicuramente un messaggio forte e chiaro quello che è stato inviato al presidente Obama anche se sembra che esso sia pilotato da alcune persone interessate alla vendita di uno specifico applicativo chiamato TriSano piuttosto che alla realizzazione di una pubblica amministrazione più efficiente ed economicamente sostenibile.

Ecco che anche nel “nostro” cortile, quello del software libero, spuntano i primi sciacalli, qualcuno di voi potrebbe dire che sono sempre esistiti ma personalmente ritengo che questa volta sia diverso.

Mentre prima questi furfanti occasionali entravano di soppiatto all’interno dei pollai open, quindi potevano venir definite come delle entità estranee alla comunità, ora i disonesti si palesano direttamente all’interno delle mura domestiche svelando la loro natura di lupi travestiti da agnelli.

Concludendo, caro presidente Obama, c’è una grande aspettativa, proveniente da quasi tutto il pianeta, riposta sul tuo operato, sicuramente una situazione difficile che ti la oggetto di forti pressioni economiche e politiche ma le consiglio di allontanare subito i lupi visto che, come dimostrato dai fallimenti del precedente governo della tua nazione e dalla situazione economicamente precaria che è riuscito a generare in tutto il globo, questi individui non portano a nulla di buono.

Buon lavoro presidente Obama.

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Ciao a tutti.



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