Al Cern usano GNU/Linux, ovvio direi

Vi immaginate se durante un esperimento che ha richiesto decine di gioni di preparazione e migliaia di euro investiti si presentasse una schermata blu della morte facendo perdere tutti i dati raccolti??

Questo, più o meno, è lo scenario che vogliono evitare coloro che lavorano al Cern quindi qual’è il mezzo miglior per scongiurare tali imprevisti se non GNU/Linux??

Notizia che ovviamente non dovrebbe sorprendere data la solidità già intrinseca all’interno del codice del sistema operativo Open per eccellenza.

I tecnici del Cerm comuqnue hanno opportunamente customizzato il tutto per ottenere una distro (CernVM) che soddisfi le loro impressionanti richieste.

La griglia di computer a disposizione del centro è stimata in 40000 CPU e 15 PetaBytes all’anno di dati da elaborare.

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Ciao a tutti.

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5 commenti presenti

  1. LazzaNo Gravatar settembre 11, 2008 19:12

    E chi ha twittato un messaggio che ti ha ispirato ’sta cosa? :-P

  2. ShaytanNo Gravatar settembre 11, 2008 19:47

    @Lazza:
    in effetti il link lo avevo vecchio di qualche giorno nel bookmark ma il mio seguace più affezionato e cioè tu…lol..me l’ha fatto ricordare

  3. emilatorNo Gravatar settembre 11, 2008 23:21

    Allora se proprio vogliamo fare a gara sono stato io che ho passato il link di Aaron Seigo via twitter! Non dire le bugie Lazza-ro! :P

  4. LazzaNo Gravatar settembre 11, 2008 23:46

    LOL In verità è stato monossido a postare sul suo blog http://is.gd/2vow :-P

  5. ShaytanNo Gravatar settembre 12, 2008 07:31

    Ok ok in verità, in verità vi dico che è stato Tux in persona ad illuminarmi…..

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