Al Cern usano GNU/Linux, ovvio direi
Vi immaginate se durante un esperimento che ha richiesto decine di gioni di preparazione e migliaia di euro investiti si presentasse una schermata blu della morte facendo perdere tutti i dati raccolti??
Questo, più o meno, è lo scenario che vogliono evitare coloro che lavorano al Cern quindi qual’è il mezzo miglior per scongiurare tali imprevisti se non GNU/Linux??
Notizia che ovviamente non dovrebbe sorprendere data la solidità già intrinseca all’interno del codice del sistema operativo Open per eccellenza.
La griglia di computer a disposizione del centro è stimata in 40000 CPU e 15 PetaBytes all’anno di dati da elaborare.
Ciao a tutti.





































E chi ha twittato un messaggio che ti ha ispirato ’sta cosa?
@Lazza:
in effetti il link lo avevo vecchio di qualche giorno nel bookmark ma il mio seguace più affezionato e cioè tu…lol..me l’ha fatto ricordare
Allora se proprio vogliamo fare a gara sono stato io che ho passato il link di Aaron Seigo via twitter! Non dire le bugie Lazza-ro!
LOL In verità è stato monossido a postare sul suo blog http://is.gd/2vow
Ok ok in verità, in verità vi dico che è stato Tux in persona ad illuminarmi…..