Il servizio postale italiano nelle mani del software open

Dichiarazioni rassicuranti, Poste Italiane pensa al mondo open ed anzi le utilizza da tempo

images_1.jpgRecentemente si è svolto a Roma il Executive Meeting organizzato da Red Hat, durante la manifestazione uno dei più importanti interventi è stato quello di Roberto Di Mambro il quale, come responsabile dell’unità organizzativa “Architetture e Standard Applicativi” ha presentato in questa occasione il Centro di Competenza Open Source di Poste Italiane.

Il Centro di sviluppo per le soluzioni open è stato realizzato nel 2008 con il compito di definire architetture e soprattutto formati standard da utilizzare come strumenti di produttività.

Due anni sono passati dalla creazione del “dipartimento” e, con un certo orgoglio, il rappresentante di poste italiane ha snocciolato una serie di successi che va dalla creazione di un ambiente completamente open per la realizzazione, il collaudo e lo sviluppo di piattaforme per approdare al grande ed importante campo dei formati che, in un ente del genere, devono necessariamente essere aperti per garantire la compatibilità del materiale prodotto con tutti i software che rispettino lo standard.

Un esempio di questi successi è la piattaforma di tracking dei pacchi o delle lettere la quale è stata completamente realizzata usando prodotti open.

Speriamo che questo tipo di innovazione passi per una riduzione dei costi in modo da recuperare fondi essenziali da investire in altri comparti che, definirei critici, dell’azienda.

Link

Ciao a tutti.



2 commenti presenti

  1. mikeNo Gravatar ottobre 30, 2009 12:44

    xò la repuitazione delle pptt è in mano al phishing…. ne ricevo almeno 2 al giorno per e-mail (ne ho 4)

  2. [...] Linux e dintorni. Segnala presso: Pubblicato in Attualità, Web | Tag: open source, Poste Italiane, [...]

Lascia un commento

Rispetta le regole del blog. La tua e-mail non verrà pubblicata.