Linux ed i cluster computing on demand
Necessitate di molta, moltissima potenza di calcolo e non sapete dove reperirla?
Genericamente i grandi progetti scientifici, e non solo, si avvalgono di infrastrutture dedicate chiamate cluster per effettuare moli improponibili di calcolo che sarebbero quasi impossibile da eseguire per una sola macchina.
La risoluzione di questi grandi problemi è quindi la più semplice possibile, separare tutto il processo di calcolo in piccole operazioni meno complesse e darle letteralmente in pasto a normali macchine sparse in giro per il mondo o comunque collegate tra di loro da una rete di tipo telematico.

Detta così sembra una cosa semplice, ed in effetti non è poi così difficile, ma i costi da affrontare sono comunque molto alti e spesso superiori a quei progetti a lungo termine poco finanziati.
L’idea di Powua è quella di fornire la propria potenza di calcolo, data da un cluster di macchine, in affitto; una sorta di noleggio di intelligenza per grandi esigenze.
Nel caso di questo servizio si possono avere fino a 64 CPU disponibili per rendering e calcoli scientifici, oltre alla convenienza di non dover acquistare e gestire costoso hardware e possibile usufruire dell’esperienza e della preparazione dei tecnici posti a controllo della nube la quale offre apparati già pronti ad effettuare i vostri calcoli senza necessità di configurazione alcuna.
Il bello del servizio, oltre all’aspetto commerciale, è il totale uso di software open; lato macchina infatti abbiano GNU/Linux, nella veste di Debian, che permette all’hardware di funzionare mentre Blender ed il set di librerie scientifiche OpenMPI si preoccupano di fornire il giusto substrato per i vostri calcoli.
Le macchine sono gestibili tramite accesso remoto grafico attraverso il client distribuito dall’azienda oppure grazie ai classici tools come VNC o SFTP.
Il sistema di tariffazione si avvale di crediti, con 12 euro vi portate a casa 12 crediti, ognuno di essi danno diritto a l’occupazione di una sola cpu per un tempo di una ora.
Ciao a tutti.





















Molto interessante…una bella forma di cloud computing… non è forse troppo costosa?
Ciao!
[...] articolo originale: Linux ed i cluster computing on demand | Linux e dintorni Articoli correlati: Sostenere progetti di ricerca con il pc e donare potenza di cpu [...]
@Michele
In effetti non è proprio economica ma sicuramente con l’affermarsi del prodotto e l’avvento di altri fornitori si abbasseranno i prezzi in modo considerevole.
Quindi niente piu’ attacchi al Cern per ciucciargli la potenza di calcolo?
Penso che il problema del CERN rimanga, spesso attacchi a questo tipo di infrastruttura si eseguono per suscitare clamore e cercare fama.
Nel caso di dati estremamente sensibili da trattare la miglior soluzione è quella di avere una griglia di macchine completamente staccata dal web ma il più delle volte questo è difficile se non impossibile per ovvie esigenze di condivisione dei dati.