Linux si infila nel BIOS

Phoenix Technologies, leader nella produzione di BIOS, vuole uscire dall’ombra e cerca di farlo con l’aiuto di Linux.

logo_cust_lg_phoenix_techn.gifUno dei grandi problemi che ho da sempre riscontrato nei computer risiede nell’immediatezza di utilizzo del mezzo, prima di avere il vostro fido alleato pronto ed operativo dovete attendere decine di secondi, per alcuni casi, o addirittura interi ed interminabili minuti.

In questo caso il supporto tecnologico di qualsiasi tipo è inerme davanti alla spaventosa immediatezza di una vecchia accoppiata come carta e penna tanto che ho sempre al mio seguito, all’interno della borsa del notebook, questi due “antichi” strumenti per essere sicuro di usufruire di un supporto rapido sul quale scrivere i classici appunti da prendere al volo.

Sarebbe bello poter avere un sistema operativo completo che sia pronto in pochissimi secondi dall’accensione della vostra macchina e che permetta si usufruire di tutti quelli strumenti in grado di dare supporto ad una minima attività lavorativa.

In realtà esistono già dei prodotti che si muovo in tal senso ma dopo un primo successo iniziale sembra che ci sia stato uno stop tale da non sentire più notizie sul web riguardo allo sviluppo di questi OS in miniatura magari un approccio sbagliato o magari una totale mancanza di funzionalità hanno limitato questa interessante idea che allo stato attuale incontra un periodo di stasi.

Prova a rompere questo trend una delle aziende più grandi nel settore bios ovvero Phoenix Technologies; la direzione ha deciso che è giunta l’ora di far uscire il loro marchio dalle schermate anonime e brevi dell’avvio delle macchine equipaggiate con i loro prodotti e pensa di riuscire in questo con l’idea di un BIOS più moderno e “utile”.

Sfruttando tecnologie di virtualizzazione già esistenti alla Phoenix hanno pensato di creare un nuovo prodotto che poco assomiglia ad un classico bios ma sembra piuttosto un sistema operativo basilare (intendiamoci, il bios esiste sempre) che consente di avere una serie completa di strumenti pronti dopo qualche secondo dall’accensione della macchina.

Hyperspace, questo il nome del progetto, è già una realtà e nel prossimo mese dovrebbe arrivare una nuova release in grado di supportare anche email e client chat.

Nemmeno a dirlo il nucleo di tutto il sistema è Linux ed, oltre ai già citati benefici in termini di esperienza d’uso e di velocità di accesso alle funzioni più usate, il sistema potrebbe essere usato come strato da interporre tra hardware e software per effettuare un controllo preliminare dei dati in ingresso nel sistema operativo al fine limitare l’infiltrazione di codice maligno.

La virtualizzazione è una tecnica che in questo caso garantisce estrema compatibilità con quelli che poi possono essere i sistemi operativi utilizzati come vero e propria ambiente di lavoro, il sistema per ora non ha riscosso molto successo ma già tutti i bios Phoenix più recenti (Phoenix’s core system) possono ospitare questo nuovo progetto sotto forma di add-on.

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Ciao a tutti.



1 commento presente

  1. dadoNo Gravatar maggio 22, 2009 13:37

    Io ricordo di aver installato l’os della asus, ma ho rimosso quasi tutte le informazioni dal mio cervello, forse perchè l’idea di doverlo installare su hdd e da windows mi ha fatto passare la voglia… ma un prodotto piu’ elastico? io dico dover installare win per poi installare quello… quel coso li’ mi sembra una fesseria!

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