Stallman, Gnome 3.0 e Mono….rabbrividisco

Il consiglio del saggio Stallman sulla questione Mono mentre Gnome 3.0 aggiunge altri software C# e Debian pensa di integrare Mono di default

gnome_mono.jpgNel bene o nel male siamo tutti un po curiosi di vedere le mirabolanti innovazioni che la versione 3.0 di Gnome porterà con se soprattutto dopo l’avanzamento tecnologico e grafico fatto registrare da KDE con la sua release 4.x.

Non credo che gli utenti storici, lo zoccolo duro, di Gnome sentano impulsi particolari tali da ricercare innovazione a tutti i costi ma penso che sia anche giusto portare una ventata di freschezza nel mondo “incantato”, incantato nel senso di abbastanza statico e fermo, degli gnomi.

Personalmente ho sempre apprezzato il lavoro degli sviluppatori del progetto, il concetto di innovazione è giusto ma non deve essere applicato in modo indiscriminato in modo da servire due cause superiori, da un lato il bisogno degli utenti di un periodo di migrazione coerente con l’innovazione da inserire in modo da non sconvolgere lo stile di lavoro dello stesso ed il suo rapporto con il desktop e dall’altro la necessità di fare della corretta innovazione ovvero non sparare codice scritto in modo approssimativo da non funzionare correttamente o talmente acerbo da funzionare bene ma con inutili caratteristiche peculiari.

In questo i ragazzi di Gnome sono dei maestri, il nuovo codice e le nuove caratteristiche vengono introdotte con molta cautela senza cercare inutilmente di inserire a tutti i costi caratteristiche inutili, meglio migliorare quello che già si ha nelle mani prima di iniziare a pensare al passo successivo.

Gnome 3.0 porterà con se varie innovazioni e tra queste una che preferirei non vedere affatto, come segnalato da ITWire, in una intervista a Dave Neary, la nuova release del famoso DE avrà al suo interno molto più Mono rispetto alle versioni che conosciamo ora; di per se il fatto potrebbe destare disinteresse ma attenzione che siamo di fronte ad questione delicata che coinvolge licenze d’uso.

Come lo stesso Richard “mio signore onnipotente” Stallman ha suggerito ieri Mono potrebbe creare evidenti problemi alle distro GNU/Linux a partire dalla stessa Debian che, come sappiamo, è la base di moltissime altre famose distribuzioni.

La licenza di Mono è uno di quei documenti che lasciano ampio spazio all’interpretazione personale da parte di tutti compresa la stessa Microsoft che ricordiamo essere l’ideatrice della tecnologia alla base del progetto, nulla impedirebbe quindi alla stessa di entrare a gamba tesa in un contenzioso giuridico con tutte quelle distro che abbiano al proprio interno software come Tomboy.

Il consigli di Stallman è quello di evitare di inserire software di questo tipo di default nei vari GNU/Linux che tutti usiamo e magari di scoraggiare sempre di più i programmatori ad usare il C# per scrivere software da portare nel pinguino.

Certo che la situazione potrebbe diventare complicata, sviluppatori delle varie distribuzioni che non vogliono avere nulla a che fare con Mono ma che lo ritrovano puntualmente installato nel DE che hanno scelto di adottare con la possibilità di ricadere successivamente in quello che potremmo chiamare “effetto TomTom” prendendo spunto dalla vicenda legale che vedere la nota casa olandese confrontarsi con Microsoft sul terreno dei brevetti del file system fat.

Sarebbe auspicabile quindi una esclusione di Mono dalle distribuzioni pur lasciando la possibilità al singolo utente di installare i software scritti in C# che riterrà necessari.

Link -dichiarazioni Stallman-

Link -Intervista su Gnome 3.0-

Ciao a tutti.



5 commenti presenti

  1. GhesoNo Gravatar giugno 30, 2009 10:27

    No, no e poi no… Abbiamo un bel sistema operativo… non capisco perchè si debba sporcarlo con mono et similia.
    Stallman ha ragione.
    Preferisco un’interfaccia a caratteri piuttosto che una porcheria ibrida e luccicante ma con una spada di damocle sulla testa.

    Concordo con la conclusione dell’articolo
    “Sarebbe auspicabile quindi una esclusione di Mono dalle distribuzioni pur lasciando la possibilità al singolo utente di installare i software scritti in C# che riterrà necessari.”

    Il tutto IMHO

  2. telperionNo Gravatar giugno 30, 2009 11:05

    “Preferisco un’interfaccia a caratteri piuttosto che una porcheria”

    Beh rimuovi xorg e de (kde gnome) e sei subito accontentato, dov’è il problema?

    ;)

  3. HispaNo Gravatar giugno 30, 2009 11:20

    Ma perchè ogni volta che si parla di mono c’è sempre questo disprezzo…
    allora se pensassimo tutti come voi dovremmo togliere mono, ffmpeg, codec proprietari, kernel linux (che al suo interno viola il brevetto microsoft del filesystem FAT e non solo)
    un’ anno fa stallman disse: se sapete programmare in C è meglio ma se volete programmare in C# mono è GPL quindi va bene…
    tutti ad accanirsi contro mono ma perchè?
    bhaa io non capisco

  4. GhesoNo Gravatar giugno 30, 2009 11:49

    Il problema è… che mi conosco… inizierei col rimuovere gli orpelli e finirei coll’usare “butterfly” :-) [Vedi link per spiegazione]

    Link

    Ciao

  5. BarraNo Gravatar giugno 30, 2009 11:52

    Il kernel è a rischio brevetti.
    Samba è a rischio brevetti.
    Ntf-3g è infrange milioni di brevetti (ok un pò esagero).
    ffmpeg, gstreamer e simili pensate che siano in regola? E soprattutto pensate che basti non includerli nei repo ufficiali come fanno ora tante distro?

    Mono in questo caos è quello messo meno peggio perchè almeno uno straccio di ‘accordo’ lo ha. Si sa dove sono i rischi (win.forms e poco +) e basta non usare quelle parti (tra l’altro non si usano per applicativi che nascono per il pinguino come gnome-do e banshee) e tutto fila liscio.

    Mono ce lo ritroveremo in tomboy, banshee (che entrerà in gnome al posto di RB vedrete!), f-spot e IMHO quasi certamente nel medio periodo Evolution sarà riscritto in mono visto che ho letto di sviluppatori molto scontenti per l’attuale stato del codice di mono.

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