Cosa si celava dietro alla campagna anti-Linux made in Redmond??

Ormai qualche tempo fa il mondo di GNU/Linux fu scosso da un sussulto di sospetto e paura per le minacce di citazioni in giudizio riguardo ai centinaia di brevetti che le varie distribuzioni avrebbero violato.

Non a caso artefice e promotrice della campagna diffamatoria era proprio la Microsoft che in quel periodo non sapeva letteralmente che “pesci pigliare” per far fronte alla scalata del sistema operativo libero.

Gli addetti ai lavori ed i più esperti ritennero fin da subito che la questione era tutta una montatura e si sarebbe risolta in un nulla di fatto, effettivamente così fu ma si ebbero anche strascichi pesanti.

In primis la reputazione del pinguino, per coloro che erano al di fuori del mondo Open, venne fortemente compromessa, molte distro decisero di mettersi al sicuro firmando accordi con la stessa Microsoft che si impegnava a non procedere contro queste società in sede giudiziaria.

In realtà questi accordi erano semplicemente dei formalismi che cercavano di minare la sicurezza, e quindi la stabilità economica, delle aziende open; se da un lato ci furono vittime eccellenti, leggi Novel, dall’altro compagnie sicure della loro onestà non si abbassarono al ricatto procedendo per la strada intrapresa.

A distanza di qualche tempo ci ritroviamo in una situazione che ha del paradossale; i signori della Microsoft hanno deciso che è meglio desistere dalle accuse e magari anche cambiare il tono del sito che, con tanta energia, gettava fango sulle varie distro millantando una presunta superiorità del sistema operativo prodotto a Redmond.

Che fine hanno fatto quelle accuse di violazione di proprietà intellettuale?

Perchè non far valere i propri diritti sulle aziende colpevoli di reato ottenendo così un riscontro in termini monetario e di immagine?

Come molti avevano pronosticato il tutto si è risolto in un nulla di fatto segno questo che non tutti si sono fatti intimidire dalla politica aggressiva della Microsoft, l’operazione si è dimostrata una ignobile montatura per cercare di compromettere l’immagine di GNU/Linux.

Una mossa inclassificabile, bieca e degna solo di una azienda che ha fatto del monopolio il suo punto di forza più importante.

Ma quello che sorprende è che proprio in questi giorni esce un simpatico articolo che spiega abbastanza in profondità i perchè ed i come di questa vicenda.

Fu una storia ideata ed architettata in modo calcolato a tavolino evitando di coinvolgere, se non marginalmente, quelle entità economiche che avrebbero potuto gettare l’operazione nel caos ritorcendo la campagna contro la stessa Microsoft.

Ecco quindi la certezza matematica che aspettavamo, una condotta a dir poco ignobile che andrebbe punita……………dimenticavo, ora il famoso sito della Microsoft non getta più fango su GNU/Linux ma invita cortesemente i visitatori ad un onesto confronto purtroppo per loro perderanno inesorabilmente (almeno nel settore più avanzato del mercato).

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Ciao a tutti.



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