Restore, ed i vostri dati sono al sicuro
Il problema della sicurezza dei dati è sempre molto sentito nell’ambito aziendale ma anche in quello domestico sta lentamente assumendo una forte importanza.
Con sicurezza ovviamente si può intendere l’inaccessibilità dei dati a persone non autorizzate o la capacità di un sistema di non perdere nemmeno un briciolo di informazione anche in casi catastrofici come la rottura di un hard disk.
In questo post parlerò del secondo aspetto e cioè la sicurezza in termini di backup dei dati tramite soluzioni differenti dal semplice store delle informazioni sull’hardware della macchina in uso.
Anche in questo caso il mondo Open fornisce ottime soluzioni e per l’esattezza fornisce Restore che altro non è che un’appliance in grado di creare backup automatici centralizzati su di reti di tipo misto.

Il sito del progetto è http://restore.holonyx.com e come si evince dall’indirizzo web il produttore di questo giovane progetto è la Holonyx che rilascia tutto il codice sotto Gpl.
I sistemi supportati sono molteplici come Windows, Novel NetWare, Mac OSX, Unix e GNU/Linux caratteristica questa che colloca l’appliance in una categoria tale da scontrarsi con altre soluzioni di classe enterprise a salato pagamento.
Restore non presenta client da installare sul terminale in quanto è completamente web-based e utilizza protocolli standard.
Una volta avviata la macchina virtuale di restore all’interno del server è sufficiente aprire il browser corrispondente al pc del quale volete effettuare un backup inserendo sulla barra degli indirizzi l’indirizzo IP del server Restore, ad esempio http://ip_server/restore.
Alla richiesta delle credenziali usate come nome utente “restore” e “password” come password.
Ora è possibile creare i vostri backup creando un nuovo Target corrispondente al client del quale volete effettuare il backup, potete scegliere tra Sftp, Ftp, Unix/Windows file share o altri protocolli.
Una delle caratteristiche più importanti di Restore è la capacità del medesimo di creare dei backup di database MySql mentre lo stesso è in uso, solo una opzione di lock non permette la scrittura di dati sulle tabelle mentre si sta effettuando l’operazione.
Una volta creato il target è quindi il momento di aggiungere ip o hostname della macchina da “backuppare” inserendo anche le credenziali di accesso alla stessa.
Scegliete le cartelle, assegnate un nome al job, salvate il tutto e cliccate su play per iniziare il salvataggio dei dati.
Ovviamente è possibile automatizzare il tutto decidendo periodi e frequenza delle operazioni unitamente al periodo di permanenza dei dati sul server ed altri mille dettagli che rendono il lavoro più snello e flessibile.
Sperando di aver dato una rapida visione d’insieme di questo, per me validissimo, prodotto vi invito a provarlo.
Ciao a tutti.


















