Nuove interfacce netbook, un progresso nel segno di Moblin e di un regresso dell’organizzazione
Moblin, le conversioni spirituali e la mia polemica contro lo spreco del lavoro e dei soldi.
Tutti voi la fuori che leggerete ditemi una cosa in tutta sincerità, che ne pensate di Moblin?
Personalmente mi era fatto molte, moltissime aspettative visti i primi filmati che hanno circolato sulla rete in modo insistente qualche tempo fa, la mia indole da sperimentatore si era ormai risvegliata alla visione di cotanta abbondanza e quindi mi misi di buona volontà per scaricare la nuova distro.
Operazioni di tiro, preparazione della chiavetta Usb, accensione del netbook e STOP……..questa Moblin non parte, arrivo alla schermata di avvio della modalità live e tutto si blocca in un apparente loop windowsiano.
Riprovo, rigiro, ricreo, ritento, riscarico, riparto, ripenso ed alla fine rinuncio visto che non c’è verso di vedere in azione questa meraviglia sul mio Asus; in compenso però mi consolo visto che non sono solo in questa valle che raccoglie tutti i Moblin-disperati ai quali non parte una “cippolippa” (notare il termine tecnico….) sui propri netbook.
Questa nuova distro però dovrebbe aver seminato molti cadaveri lungo il suo cammino data l’estrema facilità con il quale tutte le maggiori case distributrici di Linux hanno deciso di passare ad interfacce basate su questa nuova tipologia anche se magari in precedenza avevano già presentato i propri, più o meno validi, lavori.
Ecco allora che il Computex 2009, che si sta svolgendo in queste ore, scopre il calderone di mescolanze grafiche miste che è possibile osservare all’interno dei padiglioni della manifestazione; ad inaugurare il giro è stata Canonical che si è decisa ad abbandonare la neonata Remix per questa cosa:

togliendo di mezzo subito tutte le speculazioni che è possibile fare sulla questione scelta dei colori (da sempre Ubuntu veste il simpatico color cacca….) trovo che Moblin sia una buona acconciatura per un tipo di schermo che si aggira sui 9″ di media.
Questo non significa che io apprezzi in modo particolare questo tipo di interfacce ma mi sembra di capire che non sono solo su questo pianeta e quindi è giusto fornire strumenti di utilizzo semplici per coloro che non hanno necessità impostazioni evolute per le loro macchine.
Questa versione di Ubuntu non è ancora disponibile per il pubblico ma si pensa che lo sarà a breve, intanto possiamo consolarci con una versione di OpenSuse anche lei caduta sotto i colpi della Moblin mania.
In questo caso non ho una foto ma bensì una bellissima serie di slide esplicative che giungono direttamente dalle pieghe di Flickr:
la distro in versione beta è già disponibile ed è reperibile qui.
Come se non bastasse in queste ore ecco i ragazzi tutta innovazione di KDE che scendono sul campo con una loro nuova interfaccina destinata ai, guarda caso, pc netbook, sembra che il tutto sia disponibile nel mese di Dicembre nel rilascio della versione 4.4 del DE Kde.
Informazioni dettagliate qui ed anche in questo caso una immagine:

Ed eccoci al momento delle mie personali conclusioni, sarà che sono un tipo abbastanza attento alle sue finanze ma a me sembra che qui si stiano buttando via tempo e soprattutto denaro.
I finanziamenti non sono mai stati troppo cospicui per chi produce e distribuisce codice per Linux, i margini di guadagno ridotti ma nonostante tutto ancora ci si ostina a procede con piani di sviluppo che farebbero rabbrividire uno studente di economia del primo minuti.
Prima buttiamo soldi su Remix, che personalmente non ho mai apprezzato ed ho eliminato subito dal mio netbook, poi lasciamo stare e facciamo una Ubuntu Moblin Remix con buona pace di chi, in modo corretto o meno….a voi giudicare, si è sbattuto per creare e sviluppare l’interfaccia grafica in questione.
Come sempre poi arrivano i ragazzi di KDE che ci mettono la loro zampata personale, per carità ognuno è libero di fare quello che vuole, ma poi non mi venite a parlare di ritardi sulle release, instabilità varie o di mancanza di fondi.
Che ne dite di proceder per gradi e di non creare codice inutile che poi verrà inesorabilmente gettato nella spazzatura a far compagnia a tutti i bigliettoni verdi già buttati per il suo sviluppo?
Coesione, voglia di lavorare insieme per qualcosa di più grande ecco quello di cui c’è necessità in questo ambiente e non di una controproducente filosofia del “intanto faccio questo poi vediamo”.
Sviluppare un minimo di codice comune e stabilire delle linee guida riguardo alla grafica da adottare avrebbe sicuramente più senso lasciando poi ad ogni responsabile delle varie distro di decidere di dare quel tocco in più personalizzando in modo più o meno marcato la gran parte del lavoro che era stato svolto in comune.
Ciao a tutti.
P.S.: dal mio feed reader spunta anche un’altra notizia che aggiunge altra carne al fuoco, Linpus si getta tra le bracia di Moblin, no comment……





















Il mondo è bello perchè è vario… io sostengo invece che la ricerca di una nuova interfaccia sia valida. Linux manca di personalità (e non solo). E poi dimmi una cosa: a cosa serve il desktop ? Quando mai è servito in modo veramente efficace avere un desktop da riordinare ogni 4 giorni ? A niente. Tanto vale usarlo come interfaccia MENU. Io trovo che sia decisamente GENIALE, ordinato e molto intuitivo per chiunque. Il color cacca di Ubuntu si chiama MARRONE. E’ l’unica cosa che rende un pò “caratteriale” questa distro. (non sono un fanatico ubuntu comunque). Detto in altri termini… se si vuole qualcosa di nuovo bisogna provare a staccarsi dalle solite WINDOWS (menu in questo caso specifico)… (KDE non sarà mai una cosa NUOVA).Remix e moblin hanno rotto il solito schema di avere un video a 26 pollici e un menu RIDICOLO in basso a sinistra (tutti bruttissimi).