GNU/Linux straniero……
Vediamo un po come procede la situazione…….
In Brasile portano GNU/Linux nelle scuole: bene, bravi ottima cosa specialmente se pensiamo che una grande fetta di popolazione ha addirittura problemi nel ricevere una educazione scolastica di base.
Uno strumento, quello del sistema operativo aperto, che in questo modo riesce a coniugare la necessita di insegnare ai giovani l’uso del pc ed il risparmio delle costose licenze di sistemi operativi chiusi.
Le poste francesi adottano software open: con l’ottica di risparmia e di rendere più stabile e funzionale la loro rete telematica i nostri cugini adottano il software libero per la loro infrastruttura telematica.
In Cina costruiscono client con GNU/Linux: una azienda cinese ha iniziato la produzione di un piccolo client dalle ridotte dotazioni hardware in grado però di dare ottimi risultati perchè spinto dalla eccezionale modularità del sistema operativo GNU/Linux.
In Italia: i nostri politici e burocrati non sanno nemmeno come si accende un pc, se non in rari e sporadici casi, ma in compenso sparano “cazzate” su di un mondo che non conoscono affatto pur essendo consapevoli che gare di appalto truccate o poco regolari arricchiranno notevolmente le loro tasche.
Quanto adoro il mio paese……..è il popolo che lo abita che delle volte mi risulta indigesto.
Ciao a tutti.





















quoto in pieno…hai perfettamente ragione..
Sono il primo a lamentarmi spesso dell’Italia, però in questo caso c’è da dire che le regioni Calabria, Puglia e Veneto sono passati (stanno passando) a linux ed open office come sistema operativo e suite di ufficio per gli uffici della regione. Ci sono anche altre regioni che lo hanno fatto ma non so esattamente quali (mi sembra la Sardegna)
@Federico
è vero ma purtroppo sono ancora casi isolati o piccoli tentativi di portare un po di buon senso nella pubblica amministrazione.
La cruda verità è che spesso GNU/Linux non viene neanche ammesso nelle grandi gare di appalto di carattere nazionale.
Shaytan, quanta strada c’è ancora da percorrere, vero?
@Aldo
purtroppo fa male vedere come ci sono persone volenterose in Italia pronte a mettere impegno e dedizione in quello che credo perennemente e costantemente inascoltate o semplicemente poste in condizione di non poter far nulla.
C’è moltissimo ancora da fare ma credo anche che la speranza sia l’ultima a morire, proprio ieri mi sono accorto di un cartellone pubblicitario di un negozio di pc della mia zona, proponeva un prodotto e sotto vi era anche una piccola grafica dove si invitata alla prova del prodotto stesso con GNU/Linux.
Non male, ho subito pensato, per una zona dove il cittadino medio ha problemi nell’uso del parchimetro.
Ce ne è di strada da fare per noi italiani…
Comunque aggiungerei, oltre a Cina Brasile e Francia, Cuba che ha puntato tutto su una distribuzione Linux basata su Gentoo chiamata Nova.
date un’occhiata a questa scuola:
http://www.istitutomajorana.it/
facessero tutti cosi sai quanti soldi risparmiati!!!
@Liberato
conosco bene la scuola e sono stato invitato dal curatore del progetto a contribuire con qualche articolo purtroppo però non ne ho il tempo….ecco un esempio della buona volontà di cui parlavo sopra.
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