Android all’attacco dei netbook? Ennesima minaccia per Microsoft

In un primo momento era solo GNU/Linux, un sistema operativo libero e gratuito dalla scarsa propensione al riconoscimento delle periferiche e dalle poche funzionalità adatte solo agli esperti.

Poi fu la volta di GNU/Linux e delle sue molteplici distribuzioni, ancora un panorama fortemente frammentato e talmente settoriale da non destare la benchè minima preoccupazione alle grandi del comparto dei sistemi operativi.

Il potere del risparmio e della efficienza fece il resto e GNU/Linux iniziò a conquistare fette di mercato presso quei sistemi che necessitano di stabilità, flessibilità e potenza come server o grandi centri di calcolo.

Con il tempo, ed il diffondersi dei primi progetti Open dal grande impatto economico, il sistema libero iniziò a fare capolino sui sistemi desktop iniziando a procurare qualche leggero grattacapo nei piani alti delle principali aziende di OS.

Gli investimenti da colossi del settore non tardarono ad arrivare e GNU/Linux approdava definitivamente in tutti i settori dell’IT impensierendo seriamente quelli che fino a poco tempo fa detenevano il monopolio del mercato visto che il crescente successo del sistema operativo non andava di pari passo con la loro capacità di sfornare prodotti che potessero competere con il nuovo arrivato.

Era ora di ricorrere alle subdole armi della legge e dei brevetti ma nel contempo, visto che le tanto blaterate minacce di ordine legale poggiano su aria fritta, il pinguino prova a sbarcare su quello che potrebbe essere la sua consacrazione presso il grande pubblico quindi ecco comparire le prime distro che equipaggiano netbook e sistemi di comunicazione nomadica……cellulari insomma.

E la Microsoft??

Alcuni dati estrapolati dal famoso Gartner vogliono che i netbook venduti con GNU/Linux installato al loro interno siano una percentuale pari al 15% del totale contro un misero 1% della versione desktop.

Un successo non sperato che ha costretto la stessa Microsoft a far rimanere un prodotto ormai obsoleto come WinXP sul mercato oltre la sua naturale vita visto che il sistema operativo più recente non è in grado di essere eseguito correttamente nelle macchine in questione.

Ora che Linux è stato sdoganato con Android, ma non solo, presso il settore dei palmari e cellulari evoluti a Redmond sentono il fiato sul collo.

Ci sono principalmente due motivazioni che stimolano la sudorazione della dirigenza Microsoft:

1) il nome Google che campeggia a chiare lettere, insieme ad altri potenti del mercato, dietro alla distro

2) l’intenzione di far arrivare Android anche su altri tipi di dispositivi

forte dell’azienda che sostiene il progetto Android potrebbe rivelarsi un marchio vincente ed affidabile per chi si reca verso l’acquisto di un piccolo netbook.

Gli stessi produttori sembrano voler accogliere di buon grado l’idea di una versione del prodotto Google per questo segmento di dispositivi data la possibilità di risparmiare sulle licenze da includere con la produzione del prodotto stesso.

Google potrebbe sfruttare questa occasione per sondare la reale penetrazione che potrebbe avere sul mercato dei sistemi operativi senza esporsi eccessivamente o pestare i piedi troppo pesantemente alle altre compagnie del comparto.

Una operazione di questo tipo è stata spesso annunciata e non è certo la prima volta che una tattica commerciale di questi tipo viene sfruttata per aggredire un settore del tutto nuovo per una entità economica di questo calibro.

Personalmente ritengo che un po di sana competizione non faccia mai male e possa anzi stimolare la crescita della tecnologia in uno di quei segmenti di mercato rimasti per troppo tempo sotto il peso di imbarazzanti dominazioni di mercato.

Le aziende produttrici sono ben contente di questa situazione e molte spesso stringono alleanze con i nuovi arrivati, Google in più avrebbe man forte nell’operazione nella possibilità di integrare all’interno di un probabile nuovo OS tutti gli strumenti on-line già famosi per la loro efficienza come ad esempio Gmail, Google Reader, Maps e molti altri.

Concludendo possiamo toccare con mano la dimostrazione di come Linux abbia portato enormi benefici ad un mercato che altrimenti rischiava di stagnare e cadere sotto i colpi della sua stessa situazione orami statica ed insostenibile.

Ciao a tutti.



Lascia un commento

Rispetta le regole del blog. La tua e-mail non verrà pubblicata.