Anche ad Hollywood si danno al software open

Sony (Imageworks) rilascia tools di manipolazione grafica avanzata sotto licenza BSD

pell.jpgQuando di parla di grafica e più propriamente di grafica destinata alle applicazioni in grado di gestire e trasformare flussi video la mente subito corre alle più famose suite commerciali in grado di manipolare i nostri video in modo tutto sommato abbastanza professionale.

Purtroppo per noi utilizzatori di software open non ci sono molte scelte in grado di soddisfare l’utente più esigente, si può affermare che i primi strumenti di lavoro accettabili in questo settore iniziano a fare capolino proprio in questo periodo.

Anche l’ottimo Cinelerra sta muovendo i primi passi in modo eccellente ma si trova ancora lontano anni luce da quelli che sono gli standard del mercato al quale l’utente medio è abituato.

Ma cosa potrebbe succedere se colossi dell’animazione video e degli effetti speciali in digitale decidessero di porre alcuni dei loro tools sotto licenza BSD??

Ancora presto per dire e sperare in qualcosa ma sono più che sicuro in un interessamento della comunità al recente rilascio da parte di Sony di alcuni software utilizzati per la manipolazione digitale di filmati.

L’obbiettivo che intendono raggiungere alla Sony è quello di migliorare il codice dei vari software in questione grazie al contributo della comunità che a sua volta ne può sfruttare le potenzialità, si capisce come l’azienda non sia interessata al codice bensì a quello che il codice può fare.

Pubblicare il software non ha nessun costo e non conduce a nessuna perdita ma fa risparmiare interessanti somme che altrimenti andrebbero investite nello sviluppo di versioni successive, oltre a questo Sony è in grado di utilizzare questi tools migliorati per produrre film che poi successivamente andrà a pubblicare in tutto il mondo attraverso la propria divisione cinematografica.

Un approccio altamente conveniente per un colosso che ultimamente subisce i contraccolpi economici di una crisi economica globale e di alcune scelte commerciali sbagliate effettuate qualche tempo fa.

Attualmente i tools interessati sono cinque:

  1. OSL ovvero un linguaggio di ombreggiatura programmabile per il rendering
  2. Field3d, un voxel di memorizzazione dei dati
  3. Maya reticolo, una macchina fotografica di mascheratura del plug-in per l’animazione digitale Maya
  4. Scala Migrazioni, strumento di migrazione di un database
  5. Pystring, tool che consente la manipolazione in C++ delle stringhe Python-like

Per ora non si hanno notizie certe ma sono quasi sicuro, e mentre scrivo questa frase ripongo la sfera di cristallo, che avremo presto altre occasioni importanti per discutere di manipolazione video su GNU/Linux.

Link

Ciao a tutti.



8 commenti presenti

  1. LazzaNo Gravatar agosto 5, 2009 13:25

    Molto bene direi. :)

  2. BarraNo Gravatar agosto 5, 2009 13:46

    Peccato solo per la licenza di tipo bsd che non consente l’integrazione di queste tecnologie nelle distro linux.

  3. ShaytanNo Gravatar agosto 5, 2009 13:55

    #Barra
    vero però possiamo lodare la buona volontà, un primo passo è stato fatto :-)

  4. LazzaNo Gravatar agosto 5, 2009 13:58

    Se la licenza è “di tipo” Bsd e non la Bsd originale, è perfettamente lecita:
    http://www.gnu.org/philosophy/license-list.html#GPLCompatibleLicenses

  5. ShaytanNo Gravatar agosto 5, 2009 14:22

    Questa è la licenza dei vari tools:
    http://www.opensource.org/licenses/bsd-license.php

  6. LazzaNo Gravatar agosto 5, 2009 14:28

    “The license below does not contain the advertising clause.”
    A posto.

  7. BarraNo Gravatar agosto 5, 2009 16:18

    @Shaytan
    vero, però penso che avrebbero avuto un maggiore ritorno (in termini di ‘forza lavoro’ e sviluppo di nuove soluzioni basate su queste tecnologie) rilasciando il tutto come gpl2

  8. ShaytanNo Gravatar agosto 6, 2009 09:51

    @Barra
    sicuramente la GPLv2 avrebbe richiamato un maggior numero di sviluppatori

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