Skype ci ripensa…almeno in parte

Ormai da tempo la grande rete non riesce più a sorprendermi come una volta, tutto visto, fatto, creato ed abusato.

Troppo spesso tutti quei servizi che possiamo ottenere sono semplici remake e miglioramenti di cose già esistenti da tempo; devo essere sincero non sono il tipo di persona che guarda alla socialità della rete in quanto, pur apprezzando questo aspetto, sono molto più interessato agli aspetti tecnici della questione web.

Ho sempre pensato che quella del Voip fosse una delle più grandi rivoluzioni di tutti i tempi nelle telecomunicazioni sia fisse che mobili, una tecnologia che è in grado di offrire voce, video ed una infinità di altri servizi a costi relativamenti bassi a patto di essere raggiunti da una linea Adsl decente.

Purtroppo in Italia questo aspetto non è secondario ed anzi troppo spesso succede di avere aziende lungimiranti, desiderose di entrare nel nuovo mondo delle telecomunicazioni dalla porta principale, bloccate da una stupida quanto inutile e controproducente situazione di semi-monopolio nel comparto comunicazioni.

Uno dei primi, se non il primo, nome che salta alla testa al 90% della popolazione quando di parla di “telefonate attraverso internet” (il termine voip purtroppo è ancora incompeso…) è Skype.

Nel bene o nel male il marchio in questione ha avuto il merito di lanciare questa tipologia di servizi sul mercato dell’utente consumer portando alla ribalta le infinite possibilità che essi offrono a tutti.

Ecco allora che sono semplicemente rimasto basito quando, dopo aver appreso della notizia di uno Skype SIP, ho scoperto che i miei colleghi blogger del comparto GNU/Linux non si sono lanciati in post di lode al merito.

Fin dalla sua nascita Skype ha adottato una politica che in una riga può essere definita in questo modo “vuoi telefonare con noi? Usa Skype perchè non c’è Skype all’infuori di Skype”; di fatti quindi la cerchia di clienti era confinata all’interno di un insieme che imponeve l’uso obbligatorio del client.

Se da un lato questa politica potrebbe portare ad un aumento della clientela, dal momento che più utenti sono registrati più gli altri saranno costretti ad adottare lo stesso metodo di comunicazione, dall’altro vi è un fondamentale errore che i manager Skype hanno commesso ovvero pensare di rimanere i soli ed unici sul mercato ad offrire un servizio del genere a prezzi convenienti.

La trovata del protocollo chiuso è come sempre un’arma a doppio taglio; specialmente le aziende interessate a sistemi di comunicazione interna ed esterna basata su protocolli SIP non prendevano in considerazione l’offerta Skype che mal si adatta alle apparecchiature PBX.

Diciamo anche che non si può fare proprio………

Quelli di Skype se ne sono accorti ed hanno finalmete capito che il modo per far fruttare il business del Voip è quello di lasciar stare il comparto privato e gettarsi a capofitto su quello commerciale.

Ecco allora la seconda vita di Skype che passa, almeno per quel che riguarda le aziende, al sistema SIP permettendo così l’integrazione nelle reti telefoniche aziendali.

Sul sito è presente un filmatino esplicativo che permette, a chi non mastica Voip, di capire i benefici della nuova manovra commerciale, mi chiedo solo a quando questa apertura anche per i privati visto che ad oggi per i comuni mortali che non hanno una partita IVA rimane la regola di cui parlavo sopra.

Link

Ciao a tutti.



7 commenti presenti

  1. MarcoNo Gravatar marzo 30, 2009 16:04

    Io di VoIP non me ne intendo moltissimo, ma una cosa da linuxiano che mi da profonddamente fastidio e’ il fatto che skype per windows sfiora la perfezione, per linux lo hanno lasciato anni luce indietro, ma perche’ dobbiamo sempre essere trattati cosi’? Ma linux e’ un sistema alternativo e iniziano a usarlo tante persone, perche’ per windows deve esse meglio?
    Scusa se forse questo non c’entra con l’articolo, ma con skype sempre c’entra, io da parte di skype sono amareggiato sopratutto per questo, il programma dovrebbe essere al pari della versione per Linux.

  2. AlexNo Gravatar marzo 30, 2009 16:42

    Ciao,

    sono un “collega blogger del comparto Linux”. :)

    Semplicemente non c’è nulla da lodare. Skype non si è avvicinata di una virgola all’implementazione del protocollo SIP, ma continua a usare il suo protocollo proprietario per tutto: presenza, chat, trasferimento file, videochiamate e voce.

    Quello che ha fatto è stato semplicemente di mettere in commercio dei proxy (hardware) da installare a fianco dei PBX (i “centralini” SIP/VoIP), in modo da commutare le chiamate voce automaticamente tra un protocollo e l’altro.

    La possibilità c’era già da tempo tramite software di terze parti (per esempio Fring), che sfruttava le Skype API per fare lo stesso.

    Ora Skype semplicemente fa concorrenza a Fring a livello clienti aziendali.

    Quindi la situazione è anche peggiorata dal punto di vista dell’apertura, anche se naturalmente migliora per i conti di Skype (che fa soldi anche da quello) e della semplicità di gestione di skype stesso.

    Un’azienda che ha un PBX usa già telefoni VoIP fisici. Semplicemente skype cerca di intrufolarsi e di “permettere” agli utenti di usare anche cuffie e microfono dal PC.

    A parte questo, bell’articolo. :)

    Bye.

  3. [...] trovi l’originale…:  Skype ci ripensa…almeno in parte Share and [...]

  4. LiksoNo Gravatar marzo 30, 2009 17:39

    Se skype passasse a SIP sarebbe una svolta epocale… diamine se lo sarebbe.

    Ah complimenti per il blog, trovo sempre i tuoi articoli interessanti :)

  5. telperionNo Gravatar marzo 30, 2009 18:46

    @marco
    forse sarà perchè il rapporto windows/linus è 100:1 che dici?

  6. ShaytanNo Gravatar marzo 31, 2009 08:28

    @Alex
    Nono conoscevo questo importante dettaglio, certamente le questioni cambiano prospettiva almeno per me.
    Certo che monetizzare con hardware per sostenere il proprio protocollo proprietario ha del ridicolo.
    Speriamo almeno che dopo questo primissimo passo la situazione si sblocchi ancora.

  7. LazzaNo Gravatar marzo 31, 2009 16:21

    @ Telperion, be’ in quel caso mi aspetterei di pagare 1/100 di quanto pagano gli utenti Windows se prendo un abbonamento. E comunque anche Skype per Mac è praticamente allineato alla versione per Windows (non cambia molto). ;-)

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