Succulenti e dissetanti notizie miste [Intel, Mozilla, OpenMoko]
Per il vostro palato fine tre notizie di media importanza da leggere velocemente.
I ragazzi di ars technica hanno tetstato, per tutti coloro che vogliano leggere l’articolo in inglese, il software che equipaggia il telenonino Linux per eccellenza e cioè il Neo.
Tra le varie foto riportate protrete leggere di prestazioni ed impressioni d’uso, insomma una recenzione fatta con i fiocchi da leggere tutta in un fiato.
Quanti di voi hanno per le mani un palmare o pocketPc di tipo evoluto con sistema operativo Windows mobile sa quanto sia importante un buon browser per affrontare quelle fugaci sessioni di navigazione in mezzo al marciapiede.
Come tutti sappiamo benissimo il browser già integrato nel sistema operativo non è dei migliori (non voglio scendere in offese gratuite) ed è necessario ricorrere a software alternativi come Opera mobile.
Anche Mozilla tempo fa annunciò la sua voltà di creare qualcosa di estremamente funzionale per i dispositivi mobili ed ecco che nacque Fennec.
Ora è il momento di fare il punto della situazione che vede la fondazione impegnata al rilascio della versione alpha tra un paio di mesi e, secondo pronostici, della versione finale entro l’anno prossimo.
Gli sviluppatori, come sempre in questi casi, dichiarano di volere un software leggere, funzionale in grado di destreggiarsi tra tutti gli standard della rete e compatibile con i sistemi dei plugin che ha creato la fortuna del browser della volpe, staremo a vedere.
Se le prime due notizie hanno una importanza di tipo relativo questa che vi vado a presentare è decisamente importante quanto meno sotto il profilo della sicurezza dei vostri dati.
Qualche tempo fa era possibile leggere in rete la notizia di bug dei processori AMD in fase di costruzione e fu scandalo.
Prontamente AMD dichiarò che quei bug esistevano ma erano stati corretti in fase di testing dei loro processori ed allo stato attuale nessun utente correva alcun rischio.
I bug in questione non mettevano certamente in crisi la sicurezza del sistema ma piuttosto lo rendevano per così dire “meno performante”.
Ora lo stesso problema sembra essersi profilato per Intel ma in questo caso ci sono problemi ben più gravi.
Voci vogliono infatti che i bug che affliggano le cpu Intel siano potenzialmente pericolosi in quanto permettono ad un malintenzionato di crashare sistemi, prendere il controllo del kernel o disabilitare protezioni varie il tutto indipendentemente dal sistema operativo installato nella macchina.
Ad annunciare il tutto è stata qualche tempo fa l’Università dell’ Illinois ma ora Kris Kaspersky ha deciso che è l’ora delle dimostrazioni che ha intenzioni di proporre durante Hack In The Box Security Conference 2008 nel quale si prodigherà nel mostrare, a noi comuni mortali, esempi di queste tecniche applicate via javascript e pacchetti TCP/IP con qualsiasi sistema operativo.
Lo stesso Kris ha dichiarato poi di voler rendere pubblico tutto il codice utilizzato per la demo.
Ciao a tutti.



















“recensione” non ” recenzione
LOL