ADSL europea…..Italia dall’Africa

La situazione del nostro paese rispetto alla connettività telematica

Per prima cosa un grafico:

Adsl.jpg

un grafico molto semplice dall’intermpretazione immediata che ci dice che il continente più “veloce” è l’europa.

Il vecchio continente registra infatti le connessioni più veloci in download ed il numero maggiore di contratti di fornitura verso privati ed aziende, va da se che anche noi italiani, in quanto europei, dovremmo essere nei primi posti del ranking mondiale in quanto a connessioni a banda larga invece, come tutti sanno, ecco la triste verità:

adsl2.jpg

connessioni lente e scadenti che ci portano ad essere il fanalino di coda europeo, infilzati come in un sorpasso all’evoluzione da paesi emergenti dalla tradizione tecnologica quasi inesistente, con rispetto parlando, come la Romania e la Slovenia che solo in questi ultimi anni hanno conosciuto lo sviluppo economico e sociale del resto dell’europa.

Ora è necessaio capire il perchè della situazione e mi permetto nel mio piccolo di stilare un elenco delle cause che, a mio personalissimo parere, concorrono a creare questo scenario da paese evoluto del continente africano:

  1. Monopolio: attualmente nel nostro paese sono presenti diverse telco sia per le comunicazioni mobili che per quelle fisse ma è inutile negare come, pur trovandoci in un regime di liberi mercato, esse siano vincolate nelle loro mosse dal gestore della quasi totalità della rete fissa italiana ovvero Telecom Italia. Questa situazione è il risultato di decenni di monopolio dove invece di migliorare la rete, visto gli introiti da capogiro, si è pensato bene di far cassa lasciando l’infrastruttura a marcire, lavorando per occupare frequenze riservate a servizi implementabili in un futuro piuttosto che sostituire di netto una centralina telefonica di quartiere ormai sottodimensionata. Ed ora che il mercato è apperentemente libero dipendiamo tutti da una struttura cadente e non aggiornata che limita le possibilità di espansione delle capacità della stessa.
  2. Politica: non parlerò di destra o centro o sinistra dirò solo che in Italia l’età media dei vari politici è parecchio al di sopra di quella massima richiesta per capire che il processo di sviluppo di un paese sta passando inevitabilmente per la banda larga. Incentivi promessi mai arrivati ma soldi ugualmente spesi per nutrire le casse dei vari operatori, leggi inadeguate e demonizzazione da parte di molti manager del paese della risorsa internet. Paura, incomprensione o voglia di controllo potrebbero essere alcune delle motivazioni che spingono la nostra classe politica a limitare un potente strumento democratico come la rete.
  3. Cultura: che la nostra nazione abbia una popolazione vecchia è un dato di fatto ma quello che molti non valutano è che vecchio non per forza deve coincidere con ignorante. Purtroppo per noi il trentacinquenne italiano nell’80% dei casi ignora la rete, le sue potenzialità e non è in grado di utilizzare le funzioni base di un normale computer. Ora immaginate se i vostri genitori o nonni siano in grado di comprendere la rete e le sue dinamiche. Alcuni potrebbero sostenere che con una adeguata opera di divulgazione questo gap di conoscenze potrebbe essere fermato e magari in parte colmato…….sono pessimista ma in cuor mio penso che questo non può succedere, per comprendere alcune cose serve una forma mentis libera da pregiudizzi ed in grado di analizzare fatti estrapolando concetti……dite che sottovaluto la grande parte del paese se dico che non è in grado di fare una cosa del genere?
  4. Menefreghismo: forse il tasto più dolente, quello che più mi fa incacchiare ed incazzare……la connessione da 7 Mb va come una 640 Kb….l’importante è che funzioni. No l’importante è che io non vi paghi!! Su questa base le compagnie telefoniche si permettono di attivare contratti che non hanno ragione di esistere a causa di distanze dalla centrale incompatibili con le velocità dichiarate e quindi speculano fortemente sul fatto che il cliente si rassegna ed altre alternative non ci sono. E’ ora di finirla! Se loro pretendono i soldi a fine mese io pretendo che la mia connessione vada come deve andare per un mese. In questi casi ricorrere alle vie legali potrebbe non aiutare, le telco sono forti e noi siamo il singolo….guai fare una legge che limiti queste frodi, sarebbe brutto farsi nemici in seno alle dirigenze di queste aziende.

Eccoci quindi ai controsensi ed al teatrino delle frasi fatte all’italiana, un po comel’antipasto dove gira gira mangi sempre le stesse cose se il piatto è denominato all’italiana, ma la verità è una soltanto, non siamo più da tempo una delle grandi potenze democratiche del mondo ma siamo invece sulla strada che ci porterà ad essere una delle prima nazioni del continente africano.

I dati parlano chiaro siamo al capezzale di un organismo malato che sta respirando male e si avvicina sempre di più all’esalazione dell’ultimo respiro; quello che mi fa indignare è che la cura per la malattia che ci affligge è sul comodino ma nessuno allunga una mano per prenderla.

Ciao a tutti.

P.S.: l’Africa, la Romania e la Slovenia sono continenti e nazioni che da sempre hanno tutto il mio più totale e profondo rispetto.



8 commenti presenti

  1. GuestNo Gravatar gennaio 9, 2010 14:41

    Davvero un ottimo articolo, complimenti!

  2. GuestNo Gravatar gennaio 9, 2010 14:42

    E dimenticavo, ovviamente quoto tutto quello che hai detto…

  3. ibartNo Gravatar gennaio 9, 2010 14:48
  4. GabrielNo Gravatar gennaio 9, 2010 16:03

    anche la romania è messa meglio (sono rumeno) -.-’ . Comunque per ne so in giappone viaggiano a 100-160 mega da parecchio … ho bevuto cose strane? perché dal grafico non mi sembra che il giappone sia messo molto meglio rispetto a paesi dell’est europa

  5. U-BlackNo Gravatar gennaio 10, 2010 05:58

    Fratello, come sempre un’ottima esposizione dei fatti.
    Questo è quello che si chiama digital divide, non tanto un’osservazione fatta su scala nazionale, quanto una fatta su scala globale.

    @Gabriel
    In Giappone viaggiano con una banda media di 120mega, il problema è che nei grossi centro urbani si trovano reti libere che viaggiano anche a 360mega rispetto a periferie cittadine che non sanno neanche cosa sia una connessione, non perchè non ve ne sia possibilità economica, visto che lo stato fornisce banda garantita gratis, ma perchè non è stata messa in “regola” la rete. Questo buco è sopperito rapidamente da lavori di riassestamento delle strutture. Tieni presente inoltre, che il Giappone non è come l’Italia dove si fanno cose un pò alla “cazzo”(passatemi il termine,ma soprattutto chiedo scusa Shay), si fanno studi strutturali di resistenza delle linee ad eventuali sollecitazioni, in modo da avere “comunicazione” in casi di grave necessità, vedi terremoti, tsunami e catastrofi geologiche.

  6. ShaytanNo Gravatar gennaio 10, 2010 17:02

    Spero che sia ovvio che non ho la benchè minima intenzione di offendere la tua nazione ed il tuo popolo ma solo utilizzare la situazione del tuo paese come riferimento a quella italiana.
    Inutile negari che nella tua patria avete conosciuto lo sviluppo delle infrastutture informatiche in ritardo rispetto all’Italia ma ammiro la lungimiranza dei vostri politici e dei vostri manager che hanno portato la nazione ad un livello di velocità della rete nettamente migliore del nostro mentre noi siamo rimasti al palo.
    A mio avviso la cosa è da interpretare come un complimento non come una denigrazione del tuo popolo che, ripeto, apprezzo.

  7. GabrielNo Gravatar gennaio 10, 2010 21:23

    se parlavi con me vai tranquillo ;) . Italia e Romania sono molto simili, ma la Romania punta molto su Internet e Informatica. Nel resto non c’è industria (bene o male) ma almeno si naviga decentemente xD

  8. [...] ADSL europea…..Italia dall'Africa at Linux e dintorni [...]

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