Apple si avvicina a GNU/Linux

Dopo Microsoft anche Apple sembra voler entrare nel mondo Open e lo fa con grande stile

gcd_icon20090608.jpgGrand Central Dispatch, questo è il nome della tecnologia che Apple ha integrato nel nuovo sistema operativo Snow Leopard e che dal giorno 11 Settembre è disponibile sotto licenza Apache 2.0.

Per coloro che sono fuori dal mondo Apple o a digiuno di sigle GCD è la risposta della Apple alla gestione dei moderni processori che, con le loro architetture multicore, hanno la possibilità di elaborare più processi in modo rapido e parallelo.

La tecnologia in questione è molto potente e consente agli sviluppatori di specificare delle porzioni di codice che vengono definite come blocchi le quali possono essere eseguite in parallelo, l’esecuzione di queste porzioni viene affidata ai vari thread ma la novità è che la gestione degli stessi è totalmente trasparente allo sviluppatore consentendo un risparmio di tempo notevole ed una semplificazione in  fase di sviluppo.

Giusto per dare un’idea dell’innovazione nel campo pensate come GCD permetta la creazione di blocchi con sole 15 righe di codice liberando lo sviluppatore dalle migliaia di righe necessarie per la scrittura di codice valido alla gestione efficace dei processi.

Questa innovazione è ora a disposizione della comunità che ha accesso ai sorgenti della struttura portante di GCD.

Apple sta intraprendendo un percorso che la sta lentamente avvicinando a quella che è la comunità Open, WebKit prima e GCD ora possono essere interpretati come segnali positivi restando sempre all’erta sulle vere intenzioni di una azienda che certamente non si è sempre inspirata ai dettami della etica del codice aperto.

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Ciao a tutti.



6 commenti presenti

  1. LazzaNo Gravatar settembre 16, 2009 16:30

    Scusa se mi intrometto qui, ma mi ripropongo sempre di farti ’ste segnalazioni e poi mi dimentico. Ho notato che spesso scrivi “obbiettivo” e pensavo fosse sbagliato, poi mi sono accorto che si può scrivere anche con due B… io solitamente lo scrivo con una. :)
    Invece qui c’è un errorino: si dice “stato di allerta” ma se usi il verbo, allora è “stare all’erta” con l’apostrofo, perché sono due parole. :P

  2. ShaytanNo Gravatar settembre 16, 2009 16:38

    Ma scherzi fai benissimo a segnalare errori del genere anzi grazie mille ho prontamente corretto.

    P.S.: purtroppo la fretta è sempre cattiva consigliera e non ho più molto tempo per scrivere i miei post quindi errori a gogò…..devo cercare una soluzione.

  3. qwerty3@qwerty3.itNo Gravatar settembre 17, 2009 00:36

    “Apple sta intraprendendo un percorso che la sta lentamente avvicinando a quella che è la comunità Open”

    Sì, come no…

  4. LazzaNo Gravatar settembre 17, 2009 12:56

    @qwerty3@qwerty3.it, credo che tu non conosca la ben nota sottile ironia del nostro caro Shaytan. :D

  5. DominiqueNo Gravatar ottobre 6, 2009 08:03

    Il kernel di Mac OS (Darwin) è open source dal 2000…

  6. ShaytanNo Gravatar ottobre 6, 2009 09:08

    @Dominique
    precisazione “Nel giugno 2003 Apple rilasciò Darwin 7.0 sotto licenza Apple Public Source License, versione 2.0 del 6 agosto 2003, considerata dalla FSF una licenza di software libero non compatibile con la GNU GPL, sconsigliata se si sta scrivendo un nuovo programma ma non sconsiglia l’utilizzo di programmi sotto questa licenza.
    ” e comunque non potrebbe essere altrimenti vista la derivazione del codice da BSD.

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