Linux e la spinta di Google ovvero il “G(rande) OS”

Due o tre considerazioni sul futuro sistema operativo Google

Era solo questione di tempo visto che le condizioni per lo sviluppo di un proprio sistema operativo da parte di Google erano presenti ormai da parecchio tempo.

Per prima cosa una buona dose di forza lavoro, e certamente a Google non mancano cervelli da porre al lavoro, in seconda battuta denaro, molto denaro visto che la creazione di un sistema operativo richiede tempo e lavoro che vanno foraggiate con fiumi di dollaroni sonanti.

Nella specifica questione un bravo al direttivo dell’azienda che, pur affrontando un periodo di crisi finanziaria come tutte le aziende del mondo, ha pensato bene di investire in innovazione sotto la curiosa forma di un sistema operativo, quindi di un nuovo prodotto, invece di chiudersi in un bozzolo conservatore ed è in queste occasioni che possiamo vedere qual’è il vero spirito imprenditoriale.

Terza motivazione papabile per lo sviluppo di un Google OS potrebbe essere quello di creare un sistema operativo dove tutto sia riferito ai servizi della grande G (e sicuramente sarà cosi), servizi che a dire il vero già monopolizzano la nostra vita on-line ed in qualche caso anche off-line.

L’approccio a questo modo da parte di Google è di quelli prudenti, prima netbook poi tutti gli altri, come essere di diverso avviso, i sistemi netbook sono un terreno di sbarco interessante vuoi per i numeri che danno il mercato in crescita e vuoi per testare le reali capacità e potenzialità del futuro OS con hardware dalle basse prestazioni; semplificando potremmo fare un discorso, da prendere con tutte le dovute cautele,  del genere: “se funziona bene sul netbook figuriamoci sul desktop”.

Non a caso le dichiarazioni di Sundar Pichai puntano ad un sistema leggero, dal tempo di avvio rapido e web oriented:

“Stiamo ultimando il nostro OS in modo da renderlo snello, veloce e quindi capace di catapultare gli utenti sul Web pochi secondi dopo l’avvio”.

La base di tutto sarà Linux, kernel ormai presente in fortissime dosi all’interno degli edifici Google, il che ci porta alla naturale conseguenza del rilascio di tutto il codice sorgente dell’OS la stessa azienda infatti prevede il lancio del prodotto nella seconda metà del 2010 mentre per la fine dello stesso hanno il rilascio di tutto il sorgente del sistema.

Mi spiace leggere commenti di qualcuno che ha scritto “Linux e Microsoft sono avvisati” senza capire la grande opportunità che Linux ha in questa occasione, l’appoggio di entità economiche come Google può solo che far bene ad un kernel che da sempre si avvale della collaborazione economica, ma non solo, di terze parti per portare avanti il proprio lavoro.

Un gigante del calibro della grande G porterà sicuramente conoscenza, denaro ed un fiume di ottima pubblicità a quello che si appresta a divenire come un prodotto non più relegato nei pc di una minoranza di utenti ma un kernel sdoganato e conosciuto da tutti.

Velocità, semplicità e sicurezza sono, nemmeno a dirli, gli aspetti nei quali i tecnici Google cercheranno di far brillare il loro OS, interfaccia minimale ed architettura costruita per tenere alla larga i virus e più in generale il software malevolo.

Mi sarei aspettato qualche indiscrezione in più come ad esempio il tipo di file system scelto o magari altri dettagli tecnici che avrebbero “titillato” il palato di ogni buon informatico o aspirante tale ma tant’è, le informazioni ci dovranno bastare per ora aspettando con ansia una gola profonda o altre dichiarazioni direttamente dal gigante delle ricerche online.

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Ciao a tutti



2 commenti presenti

  1. [...] Linux e la spinta di Google ovvero il “G(rande) OS” | Linux e dintorni Articoli correlati: Google sfida tutti: presto lancerà il suo sistema operativo [...]

  2. LazzaNo Gravatar luglio 9, 2009 14:17

    La frase dei soliti niubbi che citi, “Linux e Microsoft sono avvisati”, dimostra che questa gente non ha capito una mazza. :-)
    La frase corretta è “Apple e Microsoft sono avvisate”. ;-)

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