L’OpenSources protagonista di due notizie interessanti

Non tutti sono dello stesse parere quando si parla del progetto di Negroponte riguardo ad i suoi pc low cost per i paesi emergenti, ovviamente ci sono pareri e “pareri”.

In questo caso a parlare è direttamente l’uomo che del software open ha fatto una “religione” e cioè Stallman.

Le sue valutazioni sul progetto non è stata mai troppo favorevole ma in questi giorni è arrivata la mazzata finale che ha scomunicato per sempre il progetto OLPC.

Tutto parte dalla decisione del curatore del progetto di aprire verso una installazione di Win all’interno dei piccoli pc sotto richiesta dell’acquirente, Stallman aveva già espresso notevoli dubbi al riguardo senza rinunciare a commenti pesanti.

La frase di Stallman rende bene l’idea:

Insegnare ai bambini ad usare Windows è come insegnare loro a fumare, in un mondo dove solo un’azienda vende il tabacco. Come ogni droga, dà dipendenza, ed è una dipendenza dannosa. Nessuna sorpresa se Microsoft offre una prima dose ai bambini ad un prezzo basso. Microsoft intende insegnare ai bambini poveri questa dipendenza, così che possano fumarsi Windows per tutta la loro vita. Non credo che governi o scuole dovrebbero sostenere questi scopi.

come dare torto a questa visione delle cose??

Altri commenti sono seguiti ma non sto qui a riportare le frasi dette, certo è che lo strappo è ormai definitvo e non lascia spazio a dichiarazioni future al riguardo.

Forse le idee di Stallman sono troppo estremistiche ma è vero che, utilizzando Win, i bambini che usufruiscono dei portatili a basso costo non imparano a conoscere il pc ma solo ad utilizzare un prodotto come il sistema operativo di casa Microsoft la quale con questa tecnica cerca di fidelizzare nuovi potenziali clienti di un mercato in fortissima espansione.

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Se da una parte un po di Open cede il passo al software chiuso è possibile controbilanciare il tutto grazie alla notizia che Wikipedia ha intenzione di adottare una licenza del tipo Creative Commons.

Questo grazie alla nuova licenza che contempla l’uso della stessa per i wiki o siti che hanno impostato la loro politica su accordi di tipo GNU FDL.

Wikipedia ne è un esempio lampante infatti si appresta ad usare la nuova licenzaCreative Commons Attribution-ShareAlike (v3.0) ponendo così di fatto tutti i suoi contenuti sotto l’egida di questa opportunità di implementazione del copyleft.

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Ciao a tutti.



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