Fat Linux

Il kernel ha messo su chili ed anche il suo creatore se ne preoccupa

Qualche decennio fa,  forse anche meno, per indicare una situazione di benessere o di guadagni estremi si diceva “ma questo è grasso che cola” vista l’importanza che il grasso ha da sempre ricoperto per identificare una persona ben nutrita e quindi in salute.

Passano gli anni ed il grasso non è più visto di buon occhio, malattie cardiovascolari ed altri problemi legati all’obesità fanno demonizzare quello che per secoli è stato il riferimento più semplice ed immediato per indicare lo stato di saluto di qualcuno o qualcosa.

Possiamo comodamente trasportare questa allegoria anche in campo informatico; pensate a GNU/Linux come ad un piccolo adolescente mal nutrito a causa delle pochissime persone disposte a pagare per porre sulla tavola del cibo, un bel giorno questo bimbo dimostra delle doti intellettuali sorprendenti che lo mettono in mostra e lo fanno diventare una star pronta ad essere finanziata da moltissime realtà economiche.

Gli investitori si moltiplicano, il cibo cresce ed ecco che il nostro kernel, una volta snello, si ritrova a divorare circa 5000 righe di codice al giorno fino a lievitare di 2,7 milioni di righe negli ultimi 10 anni.

Lo stesso creatore del kernel è preoccupato da questo incessante aumento di codice e definisce il proprio pargolo “bloated” (obeso) un termine che da sempre veniva usato per le varie versioni di Windows prodotte.

Le performance del kernle calano del 2% ad ogni release a causa di questo aumentare del codice e lo stesso Linus afferma che le ultime 10 release hanno prodotto un deficit del 12% in termini di velocità.

Sembrano notizie catastrofiche e lo sono ancora di più pensando ad un Torvalds che dichiara apertamente che una possibile cura non esiste, il punto di non ritorno e già stato superato.

Gli interessi sul kernel open sono ormai chiari a tutti, aziende produttrici di hardware stanno adottando in modo massiccio soluzioni software basate su Linux ed ogni giorno leggiamo del nascere di progetti hardware spinti dal motore software a marchio Tux; tutto questo interesse ha il suo risvolto della medaglia ovvero quello di portare più sviluppatori tra le fila di coloro che scrivono codice per il kernel, tecnici che cercano di infilare nel progetto il supporto ad ogni tipo di hardware immaginabile.

Catastrofe??

A mio avviso è sicuramente necessario prendere delle decisioni ferme mirate alla riduzioni di quello che potrebbe divenire rapidamente un serio problema ma è necessario ricordare l’estrema modularità del kernel e la possibilità di ricompilare lo stesso per ogni dispositivo si voglia.

Questo fa si che a dispetto di altri sistemi operativi è possibile snellire il kernel da tutti quei moduli inutili che non troverebbero mai applicazione sulla nostra macchina non dotata di quel particolare processore o di quella particolare scheda per i quali è stato scritto codice specifico.

La natura open del progetto fa si che questo rischio obesità venga mitigato dagli stessi utenti in grado di effettuare questo tipo di operazioni.

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Ciao a tutti.



2 commenti presenti

  1. AlbertoNo Gravatar settembre 23, 2009 18:13

    Chi, però, usa una distro GNU/Linux come utente (tipicamente un fuggiasco da Windows che si rifugia in Ubuntu) non è in grado di ricompilarsi il kernel.
    A meno che per ogni pc non sorga una community che mantenga un repository con il kernel ottimizzato e quindi il compito per l’utente non esperto si limiti a operazioni molto semplici la vedo dura.
    Per alcuni casi particolari questo c’è già (il kernel di Adam per gli eeepc ad esempio) ma è impensabile che ci sia un “Adam” per ogni famiglia di pc.

  2. ShaytanNo Gravatar settembre 24, 2009 08:58

    @Alberto

    A mio avviso è sicuramente necessario prendere delle decisioni ferme mirate alla riduzioni di quello che potrebbe divenire rapidamente un serio problema

    hai ragione infatti come detto ci sarebbe da prendere subito dei provvedimenti mirati a contenere questo fenomeno, c’è da realizzare che l’esplosione dell’adozione di GNU/Linux porta inevitabilmente questo potente OS anche a persone un po meno esperte…..il problema va affrontato subito.

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