Intel abbandona Ubuntu per Fedora
Il progetto Moblin di Intel, volto a creare una suite di strumenti open per i dispositivi di tipo mobile e MID, ha recentemente cambiato le sue preferenze in fatto di distro sul quale basarsi.
Se infatti fino ad oggi le preferenze erano per Ubuntu è da segnalare un radicale cambio di distro ed ecco che il progetto si sposta verso Fedora.
Promo di moblinLe voci ufficiali danno motivazioni poco chiare ed alquanto discutibili circa i motivi dell’abbandono, primo tra tutti la gestione delle licenze dei pacchetti Deb non sufficientemente soddisfacente per il progetto che nei pacchetti RPM ha trovato ciò che cercava in secondo luogo la possibilità di creare delle soluzioni proprietarie all’interno degli RPM (suona come “possiamo chiudere qualcosina…..”).
Certo che è da valutare come il passaggio sia stato repentino e senza preavviso e mi domando se i dirigenti della Intel abbiano fatto i conti con le forme di assistenza che le due distro sono in grado di offrire.
Ubuntu può contare su di una comunità forte e su di un team di professionisti stipendiati che lavorano su di essa 8 ore al giorno mentre Fedora, anche se finanziata da Red Hat, attualmente può contare ufficialmente solo sulla sua efficiente comunità.
Speriamo comunque che le speranze riposte in questo progetto non siano vane dato che urante il prossimo Intel Developer Forum previsto a San Francisco dal 19 al 21 agosto verrà mostrata una prima pre-release al grande pubblico.
Ciao a tutti.





















Mi ricorda un poco il promo di Nokia Morph.
Comunque a me non interessa che distro scelgano, basta che sia veramente open source.
io da + parti avevo appunto letto dell’interesse da parte di intel ai file rpm. Ma intrepid ibex introdurrà il supporto a quanto sviluppato da RH in merito a un package manager compatibile con rpm e deb (e credo alti). IMHO tutto questo ha indotto tanti a pensare di un’interesse verso fedora IMHO inesistente
in effetti ci ho pensato anche io e la probabilità che sia così non è affatto remota ed in questi frangenti si può solo dire che chi vivrà vedrà l’importante, come detto da Lazza, è che alla fine il tutto sia veramente open.
Io spero che oltre ad essere veramente open il progetto moblin diventi un punto fermo per portare linux alle masse. Il bello dell’opensource è l’estrema portabilità del codice. Se moblin arriva ad avere successo ci ritroveremmo banshee, mplayer, pidgin ecc ecc su queste piattaforme. Ci aggiungiamo il probabile (certo?) successo di android e nel giro di qualche anno magari quando si parlerà di lettori multimediali x le masse non saranno semplicemente windows media player e itunes ma qualcosa di +. Questa è imho la strada per portare linux alle masse.
Quoto Barra. Eccellente commento.