Una leggera delusione per Android [IMHO]

Al suo annuncio la piattaforma aperta per cellulari marcata Google fece felici molti di noi, un progetto interessante ed innovativo che mirava alla creazione di un ambiente aperto e gratuito per dispositivi, come MID e palmari, dalle potenzialità impressionanti visto anche l’apporto che le varie aziende del settore ed i programmatori di terze parti possono portare al progetto.

I tempo scorreva e si iniziavano a profilare i primi problemi in fatto di tempi, Google prometteva di continuo un rilascio nei tempi stabiliti quando invece i segnali che si potevano cogliere in tutto il web portavano a considerazioni di tutt’altra natura.

Poi la presentazione dell’HTC Dream ossia del primo hardware prodotto dalla nota azineda cinese leader del mercato fornito di sistema operativo Android.

La recezione del prodotto sembra essere molto buona vista anche la presenza di un’interfaccia potenzialmente molto promettente e dei vantaggiosi prezzi che il carrier americano, esclusivista per gli USA del prodotto, applica al mercato.

Se ci pensiamo bene però questa è la prima nota dolente della vicenda, se da un lato infatti abbiamo un buon hardware, magari non bellissimo, a un costo più che accettabile (leggi 179 dollari) dall’altro siamo di fronte all’ennesimo tentativo di speculazione da parte di una Telco che infatti obbliga l’acquirente ad un contratto biennale stile iPhone.

Sul mercato europeo il prodotto non è ancora arrivato ma confido nella buona volontà dei gestori telefonici di adottare le stesse condizioni contrattuali delle “amiche” d’oltre oceano.

Nonostante questo però le vendite del palmare vanno alla grande, il prossimo 22 Ottobre i negozi saranno riforniti di terminali ma già da oggi si possono leggere notizie che vogliono prenotazioni per 1,5 milioni di unità.

Visto un margine iniziale di 700 mila unità possiamo dire che l’apparecchio vende bene.

Allora secondo voi dove risiede il mio scetticismo??

Certamente non metto in dubbio la bontà del progetto ma come ogni cosa lo stesso nasconde un lato oscuro; gli sviluppatori di terze parti infatti possono produrre applicazioni per il terminale rendendo disponibili i propri applicativi attraverso un sito che, come l’Apple store, permetterà di scaricare e successivamente installare programmi direttamente nel telefono in forma gratuita o a pagamento a seconda di quanto deciso dall’autore stesso.

Ma questo non è tutto, Google con abile mossa sembra che si sia riservata l diritto di decidere cosa noi utenti possiamo installare all’interno del nostro dispositivo, un po in stile iPhone.

Scendendo un po più ne dettaglio possiamo vedere come non si tratti di una negazione dell’installazione in se ma piuttosto di una rimozione da remoto dell’applicazione indesiderata.

Questa tecnica prevede ovviamente una intrusione della grande G all’interno del dispositivo personale, trascurando la dubbia legalità della cosa, non mi sembra che la procedura sia eticamente corretta visto anche il sorgere di dubbi riguardo alla possibilità di entrare nel telefono per sbirciare contatti, indirizzi e-mai o altri dati personali e sensibili.

Se questa voce si dovesse rivelare vera penso che guarderà Google, già fortemente in osservazione dal mio punto di vista, con occhi sicuramente diversi e certamente sospettosi.

Link- dati di vedita

Link- rimozione da remoto

Ciao a tutti.



2 commenti presenti

  1. grigioNo Gravatar ottobre 21, 2008 12:04

    >..una intrusione della grande G all’interno del dispositivo personale
    I contatti sono sincronizzati in automatico coi server Google quindi, se volessero, potrebbero farlo anche senza entrare nel telefono

  2. ShaytanNo Gravatar ottobre 21, 2008 13:11

    Ecco quindi una notizia che non conoscevo che mina ancora di più il fattore privacy della piattaforma…..grazie della segnalazione

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