Zeitgeist questo sconosciuto

Veloce excursus su quella che dovrebbe essere la nuova base del prossimo Gnome 3.0

Senza il minimo dubbio Gnome 3.0 dovrebbe presentare delle copiose novità a livello di interfaccia grafica ma quel che interessa al vero user evoluto di GNU/Linux sono soprattutto le tecnologie che si nascono dietro alle grafiche che ogni giorno ci rendono il lavoro più semplice, gradevole ed immediato.

Zeitgeist dovrebbe essere la nuova e moderna base sul quasi poggerà tutto il nuovo ambiente Gnome 3.0, approfondire quindi la conoscenza di questo fondamentale componente del gestore desktop è un dovere per comprendere appieno le novità che si potremmo poi gustare al momento della release del nuovo DE.

Iniziamo con il dire che il progetto in questione è un gestore di dati, Zeitgeist si prenderà a carico la registrazione di tutte le informazioni riguardanti ogni documento digitale che avremmo memorizzato nel nostro Hdd sia esso una foto, una pagina web, una mail o un log di conversazione di pidgin.

Le informazioni raccolte confluiranno all’interno di un database centrale in modo da rendere disponibile queste stesse info ad ogni software sia in grado di girare all’interno del nostro DE, in questo modo si possono effettuare dei veri collage di dati all’interno di tutti quei software che utilizziamo ogni giorno.

I dati disponibili, proprio perchè organizzati all’interno di un database, possono essere estrapolati a seconda delle richieste utente nei più svariati modi differenti, data o tipo sono solo due delle molteplici possibilità che le query al sistema di archiviazione offre agli utenti.

Si stanno studiando molteplici interfacce differenti a Zeitgeist ma quella sembra destinata a crescere maggiormente sembra essere il progetto di Siegried Gevatter chiamato Gnome Shell del quale potete trovare tutte le informazioni, e degli interessanti esempi grafici, direttamente in queste pagine.


Il progetto che dovrebbe portare rivoluzione all’interno di Gnome è nato circa otto mesi fa all’interno della manifestazione GNOME User Experience hackfest di Boston ad opera di due sviluppatori che lavoravano al codice sono nel tempo libero e nei week end, ora ci sono ben 6 addetti allo sviluppo coadiuvati da un numero importante di collaboratori della comunità che ne testano  le funzionalità scovando anche bug ed altri problemi.

Recentemente è stato presentato il loro lavoro alla Ubuntu Developer Summit dove si è decisa la sua adozione per la versione di Ubuntu destinata al comparto notebook, oltre a questo “riconoscimento” il lavoro degli sviluppatori sarà probabilmente utilizzato per il nuovo sistema di Parental Controls previsto per la prossima release della distro sudafricana ed è attualmente oggetto di una tesi e di un dottorato di ricerca all’interno di una università tedesca.

Fondamentalmente Zeitgeist si basa sull’idea, presentata al GUADEC 2008 da Federico Mena-Quintero, di un “Document Centric GNOME”; alcune interfacce del progetto nascono addirittura le estensioni ed i percorsi dei file cercando di liberare l’utente da quelle che possono essere le preoccupazioni di archiviare i file in modo ordinato nel proprio hdd in modo da utilizzare per la loro ricerca tag in grado di reperire il file e mostrare anche documenti ad esso correlati.

Trovo che questa sia una estremizzazione del concetto che però mostra obbiettivamente anche il suo fascino.

L’obbiettivo del codice è principalmente quello di indicizzare e rendere disponibile il maggior numero di informazioni possibili circa i documenti che risiedono del disco rigido del pc in questione, una volta sviluppato questo obbiettivo sarà facile costruire delle interfacce in grado di restituire tutti i dati che l’utente desidera ottenere, un esempio di questa filosofia potrebbe essere quello di Natan Yellin che ha creato un mockup per una interfaccia in grado di mostrare sul proprio desktop una aggregazione di file derivata dalla ricerca effettuata dall’user a seconda dei filtri impostati per la propria query.

zeitgeist_smart_feeds_mockup.jpg

Uno dei concetti base di Zeitgeist è quello di liberare l’utente dalla condizione mentale del file, non ci sarà più la distinzione tra file residenti nel pc, e quindi off-line, e file on-line ma tutto verrà trattato come documenti disponibili all’interno del nostro OS tutte le più note piattaforme di lavoro disponibili al momento all’interno della rete (Google docs, flickr, Launchpad ed altri) saranno supportate in modo completo dal file manager del sistema che presenterà le informazioni richieste come se residenti del disco rigido.

Questo è sicuramente un approccio intelligente e lungimirante al desktop che ormai da tempo presenta delle protesi vitali per il suo funzionamento all’interno del web.

Se avete ulteriori curiosità di tipo visivo rimando le vostre attenzioni al due filmati esplicativi che possono, in modo semplice e efficace, saturare la vostra voglia di video, il primo riguarda ZeitgeistFS (http://videos.zeitgeist-project.com/zeitgeistfs-demo.ogv) mentre il secondo ci mostra il parental control in azione (http://seilo.geekyogre.com/uploads/pc.ogv).

Spero, con questo post, di aver posto fine ad alcune vostre curiosità o, al contrario, di aver stimolato il vostro interessamento per quella che si presenta come una vera rivoluzione della concezione del nostro desktop.

Ciao a tutti.



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