Aggiornamento BIOS e GNU/Linux, forse la pace è fatta
Il BIOS, ovvero quella serie di routin software che permette l’avvio di un pc, è una componente software molto importante dei nostri pc, un bug in questo codice potrebbe compromettere il corretto funzionamento dell’hardware ed avere delle ripercussioni importanti sulla stabilità e potenza del pc in questione.
Proprio per questi motivi le case produttrici di schede madri si prodigano, per la verità non molto spesso, in azioni di revisione e correzione dei BIOS.

Installare un novo BIOS è divenuta nel tempo operazione di routine molto semplice ed immediata, in effetti anche nei tempi passati questa non si è mai rivelata operazione troppo difficile per chi aveva una certa dimestichezza con il DOS, moltissimi sono i tools totalmente grafici che si preoccupano di installare il nuovo codice o, in certi casi, di effettuare il download dell’aggiornamento e procedere con l’installazione.
Tutte queste belle esperienze sono vere per coloro che usano sistemi operativi della famiglia Windows mentre per noi linux user la questione è stata sempre abbastanza spinosa tanto da costringere alcuni a mirabili acrobazie pur di “flashare” correttamente e senza troppi rischi il proprio aggiornamento.
Forse, e dico forse, questi tempi sono finiti.
Secondo alcuni il software per GNU/Linux Flashrom offre una valida alternativa e tutti quei tools che vengono prodotti e distribuiti per piattaforme Windows ignorando completamente altri OS.
Anche se a riga di comando il software è facilmente utilizzabile permette il flashing da SSH (quindi da remoto) ed addirittura permette il flash di più macchine contemporaneamente, le altre caratteristiche sono:
- Supporta parallele, LPC, FWH, e interfacce di tipo SPI
- Supporta più di 150 famiglie di chip flash e una mezza dozzina di varianti per famiglia
- Supporta più di 75 chipset, alcuni con più controllori flash
- L’accesso fisico non più necessario, l’accesso come root è sufficiente
- Non sono più necessari disco floppy di avvio, di avvio del CD-ROM o altri supporti
- Reflash in remoto via SSH
- Reflashes ROM in un sistema in esecuzione
- Esecuzione di script che consentendo reflash di più macchine identiche contemporaneamente
Uno dei valori aggiunti di questo software è rintracciabile nel supporto che questo codice riceve da tutti quei sistemi operativi alternativi come Linux, FreeBSD, DragonFly BSD, Solaris, Mac OS X, e altri sistemi operativi Unix-like; oltre a questo si vocifera della possibilità di un flash del BIOS a caldo su alcune schede madri supportate.
Altri interessanti caratteristiche e tutte le info che desiderate sono disponibili nel wiki del progetto.
Ciao a tutti.





















Ma i Mac non usavano EFI?
Usano EFI ma a quanto pare il tool è in grado di gestirlo.
Eh, ma non è proprio un bios.