Android e LiMo: quali le differenze e quali i punti in comune
Cosa accomuna o separa le due piattaforme mobili del futuro?
Quali sono i punti di forza e le debolezze di quei progetti che porteranno Linux nel mondo mobile?
Chi avrà il dominio nel settore?
Cerchiamo di capire un po di più di queste che sembrano essere le piattaforme mobili del futuro che ritroveremo nei nostri palmare/cellulari di ultima generazione.
Ad una prima e rapida analisi le caratteristiche dei due sistemi potrebbero essere riassunte così:

Ovviamente non è pensabile fermarsi ad un livello così superficiale, quindi scendiamo più in profondità.
I soldi e lo sviluppo
LiMo: la piattaforma LiMo si può avvalere della sua omonima fondazione creata tempo fa da Motorola, NEC, NTT DoCoMo, Orange, Panasonic, Samsung, e Vodafone; con il passare del tempo si sono aggiunte altre entità importati del settore fino ad arrivare all’ultimo annuncio riguardante il colosso wifi Verizon.
Ora il consorzio è a quota 34 soci con una base monetaria di 4,6 milioni di dollari.
Android: il progetto alternativo a LiMo non è da meno, presenta il supporto di una delle aziende più influenti sul mercato mondiale, stiamo parlando di Google.
In più, anche in questo caso, sono nate collaborazioni portando di fatto il numero delle entità interessante e partecipanti al progetto fino a 33.
Da non sottovalutare il fatto che alcuni nomi presenti nel progetto Android sono gli stessi del progetto concorrente; lo stimolo che può portare questa piattaforma più avanti dell’altra è il contest di 10 milioni di dollari per lo sviluppo di applicazioni da parte di chiunque è interessato.
Lo stato dei lavori
LiMo: annunciato nel Gennaio del 2007 i primi prototipi sono apparsi nel 2008, ad oggi sono disponibile le API mentre del il kit di sviluppo è necessario attendere fino alla seconda metà del 2008 secondo dichiarazioni dello stesso consorzio.
Android: nato il 5 novembre del 2007 ha subito subito un’accellerazione rispetto alla concorrenza visto che già una settimana dopo era disponibile l’SDK.
Il primo terminale equipaggiato sarà disponibile entro il 2008 secondo le previsioni del gruppo stesso e dei produttori pronti al supporto.
Applicazioni
LiMo: supporta nativamente tutte le applicazioni scritte in C e C++
Android: le applicazioni rigorosamente in Java vengo eseguite su di una virtual machine chiaramente quindi si hanno programmi meno performanti del rivale ma anche maggiore portabilità.
Produttori e gestori di rete
LiMo: per quanto riguarda i produttori ed i gestori interessati alla piattaforma LiMo gode del supporto di nomi potenti da Motorola a Vodafone passando per LG e Nec.
Android: HTC ed LG sono le ditte che hanno annunciato prodotti basati su Android entro l’anno per il lato carrier la presenza di Sprint Nextel, T-Mobile, China Mobile, Telefonica e Telecom Italia fa sentire il progetto al sicuro.
Aspetto
LiMo: l’aspetto è gestibile da ogni casa che produce dispositivi, il progetto si preoccupa di far funzionare tutto il resto ma lascia libero sfogo alle aziende per quel che riguarda il feeling dell’utenza con le schermate e l’uso del terminale.
Adroid: dal sistema operativo, al software fino ad arrivare all’interfaccia; Google pensa proprio a tutto, quindi tutti i dispositivi avranno la stessa grafica anche se è necessario ricordare che il progetto ha i sorgenti completamente aperti il che significa possibilità di personalizzazione per ogni azienda produttrice di hardware.
Conclusioni
Dire fin da adesso chi sia il vincitore è molto difficile, entrambe le soluzioni hanno punti di forza e di debolezza ed entrambe possiedo il background di aziende che si addice a progetti così ambiziosi.
Quindi non resta che aspettare, magari provare i rispettivi Kit di sviluppo o attendere l’uscita di qualche esemplare funzionante attraverso queste innovative proposte per il comparto mobile.
Un mio rapido parere?? Per ora siamo alla parità.
Ciao a tutti.





















android vende e fa soldi con la pubblicita. Avremo terminali a basso costo con connessioni gratuite in cambio di messaggi pubblicitari durante la connessione.
questo fara di android la piattaforma vincente non per motivi tecnici, ma per scelta di business.
Non mi dispiace, fino a quando non diventa un grande fratello che si vende le mie ricerche per mandarmi pubblicita mirata.
Giulio
In effetti come modello economico non sarebbe male ma ricordiamo come in Italia, ad esempio, questo sia molto difficile da realizzare visto che i gestori telefonici non pensano neanche lontanamente di attivare tariffe per la connettività flat se non al prezzo di qualche rene al mese.