Microsoft aperta a collaborazioni con il mondo Open?? Ma chi ci crede

Alla ZendCon 2008 arrivano dichiarazioni da parte di Microsoft per quanto riguarda quello che la stessa azienda sta facendo per il mondo Open.

Si sciorinano parole facili di progetti altisonanti e grandiosi tra i quali la collaborazione con Novel per rendere OpenOffice e Microsoft Office sempre più compatibili tra loro, sostegno al porting di Silverlight, supporto a database con sorgenti aperti, il finanziamento per lo sviluppo del progetto Apache il tutto incollato sapientemente insieme dall’onnipresente espressione della interoperabilità.

Personalmente mi trovo scettico ed anzi piuttosto critico in quello che la Microsoft fa per poi spacciare come aiuto alla comunità Open.

Se esaminiamo caso per caso vedremo che gli aiuti forniti hanno sempre un secondo fine che non possiamo certamente definire come coerente con la filosofia Open.

Partendo dall’interoperabilità cercata con il software OpenOffice come non ricordare la sentenza europea, corredata da mega multa, che “invitava” il colosso alla collaborazione per quanto riguarda la guerra dei formati, possiamo poi ricordare come Silvelight sia un prodotto dello “zio Ballmer”, Bill è ormai in pensione, in netta concorrenza con altri della Adobe ed è possibile quindi scorgere un fortissimo leggero interesse da parte della direzione circa il porting e quindi l’adozione di questa tecnologia all’interno del pinguino, “grazie Miguel”, a tutto discapito di altri prodotti che minaccerebbero le quote di mercato.

Come poi non nominare i database a codice aperto dove la creatrice di Windows teme aziende come la Sun finendo con il sostegno finanziario a progetti come Apache che si trova in netta concorrenza con le soluzione server di Redmond, magari da un lato si erogano soldi e dall’altro si rubano informazioni o codice??

Concludendo non mi trovo troppo contento delle esternazioni fatte dal capo dell’Open Source Technology Center della stessa azienda che troppe volte ci ha deluso con campagne pubblicitarie denigratorie ed azioni legali di dubbia correttezza basate sulla forza delle risorse economiche disponibili.

Mi sento di consigliare estrema cautela nel considerare queste iniziative buone e facente parte di un rinnovato spirito aziendale che cerca nella collaborazione il business del futuro.

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Ciao a tutti.



1 commento presente

  1. LazzaNo Gravatar settembre 18, 2008 16:42

    Tranquillo Shaytan, dubito che nell’ambiente esistano idioti (eccetto De Icaza) che considero Microsoft “cosa buona e giusta”. Speriamo che il morbo non si diffonda. :-D

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