Google Open, Google Closed….STOP!! Google è Google
Dopo il putiferio che si è potuto leggere ieri su Punto informatico circa la presunta poca correttezza di Google rispetto al mondo open ho cercato di creare un mio proprio pensiero analizzando in modo oggettivo i fatti.
Iniziamo quindi a leggere l’articolo di accuse e quello invece di difesa.
La questione in realtà è molto semplice da capire, Google come azienda impegnata in un settore difficile come quello di internet ha sempre sfruttato mezzi potenti ed in grado di fornire ad essa quella possibilità in più rispetto ai concorrenti già all’epoca molto più avanti ed agguerriti dell’attuale colosso.
La via open quindi era quasi una via obbligatoria per una azienda che nata dal nulla desiderava conquistare nel più breve tempo possibile le vette del settore.
Avere codici aperti e disponibili ad ogni modifica permette di risparmiare molto lavoro e denaro così da essere subito pronti ad aggredire il mercato.
Da qui infatti quote di mercato sempre più ampie e servizi gratuiti che fino ad ora solo pochi avevano candidamente sognato, in men che non si dica i concorrenti si sono trovati a dover rincorrere la grande G che ormai si era lanciata verso il futuro permettendo a tutti di avere servizi di qualità da utilizzare gratuitamente ed API per gli stessi da integrare in pagine internet di singoli utenti.
Possiamo quindi riconoscere alla stessa Google un merito e cioè quello di avere portato una grande competizione all’interno della rete che ha stimolato molti alla creazione di progetti ambiziosi che altrimenti difficilmente sarebbero stati avviati.
Tutto questo è stato creato grazie al codice aperto e questo Google lo sa bene ma ovviamente non può (sarebbe da stupidi) rilasciare il codice scritto da loro per le varie funzionalità che comunque rimangono gratuite.
Si pensi ad esempio al solo algoritmo completo del loro motore di ricerca, cosa ne sarebbe di Google se tutti i motori di ricerca utilizzassero lo stesso algoritmo di Google reso totalmente aperto??
Sicuramente uno stallo dell’innovazione in quanto nessuno predominerebbe su gli altri il che porterebbe ad una totale indifferenza alla ricerca per migliorare il proprio prodotto al fine di conquistare quote di mercato.
Quando possibile, perchè non in contrasto con le politiche di concorrenza, la stessa BigG apre i sorgenti, è il caso di parte dell’algoritmo di indicizzazione delle pagine web, delle nuovissime e fiammanti screenlets o della prossima piattaforma mobile Android open al 100%.
Non voglio difendere nessuno ovviamente ma c’è da ricordare come il nome scelto dai fondatori sia Google Inc. e non Google no profit fondation questo significa che ci sono scopi di lucro ma come dimostrato quando si può fanno del loro meglio per renderci partecipi del loro codice.
Riflettendoci bene non mi preoccuperei del codice chiuso di Google ma piuttosto della condizione di monopolio che sta creando, se pensiamo bene l’uso di internet sta diventando "Googlecentrico"; parti dal motore di ricerca ed approdi alla casella mail passando per la mappa, il reader di feed, la pagine iGoogle per le notizie personalizzate, la visione di un filmato su youtube e mille altri servizi gratuiti che vengono messi a disposizione.
Questo mi preoccupa molto………
Ciao a tutti.





































Anch’io sono convinto che vada distinto il SaS dal software normale. Del resto, se io mi creo un sito da zero non mi sento eticamente obbligato a distribuirne il codice in php, anche se potrebbe essere interessante.
A parte questo, per quanto riguarda l’articolo di risposta su PI mi piace la parte iniziale, ma trovo molto scadente la parte finale.
la gente non conosce la differenza tra free software e open source…
il free software è una scelta etica di distribuire tutto il software compreso di sorgenti gratuitamente a tutti….
l’open source è un metodo di sviluppo software, il migliore al mondo per il momento, che include la diffusione gratis dei sorgenti, ma non sempre l’uso dell’applicazione è gratuito. tutto questo serve ad avere piu occhi puntati sui sorgenti e al contempo fare soldi con l’applicazione stessa…
google è una azienda open source e non free software questo significa che, quando lo ritiene opportuno, rilascia i sorgenti delle varie applicazioni per far si che gente esterna le migliori….
ripeto, google è un azienda open source non free software… lo stesso per la Sun….
io condivido molto questa ideologia, preferendo comunque il free software…