Linux Foundation e Microsoft lottano insieme per la questione delle garanzie

Collaborazione ed accordo tra Microsoft e Linux Foundation per le preoccupanti proposte europee ed americane volte a fornire una garanzia sul software acquistato il quale deve essere privo di ogni bug.

Scontri, colpi bassi, processi, scorrettezze varie ed alla fine ci si ritrova sempre a combattere per una giusta causa uniti da un male comune che potrebbe mettere in serie pericolo il mercato delle innovazioni e dei prodotti informatici.

Questa è la sorte che sta toccando a Linux Foundation e Microsoft che mettono da parte le loro divergenze per contrastare e cercar di risolvere la questione del sistema delle licenze sul software, argomento che in questi ultimi anni sta limitando sempre di più lo sviluppo di nuove idee bloccando di fatto l’evoluzione del settore….almeno in parte.

Ora, oltre agli spinosi problemi che da sempre esistono in questo campo, entra in gioco un presunto orientamento europeo ed americano che potrebbe portare ad una proposta di legge la quale vorrebbe una garanzia scritta, come per tutti gli altri prodotti del normale mercato, nella quale l’azienda produttrice del software si impegni a garantire l’assenza di difetti “per così dire” di fabbricazione.

Sappiamo tutti che scrivere un software senza errore è praticamente impossibile, per ovviare ai comuni difetti che possiamo riscontrare ogni giorno sulle nostre macchine sarebbe necessaria una fase di debug immensa la quale impegnerebbe moltissime persone intente a testare e correggere il più piccolo ed impercettibile bug.

Realtà eonomiche che producono software a pagamento mal digerisco questo tipo di attività visto che ogni giorno che il software passa in questa fase corrisponde ad una perdita di denaro, ad una possibile fuga di notizie ed una probabile anticipazione dei concorrenti sul mercato con prodotti analoghi.

Dalla parte Open invece questa richiesta sfocerebbe in una estrema lentezza dei progetti che, vista della natura free del codice, non avrebbero risorse sufficienti per affrontare questa fase affidandosi totalemnte alla comunità che, per quanto veloce, ha certamente i suoi tempi.

Giungere al rilascio di una applicazione in modo ufficiale e stabile sarebbe quasi impossibile e sicuramente farà attraversare agli sviluppatori un calvario di modifiche più o meno impegnative.

Questa occasione è stata presa a pretesto da parte di Linux Foundation per stende ancora una volta la mano verso il software proprietario in cerca di una possibile collaborazione, Gutierrez, attualmente responsabile degli affari legali di Microsoft, ha detto che questa è solo una delle tantissme cose che le due entità operanti sul mercato possono fare insieme.

Una lettera scritta da due mani così importanti in questo profondo spirito di collaborazione dovrebbe far capire a coloro che hanno ideato la proposta che forse qualcosa di sbagliato in essa c’è, ovvio che questo non deve essere l’ennesimo pretesto per fornire a noi utenti software scadente o immaturo pagando pero a caro prezzo la sua licenza.

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Ciao a tutti.



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