Paesi che innovano e paesi che arretrano (updated)
L’Italia ed il suo rapporto con il software open è un miscuglio di innovazioni e di brutte sorprese mentre negli U.S.A si procede alla grande.
L’Italia paese di santi e di navigatori ma anche di mafiosi, politici corrotti che a turno occupano posti di potere, belle donne, ottima cucina e frodi alimentari degne di un genio del crimine internazionale; insomma sembra che il popolo italiano combatta sempre tra le mille e più contraddizioni che da sempre ci portiamo storicamente nel nostro bagaglio culturale che a dir il vero ultimamente di culturale a veramente ben poco.
Un tempo le università italiane erano rinomate perchè creavano persone con ottimi bagagli culturali in grado di affrontare il modo di lavoro in modo eccellente, oggi questa considerazione è un po scemata anche se devo ammettere che la preparazione teorica, e sottolineo teorica, di un qualsiasi studente di facoltà scientifica italiana è di molto superiore rispetto a quella di qualsiasi altro studente straniero specialmente anglosassone.
Nel medioevo chi voleva studiare matematica si doveva dividere tra due nazioni, coloro che avevano a cuore l’arte della sottrazione o della addizione doveva studiare in Germania mentre per le ben più difficili moltiplicazioni e divisioni si sarebbe dovuto recare nel nostro amato paese.
Siamo sempre stati in primissima linea nella scienza, nell’arte e nella letteratura fino a circa X (X=periodo temporale a vostra scelta) anni fa ora regrediamo pericolosamente.
Niente più ricerca, niente finanziamenti per progetti importanti niente di niente anzi fidelizzazione orrida rispetto a quelle che sono le piattaforme informatiche da usare all’interno dei nostri atenei.
Sapete cosa è l’MSDN Academic Alliance?

Foto by Eldino
Per chi già non lo conosce è un accordo di tipo commerciale che una istituzione scolastica può fare con la Microsoft in modo da mettere a disposizione dei suoi studenti tutti i software della casa in modo gratuito e totalmente legale.
Non chiedetemi quanto costa il programma di affiliazione non lo so, ma posso facilmente informarmi, penso però che questo dimostri una certa involuzione dei sistemi di insegnamento dell’informatica nel nostro paese, invece di stimolare l’apprendimento e l’uso di software con codice aperto, e quindi relativi OS GNU/Linux in primis, si cerca di dar vantaggio alla fidelizzazione dello studente rispetto ad una suite di prodotti che il poverino si troverà costretto ad acquistare a caro prezzo una volta uscito dal suo status di studente.
Se la cosa vi sembra strana o poco ortodossa date una sguardo al sito di riferimento per il MSDN Academic Alliance della facoltà di ingegneria di Roma “La Sapienza”.
La frase più emblematica, e cito testualmente, è la seguente:
MSDN Academic Alliance è il programma stipulato tra la Facoltà di Ingegneria della Sapienza – Università di Roma e Microsoft che permette di utilizzare i prodotti di quest’ultima nelle attività didattiche.
L’obiettivo di questo programma è mettere a disposizione di studenti, docenti, ricercatori, dottorandi e collaboratori afferenti alla Facoltà di Ingegneria della Sapienza – Università di Roma tutti gli strumenti di sviluppo, le piattaforme, i sistemi operativi e i server Microsoft a scopo didattico e di ricerca.
L’accesso ai prodotti Microsoft messi a disposizione dal programma è gratuito e legale per uso didattico (non commerciale) ed è possibile, a queste condizioni, installare il software anche sui computer di casa.
Oltre a più di 1 TB di software in versione professionale da scaricare, sono presenti anche corsi online gratuiti.
La disponibilità del software è aggiornata periodicamente; una selezione dei prodotti a disposizione è mostrata qui sopra e si può consultare la lista completa accedendo dal menù alla voce Software.
Perchè non dichiarare apertamente la volontà di creare dei clienti zombi che una volta usciti dal loro percorso di studi saranno solo in grado di acquistare i loro prodotti in quanto ormai assuefatti ed incapaci di usare qualsiasi altro OS o prodotto differente??
Se da parte di Microsoft questa è una classica politica aziendale portata avanti da parecchi tempo, non ne rimango quindi scandalizzato, la sorpresa è grande quando penso alla poca libertà di pensiero e lungimiranza la dirigenza dell’ateneo dimostri in tali occasione.
Non vorrei che ci fosse qualcuno che a Roma si senta attaccato da questo post, non voglio mettere sotto accusa il vostro ateneo in quanto sono consapevole che gli stessi accordi sono stati stipulati in quasi tutte le realtà universitarie italiane ma in questo caso siete una degli esempi, in negativo come tutti gli altri, di come in Italia l’interesse commerciale sia al di sopra della libertà di scelta senza poi parlare dell’enorme potenziale didattico che i sistemi aperti dimostrano rispetto a quelli chiusi (il che dovrebbe far molto riflettere).
Fortunatamente ci sono anche centri di libertà di pensiero come il Majorana (http://www.istitutomajorana.it/) di Gela o il Fermi di Vicenza Bassano del grappa leggere qui per credere.
E’ quasi comica la situazione, nello stesso articolo di giornale si parla di Sapienza in altro modo tale da permettere in bella luce il politico di turno….son cose.
Mentre nello stivale si arranca negli U.S.A. si nomina David J. Kappos come nuovo vertice dell’Ufficio marchi e brevetti ovvero un accanito sostenitore del software open e della riforma del sistema di brevetti più volte ventilata ed auspicata dagli esperti del settore.
Le stesse aziende coinvolte, a partire da Google e Microsoft, hanno visto di buon grado la nomina in questione appoggiando anche una eventuale riforma.
Nel nostro paese di santi e navigatori è ora di varare una nuova nave che sia un grado di navigare indipendentemente dalle correnti speriamo solo che la sua costruzione non richieda troppo tempo o ci troveremo soli e senza via di fuga.
Grazie per le segnalazioni romane a z0rn.
/*UPDATE*/
Come segnalatomi da Eldino, autore della foto, ho scordato di inserire l’attribuzione sotto all’immagine del dvd MSDN….appena rimediato
Ciao a tutti.





















Il Fermi (la mia scuola) è di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Ad onor del vero c’è anche da dire che anche il Fermi ha partecipato all’Msdn, con risultati… diciamo comici per non dire peggio. Inoltre ogni hanno ha luogo un obbrobrio chiamato “Rhino day” in cui viene gente perfino dall’estero a evangelizzare, a mo’ di setta religiosa, il loro costosissimo software Rhinoceros (non ricordarsi che esiste Blender, ma che figuriamoci!).
In ogni caso l’accordo con Sun dimostra che il Fermi è una delle prime scuole in Italia (dopo il Majorana, ovvio) a provare a spingere verso il FOSS. Chissà che sia la volta buona.
Grazie a te.
Ahimè anche il mio corso di laurea (Informatica) della Federico II di Napoli ha fatto il patto col diavolo (MSDN Academic Alliance)
Be anche la Federico II di Napoli
http://cassini.dsf.unina.it/~cclinfo/infoutili.php?cod=9