Palm dice no all’Open socurce
Palm scoraggia lo sviluppo di soluzioni Open per il suo nuovo sistema operativo mobile
Bruttissimo comportamento da Palm azienda che è tornata nuovamente alla ribalta grazie alla produzione del nuovo dispositivo Palm Pre, un terminale telefonico mobile di nuova concezione dotato dell’innovativo Palm WebOS.
Come ormai impone il mercato anche Palm ha pensato di aprire un mercato di applicazioni di terze parti per il suo telefono in stile App store di Apple ma, purtroppo per loro, la politica che la direzione sta cercando di portare avanti in questo settore sembra allontanare inesorabilmente gli sviluppatori di software open.
Significativa è la storia di Jamie Zawinski che in suo post racconta le sue vicissitudini che sta attraversando per permettere la pubblicazione di due sue applicazioni sviluppate per il Palm Pre e rilasciate con codice aperto, di fatto questi programmi sono stati rigettati o ostacolati dalla stessa Palm.
Un comportamento a dir poco scorretto se si pensa che gran parte del loro sistema operativo per dispositivi mobili è composto da codice aperto, risulta difficile quindi riuscire a capire il perchè di questa scelta visto che la stessa Palm ha usufruito in maniera considerevole del modello di sviluppo open.
Penso che altri commenti siano del tutto inutili mi viene solo da dire “no Palm così non va bene, questo non si fa” per quanto mi riguarda i loro prodotti saranno out dai miei desideri.
Ciao a tutti.





















prima di rinunciarci … leggi qua
http://www.prethinking.com/home/2009/10/5/webos-opens-even-further-and-palm-will-help-developers-distr.html
Speriamo sia veramente così ma personalmente tendo a fidarmi delle esperienze dirette degli utenti interessati, per ora quindi mi tengo i miei dubbi anche se non nascondo che mi piacerebbe aver torto visto che ritengo questo prodotto un ottimo terminale.
pure io lo ritengo ottimo
… e sono pure tentato di andare a prenderlo in germania appena esce …
e io mi fido delle dichiarazioni .. semplicemente perchè sono + nuove
… quindi l’esperienza di quel ragazzo potrebbe pure aver aiutato il cambiamento
.. speriamo
Scusa, ma Jamie Zawinski nel blog che hai citato non dice che ha ricevuto risposta da Palm che gli ha detto che in effetti può distribuire il codice sulla propria pagina? A quanto pare non è vero che palm non accetta FLOSS sul suo App Catalog… semplicemente hanno qualche problema organizzativo (e non pochi dato che pare ci stiano mettendo più di un mese per accettare l’applicazione nell’App Catalog) e sembra che non stiano dando la giusta importanza al loro legalese (dato che si sono dimenticati di aggiornare le condizioni d’uso del loro SDK). Di fatto però Zawinski è stato rassicurato personalmente sul fatto che potrà pubblicare il proprio codice sul sito delle proprie applicazioni.
Io spero davvero molto nel Palm Pre. Per me è l’unico telefono che può seriamente competere con iPhone… Android mi sta un po’ deludendo…
Spero proprio che Palm si tiri insieme e sfrutti al massimo l’opportunità che si è data creando WebOS!
Ho riletto con attenzione il post dello sviluppatore, effettivamente Palm non ha detto che non pubblicherà l’applicazione ma ha chiesto la rimozione del sorgente dalle pagine del sito inficiando di fatto la distribuzione del codice che come ben sai è cosa fondamentale per un software sotto licenza GPL.
Successivamente ecco apparire misteriosi cambi di rotta e di licenza come se avessero capito il madornale errore fatto.
La stessa richiesta di non divulgazione delle conversazioni mi fa fortemente sospettare circa la buona fede dell’azienda.
Anche la trafila burocratica riportata, se non erro 27 mail più svariati fogli cartacei da firmare, non agevolano certo il comparto Open spesso veloce e dinamico.
Ultimo aggiornamento il 29 Settembre nel quale Palm non ha ancora modificato il suo legalese per quel che riguarda l’SDK, i sorgenti devono restare nascosti e non possono essere distribuiti.
Che me ne faccio di una GPL se non ho i sorgenti??
A mio avviso c’è qualcosa che non va.
Si, sicuramente qualche inghippo c’è, ma non dimenticatevi che sono rare le aziende abili nella comunicazione come lo è Apple, capace di parlare con “una voce sola”. Bisogna vedere chi ha risposto alle domande e chi gestisce i contatti con gli sviluppatori. La mia impressione è che Palm abbia deciso di ripercorrere il cammino di apple (offrendo un repository unico dal quale scaricare software) ma non abbia sufficientemente discusso riguardo alla distribuzione dei sorgenti dei programmi open source. Secondo me semplicemente non si sono posti il problema e quando uno sviluppatore ha pubblicato i sorgenti su un sito diverso dall’App Catalog si è creato un po’ di casino.
Non credo francamente che Palm sia in malafede. In passato ha dimostrato di essere un’azienda molto aperta verso l’open source. WebOS stesso è basato su linux e in questo momento Palm ha bisogno degli sviluppatori open source per risalire la china. Non dimentichiamoci che con i nuovi dispositivi basati su WebOS, Palm sta cercando di salvare la pelle dopo anni di stagnazione!
Speriamo che non facciano minchiate perchè anche io lo sto aspettando da tantissimo e ancora non si sa una data certa per l’uscita in Italia.
Se aspettano ancora un po’ pure le specifiche (soprattutto la memoria interna non espandibile) diventeranno pure obsolete!!
Inoltre se iniziano a inimicarsi la comunità di sviluppatori open source non ce la faranno mai ad raggiungere una massa di utenti tale da uscire dalla crisi.
My 2 cent’s
Ale
Ho appena condiviso nel reader il tuo post… poi mi è spuntato questo:
http://laforge.gnumonks.org/weblog/2009/10/06#20091006-palm_and_open_source
Caspita, ora non so cosa pensare.
Ma si, è chiaro! C’è un malinteso grosso come una casa! Palm sarà disorganizzata ma non è contro l’open source. Certe notizie è meglio prenderle con le pinze… vale la pena verificare le informazioni prima di gridare allo scandalo
Per ora io mi attengo al legale prodotto da Palm il quale dice a chiare lettere nel suo SDK che i software potranno e dovranno essere distribuiti solo attraverso la Palm senza forme di condivisione dei sorgenti o delle applicazioni da altre fonti se non quelle ufficiali.
Se poi Palm modificherà queste norme introdotte nel suo contratto con gli sviluppatori tanto meglio ma allo stato attuale, secondo quanto riportato dallo sviluppatore preso ad esempio nel post in data 29 Settembre, le condizioni sono quelle sopra descritte.
Per ora è chiusura domani vedremo
Qui nono si grida allo scandalo piuttosto si guardano ai fatti reali nel momento preciso in cui accadono, allo stato attuale rimane l’avversione dell’azienda contro la pubblicazione di sorgenti riguardanti programmi con licenza GPL il che vale a dire che non si approva la licenza.
Se poi si vuole credere alla buona fede bene ma personalmente preferisco i fatti.
Se domani Palm cambierà le norme contrattuali del suo SDK sarò ben lieto e felice di fare un post al riguardo.