Volete finanziare un progetto per dell’hardware open source? Rivolgetevi alla banca

Generalmente una buona idea da sola non è sufficiente per mettere in piedi una realtà economica produttiva e florida, servono capitali da investire per far prolificare e sviluppare l’idea originaria fino a renderla operativa ed immettere sul mercato il prodotto o il servizio proposto.

Ottenere capitali coincide quasi sempre, soprattutto in Italia, con l’entrata nell’ufficio di un direttore di banca; altre nazioni hanno i così detti venture capitalist che attraverso degli appositi fondi riescono a finanziare molte start-up in grado di dare parecchie soddisfazioni.

Ora immaginate di avere in testa un progetto che porti alla realizzazione di un congegno elettronico e nel contempo di volere rilasciare liberamente i progetti sul web in modo di renderli disponibili a tutti, quante banche credete siano disposte ad erogare credito?

Ammesso che riusciate a farvi capire da questa strana gente del mondo economico dubito che essi siano ben disposti ad allentare i cordoni delle loro casse per finanziare un’impresa che vende un prodotto che può essere replicato da qualsiasi altra entità economica visto che i progetti originali sono disponibili per tutti coloro che vogliano consultarli.

Dopo aver appurato questo prendete le vostre idee e, mettendo in valigia con la vostra vita, andate dalle parti della California settentrionale dove due persone saranno pronte ad ascoltarvi attentamente.

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Justin Huynh e Matt Stack sono una coppia di finanziatori pronti a spendere il loro denaro su progetto di hardware aperto, che questo sia un lettore mp3 o una lampada da tavolo con funzione di lettura dei Feed poco importa (questa idea quasi quasi la brevetto…;-)), i due sono pronti a finanziare lo sviluppo delle vostre idee per renderle più semplici, facili da produrre ed estremamente economiche.

I signori in questione raccolgono fondi da molti uomini d’affari e prometto guadagni compresi tra il 5% ed il 10% per tutti coloro che decidono di affidare loro dei fondi.

Come segnalato da molte fonti gli investitori non mancano ed anche un tal Andrew de Montille (qui per vedere chi è) ha deciso di fornire fondi manifestando la sua estrema fiducia nel modello di sviluppo che questi progetti portano avanti.

C’è una sola nuvole che oscura il sereno e splendente cielo della Open Source Bank, così infatti si chiama il progetto, ovvero la situazione burocratica dell’iniziativa che è ancora semi-ufficiale.

Visto la ferrea legislatura in argomento che vige negli States è il caso che questa splendida idea sia ufficializzata in modo concreto assumendo forma legale ed acquisendo quindi tutti i diritti di operare nel mercato finanziario.

Per ora quindi aspettate con la valigia pronta…….

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Ciao a tutti.



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