Le piccole cose che mi persi
Piccole notizie di entità varia che mi sono perso durante le mie giornate di relax estivo
Premetto che per quel che mi riguarda il relax estivo non c’è assolutamente stato, un paio di giorni lontano rispettivamente sull’appennino toscano e in quel del lago Trasimeno hanno allietato il mio periodo estivo che per il restante tempo è stato condito da lavoro, sudore e temperature insopportabili.
Se per noi italiani il mese di agosto corrisponde con la sospensione quasi totale delle nostre attività lavorative così non deve essere per tutti coloro che risiedono fuori dai confini nazionali, il mondo open è stato sempre in fermento e chi, come me, si aspettava un rallentamento del flusso di novità che da sempre il software open ci propone, non poteva commettere errore più grande.
Ma bando alle ciance ed andiamo al sodo.
- Bug nel kernel Linux: è li da 8 anni
Questa è forse una delle notizie più sconcertanti che sono apparse durante l’estate, il kernel Linux presentava una bug vecchio di 8 anni all’interno di una macro la quale permetteva l’esecuzione di codice all’indirizzo NULL.
Parlo al passato perchè il problema è stato prontamente risolto e corretto.
Sorprende però certamente come un errore critico di programmazione come questo ha potuto espandersi indisturbato nel tempo attraverso i vari rami di sviluppo di Linux contaminando il codice del 2.4.x e del 2.6.x partendo dal lontano 2008.
- Continua la campagna diffamatoria Microsoft nei confronti di GNU/Linux
Non è certamente la prima volta che, e non sarà nemmeno l’ultima, la Microsoft dimostra tutta la propria bassezza, attraverso quelle che possiamo definire come campagne diffamatorie.
L’ultima in ordine di tempo vede il colosso di Redmond dare notizia di un maggiore ritorno di laptop Dell equipaggiati con Ubuntu rispetto a quelli con sistema operativo Microsoft.
La stessa Dell però prontamente smentisce questi notizia dimostrando, con dati alla mano, che il tasso di restituzione per uno stesso prodotto equipaggiato con Windows o con Ubuntu è esattamente il medesimo.
Certamente, ammette Dell, ci sono degli sporadici casi nei quali chi acquista pensa di avere ordinato un pc con Windows trovandosi poi tra le mani una macchina con Ubuntu, in questo caso il reso è palese.
Dell però parla anche di resistenza interna circa la pubblicizzazione della propria linea di prodotti forniti di OS open, si sta facendo poca pubblicità e soprattutto si dovrebbe riparare all’attuale tipologia di commercializzazione che vede gran parte dei paesi europei tagliati fuori dalla possibilità di ordinare una macchina con Ubuntu già installato.
A lamentare questi problemi ci sono gli acquirenti ma anche personale importante dell’azienda come Todd Finch, Dell Product Marketing Manager, che spera in una rinnovata linea di condotta per questo settore Dell.
- Mark “mr ubuntu” Shuttelworth parla di cadenze e collaborazioni
Una accorata mail del patron di Ubuntu espone le idee del magnate circa la questione cadenze di release e collaborazioni che si dovrebbero avere all’interno del mondo open.
Impossibile a mio avviso fare un riassunto esaustivo dello scritto pertanto vi invito alla lettura della chilometrica missiva digitale targata Mark.
http://lwn.net/Articles/345353/
Se volete sapere la mia………mi trovo parzialmente concorde con le affermazioni dell’uomo venuto dallo spazio.
Ci sono altre notizie da trattare ma ritengo che esse siano troppo importanti per esser relegate tutte insieme in un post di questo tipo, per ora quindi è tutto in attesa di altri articoli che giungeranno molto presto.
Ciao a tutti.





















E poco che ho scoperto il tuo blog ti faccio i miei complimenti
per il modo e la chiarezza che tratti e spieghi …
credo a mio avviso dopo aver visionato molti blog che trattano il mondo linux
il tuo sia uno dei migliori
a presto buon lavoro
Buon articolo. Anche a me la notizia del bug del kernel Linux mi ha sorpreso, ma sorprende sempre di più l’incessante lavoro di aggiornamento.
Ma un errorino…
…]Non è certamente la prima volta che, e non sarà nemmeno l’ultima, che la Microsoft […
Un “che” di troppo.
Grazie dei complimenti ma soprattutto della segnalazione
cgg