Ubuntu server sembra ingranare….per ora
Se fino a pochissimo tempo fa le sorti di una delle più note, se non la più famosa, distro per desktop erano indecise dopo questa giornata sembra che le certezze di una ritrovata forza economica facciano ben sperare per il futuro.
Spesso mi fanno una delle domande cruciali del mondo open “Ma cosa ci guadagnano a darmi questo sistema operativo in modo totalmente gratuito??” e giù quindi a spiegare la bella favoletta della grande azienda con i grandi server con grandi necessità con grandi reti con grande bisogno di assistenza la quale viene fornita ovviamente a pagamento.
Un sistema di fare business che ha quel particolare tocco di etico ed ovviamente un grande riscontro economico visto i conti in continua salita delle due aziende che “governano” in questo settore e cioè Novell e Red Hat.
La Canonical dal canto suo ha un proprio prodotto, Ubuntu Server Edition, da proporre alle aziende interessate a questo tipo di sistemi operativi ma purtroppo fino ad ora questo OS non aveva avuto un riscontro tale da permettere alla stessa azienda produttrice di sopravvivere in modo indipendente sotto il profilo economico.
Lo stesso finanziatore del progetto Ubuntu, Mark Shuttlework, aveva dichiarato tempo fa che di questo passo la sua possibilità di sostentare economicamente il progetto Ubuntu si sarebbe esaurito nel giro di 4/5 anni.
Per fortuna di li a poco la pubblicazione dei conti economici della disto raccontavano di un forte aumento dei guadagni con possibilità di autosostentamento delle attività.
Ora a dare sempre più certezze alla distro arriva HP che presenta il piano di certificazione di Ubuntu Server Edition per le proprie macchine server della serie HP Proliant.
Questo non significa che troveremo mai degli HP Proliant con Ubuntu SE installato di default ma piuttosto che la HP sarà in grado di garantire che i propri server potranno essere equipaggiati con il sistema operativo della Canonical senza incappare in problemi o malfunzionamenti di alcun tipo.
Sicuramente un grande passo avanti per Canonical che si sta dimostrando coerente con la linea di sviluppo tracciata fino ad ora visto che possiamo riassumere in pochi punti le tappe già percorse:
- Ubuntu Server Edition presentato 2005, con successivo sviluppo nell’anno seguente della prima versione LTS
- Accordi con ISV per la promozione della Ubuntu Server al LinuxWorld Expo 2008
- presentato nel 2008, per la gestione remota dei sistemi Ubuntu
- Aprile 2008: accordo con Sun Microsystem per i server Sun
- Dicembre 2008: accordo con per sistemi desktop virtuale da includere sui server IBM
Ciao a tutti.





















dal canto suo anche DELL ha operato o sta opernado per questa strada e credo che come dici tu posso giovare ad un rinnovato progetto economico per il sostentamento della distribuzione
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