E poi mi vengono a dire…..

Questioni di lavoro e poche novità degne di nota fanno passare la voglia…..

Ok ragazzi lo so a cosa pensate…..ma questo non scrive più, che gli è successo?

Non vi preoccupate, se mai aveste pensato di farlo, vi posso rassicurare che il bastardo egocentrico che si aggira da tempo dietro le pagine di questo blog è in buona salute ma ultimamente si è messo in testa di buttarsi in una avventura che forse lo porterà lontano o forse, più verosimilmente, lo porterà alla disfatta totale.

Staremo a vedere  ma nel frattempo cosa succede nel panorama gelido delle terre abitate dai pinguini?

Sarà che sono stato un po con la testa in altre cose ma i radar della mia base non sono stati in grado di captare informazioni succulente come quelle che qualche tempo fa passavano nei meandri della rete.

Una cosa però mi è saltata all’occhio, il verbo open sembra arrivare anche dove mai avremmo pensato prima.

Esempio numero 1

Torno a casa dal lavoro e mentre mi preparavo ad addentare in modo vorace un’ottimo spaghetto alla carbonara quasi mi viene un infarto sentendo parlare, in un telegiornare nazionale, di Arduino ovvero la nota piattaforma hardware completamente Open made in Italy.

Mai stupore fu più grande in me, si parlava di Open, si parlava di hardware e tutto in un tg che va in onda in una delle fasce di orario da sempre più seguite.

Esempio numero 2

Mi arriva una mail, una proposta per andare a tenere un talk inerente il mondo del software open all’interno di quello che possiamo definire un workshop/convegno promosso da una scuola superiore con la collaborazione, e sotto la forte spinta, di alcuni imprenditori della zona che vogliono saperne di più per valutare un loro eventuale passaggio a tali diavolerie aperte.

Ecco quindi la dimostrazione pratica di quello che affermo da tempo, divulgare è importante ma è ancora più importante divulgare nei canali giusti e nelle teste giuste.

Mentre il governo si muove con tecnologie vecchie e mezzi sempre più chiusi la popolazione sembra che inizi a capire quale potenzialità si nasconde nel “nostro” lavoro.

Sempre più spesso mi chiedo quindi quali competenze abbiamo alcuni soggetti che occupano poltrone importanti come quelle di un ministero dell’innovazione pubblica che di fatto sembra un apparato statale per la promozione all’inviluppo delle nuove tecnologie.

Parliamo di PEC, ovvero posta certificata che da gratuita e libera per ogni cittadino sembra che stia diventando, e fidatevi lo diverrà, appalto di un solo ente (leggi Poste Italiane) e per di più a pagamento.

Ma soluzioni completamente Open sono difficili da proporre?

Ma no in Italia no, in Italia ce ne usciamo con la storia dell’equo compenso che porta aziende e privati a pagare euro sonanti per l’acquisto di un hard disk o di una chiavetta o di un memoria sd per la propria macchina fotografica.

Alcuni dubbi su tale tassa abusiva:

  1. se io acquisto un supporto che dopo qualche tempo si rompe devo pagare la tassa due volte? Ovviamente si, ma se pensiamo che la tasse è un balzello posto a difesa del diritto di autore perchè devo pagare due volte per una stessa cosa.
  2. chi dice che io acquisti detta merce per contenere audio e video pirata, non posso acquistare un SD solo per contenere delle foto scattate personalmente da me con la mia personalissima fotocamera?
  3. se la legge sancisce il diritto alla copia privata a patto di essere in possesso dell’originale perchè dovrei sborsare altri soldini per avere il benestare della SIAE ad effettuare tale operazione lecita e consentita dalla legge?

Forse farei prima a fare come il nostro caro Luca Barbarechi, o chi per lui, che prima di ogni trasmissione pensa bene di farsi un giretto su Spinoza per fregare le battute di turno al fine di spacciarle come le proprie all’interno del suo show.

Ma per fortuna che a tutto questo c’è un rimedio……la class action….ma all’italiana che solo a leggerla fa ridere anche i polli visto quanto vincolata e poco seria.

Tranquilli su di noi, e sulle vostre connessioni, vigilano personaggi seri che, senza alcun rispetto per la legge, si sono permessi di tracciare e monitorare le connessioni di alcuni utenti Telecom rei di aver scaricato film e musica.

Buonsenso…..sembre che nel nostro stivale ne sia rimasto veramente poco.

Ciao a tutti.



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