Microsoft è la politica dell’ambiguità

Come Microsoft cerca di far pace con l’Open source mentre raccomanda di non usare GNU/Linux

C’è da aspettarsi di tutto da grandi multinazionali del software come Microsoft ma se c’è una cosa che mi hanno insegnato nella vita, e che ho ben presto compreso come sia sbagliato fare, è che il doppio gioco non può reggere molto a lungo specialmente se l si fa con una moltitudine di persone.

Campagne anti GNU/Linux, commercio poco etico di licenze Win Xp per sottrarre spazio a GNU/Linux nell’attuale e forte mercato netbook e presunti, o meno, furti di codice dal mondo Open hanno fatto vedere l’azienda di Redmond come il male assoluto agli occhi di coloro che per convinzione, professione o solo passione si interessano di software aperto.

Certamente non basterà una mera mossa commerciale come l’apertura della CodePlex Foundation per togliere la cattiva reputazione presso coloro che fin dai primi passi nel mondo informatico hanno valutato e testato le politiche ed i prodotti pagati a caro prezzo.

La fondazione in questione, pur dichiarandosi indipendente, sarà finanziata da Microsoft con un milione di dollari nel solo periodo del suo primo anno di vita; attenzione a non confondere questa fondazione con il sito di hosting per progetti Codeplex il quale rimane ben staccato da questa iniziativa.

L’indipendenza, a questo punto, ha una porta di uscita preferenziale visto che Microsoft finanzia il progetto con una fetta importantissima degli introiti……almeno per il primo anno.

La fondazione ha l’intenzione di occuparsi di diversi progetti, anche se per ora non si hanno ulteriori dettagli, e vede seduto sulla scrivania del direttore per i primi cento giorni Sam Ramji il quale in Microsoft lavorava come direttore senior delle strategie di piattaforma.

Passato un primo periodo di 100 giorni ci sarà un totale distacco del direttore dalla sua azienda di provenienza.

La nuova Microsoft sembra essere Cerbero o l’Idra tutti animali mitologici accomunati dal fatto di possedere più teste, tenere i piedi in due staffe da certamente buoni risultati a patto però che si abbia la decenza di non denigrare ogni volta una delle due parti coinvolte.

Lavorando in questo modo, prima o poi, si avranno delle grandi, gradissime delusioni.

Ciao a tutti.



1 commento presente

  1. ValdanNo Gravatar settembre 15, 2009 12:02

    In “1984″ di George Orwell viene chiamato bipensiero :)

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