Perchè credo nel Nokia N900 e Maemo

Le mie prime impressioni sul terminale Nokia con sistema operativo GNU/Linux

Nokia_N900_mediaplayer.jpeg.jpgInutile negare che nell’ultimo periodo le aziende produttrici di dispositivi evoluti per la comunicazione mobile sono nella situazione di dover rincorrere la Apple che, con il suo iPhone, ha di fatto gettato le basi per una nuova rivoluzione della comunicazione.

Già sento i flames salire dopo questo post quindi ridimensiono un po; con rivoluzione non intendo certamente apportare funzionalità che altri neanche intuiscono ma essere in grado di trovare quella giusta alchimia di brand, stile, funzioni ed interfaccia che fa di un prodotto un oggetto desiderato da tutti o quasi.

L’iPhone ha evidenti carenze evidenziabili fin dall’inizio con il mancato supporto a tecnologie comuni reperibili in ogni dispositivo di medio/basso costo, con il passare del tempo però l’azienda ha saputo sopperire a questa mancanze grazie all’aggiornamento del firmware del telefono ed aggiungendo di volta in volta le features richieste dall’utenza.

Attualmente è possibile lamentare soltanto la fastidiosa chiusura del Bluetooth che non permette lo scambio di file di qualunque tipo con altri telefoni dotati di tale tecnologia; credo che questo sia un grave punto a sfavore del terminale ma capisco la reticenza Apple che fa della vendita online di brani musicali uno sei settori più importanti del suo business.

Tutti gli altri produttori si sono trovati, dopo l’uscita del prodotto Apple, a dover rincorrere un successo che non trova pari nel mondo della telefonia; purtroppo per loro l’interfaccia del telefono è assolutamente perfetta dimostrando di essere intuitiva e di facile utilizzo.

Inutile dire come Windows mobile non sia in grado di reggere il confronto ma in compenso Google, con il suo Android, sembra porre delle basi solide per la costruzione di qualcosa che si avvicina al modus operandi di un iPhone.

Finalmente, a distanza di tempo, ecco la risposta del colosso Nokia il quale ultimamente non aveva fatto parlar di se in modo troppo positivo; terminali fragili, dalla costruzione incerta ed estremamente lenti erano un biglietto da visita non troppo appetibile verso il pubblico.

L’N900, invece, sembra essere un dispositivo azzeccato; dalle prima recensioni si evince che ci si trova di fronte ad un cellulare solido, ricco di funzionalità e dall’interfaccia finalmente degna di sfidare il terminale Apple.

I primi video di test effettuati e reperibili su youtube mostrano una reattività dell’interfaccia notevole e sicuramente lontana anni luce dall’esasperante lentezza di Symbian.

Maemo quindi non è solo una eterna promessa ma un concreto sistema operativo per la mobilità che sta dimostrando come sia in grado di sfidare anche le tecnologie più evolute.

L’hardware del terminale è di prima scelta ed è quello che ognuno di noi desidera vedere tra le sue mani spendendo una cifra importante come quella richiesta per l’acquisto del terminale Nokia, le potenzialità quindi ci sono tutte ma è necessario creare una massa critica in grado di portare il telefono ad una quota di user importante al fine di creare un ecosistema di sviluppo software intorno ad esso.

Questa, a mio avviso, è la vera svolta che Apple ha apportato al mondo della telefonia; attrarre sviluppatori in grado di fornire applicazioni più o meno utili per una determinata piattaforma e metterle online attraverso uno store collaudato è il vero obbiettivo da raggiungere una volta rilasciato l’hardware.

Questa politica porta inevitabilmente a grandi vantaggi per ogni individuo coinvolto nel percorso, Nokia avrebbe da guadagnare in termini di vendita di telefoni che da applicazioni, gli sviluppatori avrebbero un introito dalla vendita delle loro creazioni e gli utenti finali una miriade di software in grado di svolgere i compiti più disparati.

Un serio vantaggio dato da Maemo potrebbe risiedere nella nutrita flotta di sviluppatori appassionati di software Open che potrebbero fiondarsi sullo sviluppo per questo dispositivo, dico potrebbero perchè è necessario vedere se Nokia saprà sfruttare questo bacino d’utenza attraverso una giusta politica commerciale visto che gli stessi programmatori potrebbero rivolgersi al “rivale” Android.

Ritornando per un momento all’interfaccia utente possiamo concordare come l’iPhone rappresenti al momento lo stato dell’arte delle interfacce tattili ma, almeno per me, risente della mancanza di una tastiera qwerty fisica; Nokia ha ben pensato di sfruttare questa pecca fornendo il suo dispositivo di una comoda, almeno a livello concettuale, tastiera completa.

Questa facilità di accesso è ben coadiuvata da una esperienza di utilizzo che, osservando i filmati pubblicitari, sembra restituire da subito un buon feeling con il dispositivo.

Immagine anteprima YouTube Immagine anteprima YouTube

Prima di fornire ulteriori giudizi aspetto di aver l’occasione di maneggiare il “gingillo” (cit. Digitalia) personalmente ma credo proprio che sarà una gran bella esperienza.

Che Nokia sia tornata Nokia??

P.S.: se volete commentare vi evito subito una fatica ovvero quella di scrivere “ma hai mai provato un cellulare con [scegli OS]?” essendo passato per firmware proprietari, Symbian, Windows Mobile, Maemo (vecchia versione) ed iPhone penso che so di cosa parlo in termini di interfaccia utente.

Una raccomandazioni giusto per far risparmiare tempo a tutti. :-P

Ciao a tutti.



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