Red Hat e le novità della release 5.4
Le interessanti novità della distro enterprise per eccellenza
Red Hat è sempre stata, ed ho ancora oggi, la distro GNU/Linux più quotata ed amata in campo aziendale ed è per questo presa spesso come esempio del successo e delle capacità che il mondo Open può esprimere.
Qualche giorno fa è stata rilasciata l’ennesima versione numerata come la 5.4, essa porta con se poche novità ma di sicuro e fondamentale rilievo.
1) Virtualizzazione: in questa versione la distro integra KVM (Kernel-based Virtual Machine), diversamente da altri sistemi di virtualizzazione questo sistema non è un plug-in ma parte integrante del sistema visto che è posto all’interno del Kernel stesso.
Il funzionamento di KVM è notevole, un supporto fino a 16 macchine virtuali differenti con 256 Gb di ram per ciascuna macchina controllabili a loro volta con il classico sistema di gestione RedHat fanno di questa tecnologia un punto di forza della distro nel campo aziendale per media e grande impresa.
2) Supporto processori: ci troviamo di fronte ad una distro in grado di supportare in modo efficace sia i nuovi processori Intel o Amd di prossima uscita per non parlare di quelle tecnologie in grado di dar vita a sistemi cloud computing.
Da questo punto di vista RHLE è veramente al top di categoria.
3) Fibre Channel over Ethernet: il supporto alle più veloci e moderne tecniche di creazione reti è garantito, ancora una volta una caratteristiche che sarà apprezzata dalla grande industria dei contenuti digitali e della comunicazione.
4) Prestazioni sotto controllo: strumenti direttamente integrati nel kernel sono in grado di dare informazioni circa l’esecuzione dei programmi appena compilati, delle loro prestazioni e della loro capacità operativa.
Se questo piccola elenco di caratteristiche condito con una frettolosa ed incompleta descrizione vi ha suscitato una qualsiasi forma di curiosità potete tranquillamente rifarvi all’indirizzo http://www.redhat.com/rhel/features/ .
Ciao a tutti.





















Non te la prendere ma sembra uno spot pubblicitario
! Hai copiato pari pari una press release di RH?
non ho copiato una press reale ma indubbiamente le novità sono quelle e non è che si può ricamare più di tanto.
Il post è stato scritto con l’intento di evidenziare come una distro creata per il comparto aziendale sia sostanzialmente diversa dalle altre ed introduca novità che probabilmente le altre versini di GNU/Linux introduranno da qui a qualche tempo.
P.S.: non me la prendo per così poco
IMHO invece è l’esatto opposto. Se paragonata all’ultima fedora questa distro riprende solo una parte delle caratteristiche tecniche, nulla +.
Poi io fedora non la riesco ad installare su nessuno dei miei 3 pc (phenom + nvidia 8300, athlon + geforce non so cosa, netbook asus 701) per problemi diversi ma difficilmente risolvibili. Stando alle mie esperienze è quanto di + randomico c’è sulla faccia della terra.
Sono invece sicuro che questa RHEL andrebbe al primo colpo.
x questo uso ubuntu….. LTS x i miei clienti (e ho sistemi MOSTRUOSAMENTE STABILI, sia x il desktop che sui server) le normali x i miei computer (non resisto, anche a mettere una lts poi installerei 1000 repo aggiuntivi x avere le ultime versioni di banshee, openoffice, ff ecc).
RHEL non è fedora mentre ubuntu lts è cmq ubuntu (sembra un discorso senza senso ma di senso ne ha eccome, almeno quando si hanno in giro decine e decine di sistemi da amministrare)
Fai conto che Fedora è una derivata mantenuta e sviluppata dalla comunità e non destinata all’uso professionale.
RHLE si deve dimostrare stabile e sicura in ogni condizione chiaro quindi che siano più cauti con l’inclusione di nuovo codice.
Fedora, e me ne vergogno molto, non è mai entrata nelle mie macchine neanche per un test al contrario RHLE si comporta mooolto bene.
Personalmente per macchine che devono restare assolutamente stabile uso Debian Stable, non sarà aggiornata ma è una roccia.