Open source nei Pda tra nuovi attori e “vecchie” promesse

Questa di portare il software a codice aperto all’interno dei telefonini più evoluti sta diventando una missione per le grandi aziende del settore.

La cosa ovviamente non può farmi altro che piacere, non fraintendetemi, ma è importante non perdere di vista gli obbiettivi finali da raggiungere ovvero la soddisfazione del cliente e la qualità del codice scritto.

symbian_vs_android.jpg

La situazione sotto questi aspetti non è delle più rosee secondo il mio parere e vi spiego perchè, da una parte abbiamo un progetto nuovo e per alcuni versi acerbo come quello di Android.

Il sistema operativo mobile della Google può essere definito rivoluzionario per alcuni versi presentando innovazioni davvero ben gradite dall’utenza generica ed ancor di più da quella professionale.

Si presenta la possibilità di avviare un buon business sopra questa piattaforma che nelle poche apparizioni pubbliche ha già dimostrato di avere ottime velocità e potenzialità, certo al progetto non mancano fondi da investire nella ricerca e sviluppo di tutta la piattaforma visto lo schieramento di collaborazioni che la grande G ha messo in campo, schieramento che va dalle aziende produttrici di terminali dai nomi altisonanti fino ad arrivare alle compagnie di telecomunicazioni più importanti nel panorama mobile.

Quello che però mette a rischio la bontà del progetto è il tempo a disposizione, la stessa Google si prodiga sempre più spesso nel dire che riusciranno nell’impresa (perche dal mio punto di vista di impresa si tratta) di rendere disponibile Android nei tempi previsti.

Le date dichiarate sono comprese nella seconda metà dell’anno corrente ma molte aziende partner hanno già dichiarato che non hanno intenzione di presentare alla clientela prodotti equipaggiati con Android prima del prossimo anno.

Dello stesso parere molti analisti economici e giornali specializzati che prevedono ritardi importanti nel progetto ed è in questi ritardi che risiede la debolezza dello stesso.

Google è una entità economica e proprio per questo dedita all’accumulo monetario, un eventuale ritardo di questo genere non gioverebbe di certo ai titoli dell’azienda la quale potrebbe bruciare milioni di dollari in pochi giorni.

Ecco quindi che si può intravvedere una possibile causa di codice scritto male, se la direzione, pur consapevole delle debolezze del software, decidesse di far uscire la piattaforma anche se non pronta per rispettare i tempi dichiarati, si avrebbe l’ennesimo flop stile Win Vista con perdita di fiducia degli utenti………sicuramente un brutto colpo per la grande G.

Il secondo attore in questa storia è Symbian, come noto ormai la Nokia detiene il 48% delle azioni di tale azienda ed è la maggior estimatrice/consumatrice dei suoi prodotti, ora la costruttrice di terminali si appresta a mettere le mani sul restante 52% del capitale della software house diventando di fatto proprietaria della “baracca”.

Nelle intenzioni della Nokia vi è quelle di rendere il tutto Open in modo da stimolare l’adozione del sistema da parte di molti; prima ho detto baracca non in senso ironico ma in senso reale, mi spiego.

Se vi è mai capitato di prendere in mano un telefono equipaggiato con il Synbian avrete sicuramente notato che la reattività del sistema non è certamente da primato, certamente migliore dei sistemi Win mobile, ma nulla in confronto alle demo, e sottolineo demo, viste alle conferenze Google c’è quindi bisogno di spendere e migliorare e non di aspettare che altri facciano al posto loro.

Alla fine di tutto quindi chi ne guadagna??

Se lo scenario dovrebbe essere quello da me auspicato il software Open potrebbe uscirne con qualche macchiolina sul suo stato di servizio specialmente tra coloro che per la prima volta si avvicineranno attraverso questi porgetti, contribuendo così ad una idea errata delle potenzialità e delle risorse di questa parte del mondo informatico.

I veri vincitori potrebbero essere invece quelli della mela che ogni giorno guadagnano quote di mercato importanti fornendo un prodotto sicuramente valido ma certamente non estremamente innovativo come vogliono far credere, software chiuso unito ad un hardware discreto rende l’esperienza d’uso dell’iPhone per alcuni versi davvero entusiasmante regalando fluidità e risposta sempre pronta.

Gli sviluppatori sembrano infatti aver capito questo trend buttandosi sempre di più a capofitto in progetti software che vedono l’iPhone come base di sviluppo.

Spero vivamente che questo scenario non si avveri e questo potrà accadere solo se, invece del dio denaro, per una volta si ponga l’attenzione all’utente finale ed alle sue necessità.

Link0

Link1

Ciao a tutti.

Condividi questo post:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • oknotizie
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • TwitThis
  • Digg
  • diggita
  • MySpace
  • Reddit
  • Technorati
  • ghenghe
  • tuttoblog
  • Wikio IT
  • Friendfeed


1 commento presente

  1. LazzaNo Gravatar giugno 25, 2008 11:49

    Be’ mi fa piacere vedere che Nokia vuole aprire Symbian. Per quanto riguarda il resto, credo che una volta uscito Android, la sua apertura lo renderà molto diffuso, probabilmente supererà Apple. E dire che sarebbe così semplice… Lo dice anche Zibri! http://www.ziphone.org/2008/06/it-would-be-so-simple.html

Lascia un commento

Rispetta le regole del blog. La tua e-mail non verrà pubblicata.