Firefox 3 negli Hdd degli ubuntisti…..no è solo la rc1
/*UPDATE: Gash mi segnala tra i commenti che la versione aggiornata questa mattina non è quella finale ma bensì la rc1 (potevano anche scriverlo sulla schermata!!) sono quindi andato a verificare direttamente sul pacchetto ed ho scoperto che ha ragione la versione in upgarde è la rc1…….peccato ci avevo sperato.*/
Tra i corposi aggiornamenti che mi sono visto proporre questa mattina dai server della Canonical ho notato una nuova release di Firefox, pensando all’ennesima beta non mi sono interessato molto all’accaduto.
Finito il download e la successiva installazione invece mi veniva richiesto il riavvio del browser cosa che ha stimolato in me una effettiva curiosità.
Espletate le operazioni mi accingo a controllare il nuomero di versione di Firefox e mi ritrovo questo:

Quindi sembra proprio che ci siamo la nuova volpe di fuoco è nata.
Ciao a tutti.





















Caspita è vero… non me n’ero accorto!
No guarda io usa ArchLinux e ho compilato la rc2 e anche quella mi da la stessa schermata tua, anche la rc1 proponeva già il 3.0, le beta non lo so ho iniziato ad usarlo dalla rc1
è la rc2, lo dice nella pagina che si apre sul browser dopo il riavvio.
Per lo meno da me il pacchetto installato di fresco si chiama 3.0 rc1+nobinonly-0ubuntu0.8.04.1 (hardy updates)…credo che lasci il campo a poche interpretazioni.
Chiedo conferma anche da Lazza che sembra avere il mio stesso comportamento negli aggiornamenti.
Ma prima di scrivere un articolo che vi costa andare sul sito della Mozilla Foundation, o controllare la versione del pacchetto con un
apt-cache show firefox
o simili?
La condizione della blogosfera sta diventando insostenibile.
@Buon Senso
Come me molti altri hanno sbagliato, Marco ad esempio ha detto che si trattava delle rc2, ma questo non giustifica nulla…..sono andato a vedere subito dopo sul sito della mozilla colto dal dubbio e successivamente anche a leggere la versione installata con apt-get, quindi in tempi molto veloci (si parla di decine di minuti) ho corretto la notizia con un upgrade dietro al quale non nascondo il mio errore anzi lo rendo evidente.
Detto questo la condizione della blogosfera è insostenibile se chi scrive commenti non lascia nemmeno la sua “vera” identità ricorrendo ad e-mail e nick falsi io ho il coraggio delle mie azioni e te invece che ti nascondi dietro ad una pagliuzza per dare dei giudizi con tono così superiore e saccente (trattandoci da poveri idioti) lo hai??
P.S.: ovviamente l’ultima parte del commento non è un insulto, dato che non ho motivo di insultare nessuno e tanto meno un attacco, ma non posso accettare critiche sulla blogosfera da persone che non ci mettono almeno la propria identità virtuale in quello che dicono.
@ Buon Senso, allora abbi il buon senso di linkare il tuo blog e vediamo i tuoi di articoli. Se non ti garbano i post di Shaytan vai altrove.
@Lazza
Pensiero affine, io scrivo per me (certo non dico che non voglio che altri mi leggano sarei ipocrita) è come tenere un diario personale che riporti le proprie avventure informatiche.
Se poi in questo diario devo scrivere che per circa 30 minuti mi sono convinto che il mio Firefox era alla versione 3 invece che alla rc1 beh questa è la realtà non vedo cosa ci sia di male.
Rispetto comunque il pensiero di tutti, e per questo modero solo se vi è linguaggio inappropriato o insulti gratuiti senza spiegazioni, ma questo non significa che lo trovi giusto.
Rispettare non significa condividere.
1. Non ho blog, perché non ritengo interessante scrivere che oggi sul mio desktop è apparsa un’icona nuova. Quando avrò finito dei progetti a cui sto lavorando o avrò qualcosa di originale da segnalare sarò ben lieto di aprirne uno, chissà…
2. Non pubblico mai la mail perché la mia casella antispam già trabocca così com’è, non ho voglia di dare a Wordpress la mia mail.
3. Accipicchia, dichiararsi JimmiIlTonto e reindirizzare ad un blog su cui si scrive settimanalmente vuol dire proprio un mettersi a nudo… Che cavolo, almeno tempo fa si reclamava nome e cognome. Che ci vuole a darsi un nuovo nick e cancellare il blog? Boh…
4. L’esortazione a recarsi altrove ha poco senso. Infatti, non solo i commenti sono fatti per esprimere opinioni, anche di dissenso, ma soprattutto, questo blog è indicizzato in vari aggregatori di feed.
Non a caso ho parlato di blogosfera. Non so da quanto la frequentate, ma c’era un tempo in cui i post erano molti meno, e quasi ognuno meritava d’esser letto.
Adesso si naviga fra centinaia di post fotocopia assolutamente inutili che parlano di icone, nuove release di ubuntu, oddiomicrosoftècattiva etc…
La situazione è insostenibile perché adesso a scrivere sono proprio tutti, anche chi non ha la minima competenza, chi parla a sproposito, chi decide di raccontare dove andrà al mare e chi proprio non resiste ad essere il centesimo a ripetere che è stato approvato l’OOXML con tanto di predicozzo da far cascare le braccia (ma almeno ha dato un’occhiata alle specifiche? Seee…).
Se si passasse meno tempo dietro alla smania del presenziare e mostrare (ormai internet e Ubuntu sono davvero per tutti) e si passasse un po’ più di tempo a studiare davvero le cose di cui si dice essere appassionati senza cadere nella moda del blog, si farebbe del bene a noi stessi, e potremo davvero renderci utili come tanto pontifichiamo (chi si è mai dato da fare, anche solo a tradurre la documentazione, invece di passare la sera a confezionare un articolo dove si illustrano le novità grafiche di gnome nuova-release?)
Non ho niente contro questo blog in particolare. Dovrei fare copia e incolla di questo post sulla stragrande maggioranza dei blog che trovo a giro.
Prima e unica regola della dialettica: SII RILEVANTE. Chiudere gli occhi e contare fino a dieci prima di cliccare su POSTA. Un silenzio non ha prezzo.
Amen.
1) Aspettiamo fiduciosi….e non sto scherzando
2) La tua mail non la prende Wordpress ma solo io e sicuramente non lancio spam, ma questo è un tuo diritto
3) Per quanto mi riguarda, e se si cerca bene, il mio nick è collegato al mio nome e cognome non sono quindi anonimo
4) L’esortazione non l’ho fatta io, anche perchè se la facessi sarei ipocrita, quindi non ti so dire.
Personalmente non presenzio o mostro nulla, alla fine un blog, per il mio punto di vista, è un diario di viaggio che esso parli di cucina o musica o informatica.
E’ anche vero però che i blog hanno il merito della divulgazione, più o meno seria, di notizie e guide; la traduzione di un manuali credo non serva e se proprio serve si farebbe prima a studiare l’inglese il quale poi sarebbe riutilizzabile con altri manuali senza aspettare che qualcuno traduca per tutti.
Ti faccio un esempio, tempo fa scrissi un articolo dettagliato circa la nuova release di KDE, non si parlava di grafica ma di librerie e di codice che stava dietro al tutto; penso che fu l’articolo meno visitato in assoluto come ben vedi quindi non mi limito a riportare notizie come l’uscita dell’ennesimo Compiz ne tanto meno porto avanti solo la causa Ubuntu, credo in tutto il software Open che esso si chiami GNU/Linux (nelle sue più varie distro) o OpenBSD o OpenSolaris ecc.ecc..
Se il copia ed incolla è riferito all’onesta con cui affronto queste cose….bhe ti ringrazio e ne sono lusingato.
Per i dieci secondi hai ragione ma il bello della vita è anche fare quello che si sente in quel preciso instante senza stare troppo a pensare altrimenti sai che noia.
Ciao
@ Buon senso, il tuo quarto punto mi è piaciuto, e se tu avessi argomentato bene le tue ragioni anche prima probabilmente non ti avrei scambiato per uno dei soliti troll. Guarda, coi blog che scrivono solo ca**ate ci ho a che fare tutti i giorni, e come immagino tu ti sia accorto ha molto più successo un blog che ti parla di “come mettere l’icona del cestino sul desktop di Ubuntu” piuttosto di un mio post che parla di grafica vettoriale, di una guida semplice alla bash o quello che vuoi tu. Questo mi da un po’ di fastidio, ma preferisco non scadere nel patetico e quindi vado per la mia strada. D’accordissimo criticare tali “blog” ma credo che:
E non per questo io ho smesso di seguirlo.
1. per farlo si dovrebbe avere anche un’esperienza da blogger e non solo da lettore (ho capito le ragioni di certi blogger che tanto criticavo dopo essere passato dall’altra parte della barricata)
2. si devono criticare i blog schifosi, non quelli di qualità come questo di Shaytan
3. tutti sbagliano. Ho visto un blogger anche più seguito (è un ingegnere informatico abbastanza conosciuto nella blogosfera) fare un errore mille volte più grossolano. Siamo umani per un motivo!
Questa è la mia opinione, naturalmente.
Cacchio mi sento lusingato grazie
Be’ se ti leggo vuol dire che mi piace ciò che scrivi. Piuttosto ho visto che il tuo nick è il diavolo islamico!
@Lazza
Bravo esatto è un demone islamico, una eredità che mi porto appresso dall’università e da allora è diventato il mio “compagno” nelle navigate internettiane