WiFi libera? Giù il decreto Pisanu
Il decreto che ha sigillato le wifi del bel paese sta per scadere, ed ora?
Il decreto legge Pisanu impone a tutti coloro che accedono ad internet da qualsiasi luogo pubblico di lasciare le proprie generalità, molti locali, bar o pub sono quindi costretti ad offrire servizi internet solo previa registrazione del cliente il che porta quasi sempre ad una rinuncia da parte del gestore alla fornitura di un servizio utile.
Occhio alle wifi di casa che devono essere adeguatamente protette e custodite per non dar modo di far infiltrare nessuno.
Chiaramente le beghe non sono solo per il cliente che deve fare sfoggio delle sue credenziali nel caso si voglia collegare da un esercizio pubblico, lo stesso esercente che fornisce un servizio deve essere regolarmente registrato presso la questura.
Scoraggiare chiunque è il compito di questa legge stupida scritta da chi, rispettosamente parlando, capisce poco o quasi nulla sul funzionamento di una rete.
Forse però una speranza arriva dalla scadenza del decreto che in questo caso, per proseguire la propria attività, dovrebbe ricevere una proroga da parte del governo.
Credo che sia importante esprimere il nostro dissenso verso questa regola imposta da politici che con il mondo di internet hanno evidentemente poco a che spartire.
Facebook ed altri importanti social network hanno gruppi dedicati all’abolizione della norma, le possibilità di protesta sono praticamente infinite l’importante è farsi sentire.
Forse riusciremo nell’intento liberando nel contempo la possibilità di realizzare reti a basso costo in comuni non raggiunti da ADSL tradizionale.
P.S.: solitamente nelle facoltà italiane, centri di cultura per eccellenza, le reti wifi sono chiuse ma le prese al moro sono più accessibile delle stesse reti wireless……quando si dice stupidità di alcune norme.
Ciao a tutti.




















