Chi ha reso famoso GNU/Linux alla grande utenza??
Pochi giorni fa ero alle prese con una sessione di chat che vedeva all’altro capo del modem un mio carissimo amico, gli argomenti erano quelli soliti: politica, pc, internet, open sources e molto altro.
La mia attenzione fu stimolata quando, durante il colloquio, uscirono le parole Google Trends.
Avevo sentito parlare del servizio di Google ma sinceramente non avevo mai saggiato le sue potenzialità quindi perchè on puntare il browser verso l’indirizzo http://www.google.com/trends??
Il servizio fa ancora parte della scuderia di funzionalità offerte dal comparto sperimentale del noto motore di ricerca chiamato Google labs ma presenta fin da subito un grande potenziale.
Questa volta Google ha pensato bene di sfruttare i termini utilizzati per le ricerche on-line degli utenti al fine di costruire dei grafici dove sia possibile confrontare la notorietà di alcuni termini con altri.
Il metodo migliore per rappresentare questi risultati sono ovviamente dei grafici che presentano tanti tracciati quanti sono i termini di ricerca inseriti sulla barra apposita separati ogni volta da una virgola.
Dopo le prime sperimentazioni ludiche ho pensato, sotto suggerimento del mio interlocutore, di confrontare le maggiori distribuzioni GNU/Linux presenti sul campo.
Il risultato è stato subito palesato ai miei occhi con questo grafico:

Come è possibile notare dall’immagine, mentre tutte le altre distribuzioni hanno avuto una sorte simile fatta di costanza nel tempo o magari di leggere perdite di popolarità, Ubuntu è riuscita a crescere in modo sorprendente in tutto il suo arco di vita fino ad ora passato iniziando nell’ormai lontano 2004.
Oltre a questo stupendo grafico il nuovo servizio made in Google offre di più, sarà sufficiente infatti scorrere la pagina per scende più in basso e trovare gli stessi dati, utilizzati per la costruzione del grafico, divisi per regione di provenienza.
Notate come l’Italia sia al primo posto in tutte le tre classifiche facendoci capire come Ubuntu nel nostro paese sia molto di più che una distribuzione tra le tante ma piuttosto la distro per eccellenza.
Successivamente mi sono fatto prendere dalla mano ed ho deciso di provare l’accoppiata Ubuntu, Linux questo è il risultato:

La discesa pericolosa nel termine di ricerca Linux è accompagnata dalla salita del termine Ubuntu registrata anche nell’altro grafico ma il fatto più significativo è la possibilità di convergenza delle due curve.
Personalmente ho estrapolato delle mie convinzioni circa questi dati:
- Ubuntu è una, se non la prima, ra le distro più usate
- Il successo di Ubuntu ha dato una spinta al comparto open
- Gran parte dei successi di GNU/Linux fatti registrare in ambiente domestico da GNU/Linux è da attribuire all’influenza di Ubuntu
- La comunità, e più in generale l’interessa dell’Italia, verso questa distro è notevole
- La comunità italiana conduce un ottimo lavoro
- Ovviamente non tutto il merito è da attribuire alla Canonical…….
Adesso che ho felicemente esposto il mio punto di vista potete pure partire con i numerosi flames che sono sicuro questo post scatenerà.
Ciao a tutti.






















credo che flames su un grafico sia difficile farne, certo tutto è possibile, pero’ è vero che la parola ubuntu sta’ prendendo spesso il posto di linux da parte di chi si voglia avvicinare al mondo open, ma d’altronde è molto naturale perché “linux” o “GNU/linux” sono parole generiche e i newbie sono sempre spaesati davanti al mondo che gli si apre davanti. Ubuntu da’ una direzione piu’ decisa. Poi l’invidia io non l’ho mai capita, io sono un geek e provo tante distro ma non pretendo mai che qualcuno usi quella invece dell’altra.
Sono del tuo stesso parere ma ritengo che l’equazione Ubuntu = GNU/Linux sia errato e sta ai più esperti spiegare che Ubuntu è solo una delle tante possibilità che il panorama offre.
Crescere informati e consapevoli del mezzo che si sta usando rende sicuramente più liberi e coscienti che fuori dal proprio pc c’è altro.
Non fraintendere, personalmente uso Ubuntu e posso dire che difficilmente cambierò distribuzione magari per pigrizia o magari perchè IMHO questa particolare versione di GNU/Linux offre semplicità ad i nuovi arrivati e possibilità di “smanettamento” per tutti coloro che invece sono più esperti o voglio semplicemente sperimentare.
Son d’accordo con te che Ubuntu non sia GNU/Linux ma è solo un ramo, su questo non si discute, la cosa su cui si puo’ discutere è se Ubuntu si differenziera’ come gia’ sta facendo con applicativi semplificati come multimedia, office, giochi. Stà pian piano creando uno “standard” che si voglia accettare o meno, nel quasi monopolio della pacchettizzazione, e questo è un bene.
Io amo e uso Ubuntu, sebbene rispetti e apprezzi altre distribuzioni, Debian in primis.
Se volessi polemizzare su qualcosa in quest’articolo non sarebbe sulla distribuzione piu’ nota – bensi’ partirei dal titolo perche’ (purtroppo) non mi sento personalmente di poter dire che attualmente Linux sia davvero famoso o popolare presso il pubblico di massa.
Sicuramente Ubuntu sta dando un notevole apporto a Linux – anche dal punto di vista della comunicazione, della documentazione e dell’immagine (non parlo tanto del piano estetico delle interfacce quanto della “serieta’” che viene percepita rispetto allo sviluppo del software).
Certamente non siamo ai livelli di Windows ma sempre più spesso chiedere ad un qualsiasi utente pc “sai cosa è GNU/Linux” trova un riscontro minimo che ci fa ben sperare, alla stessa domanda gli utenti di qualche anno fa avrebbero risposto “mi dispiace non so di cosa stai parlando”.
Quello che secondo me è da evitare è l’identificazione di GNU/Linux con alcune distribuzioni (vedi Ubuntu) in quanto non si fornisce ne una informazione corretta ne merito a chi, lavorando nell’ombra rispetto alle case come Canonical, Red Hat o Novell, rende GNU/Linux quello che realmente è.
Se fai “ubuntu, linux” in “Italia”, soprirai che Ubuntu ha già superato linux da noi.
È innegabile che se non fosse stato per Ubuntu, Linux sarebbe continuato ad essere un sistema operativo per smanettoni e basta.
Detto questo, è altrettanto importante spiegare ai novizi che “Ubuntu” è per lo più un confezionamento di altri progetti, che non un SO indipendente.
C’è un’altro punto da chiarire:
Chi di voi cerca su google ubuntu? io praticamente mai. Adesso se ho bisogno di info scrivo Intrepid o Hardy a seconda del pc su cui mi trovo.
Ubuntu è stata la prima distro a dare così importanza ai nomi delle versioni, cosa che è banale ma semplifica la ricerca delle informazioni. Cercare info su come risolvere una dipendenza e trovare solo testi che parlano a di versioni vecchissime della propria distro è spesso frustrante …..
@ grigio, a volte cerco “ubuntu”, a volte “intrepid”, a volte “linux”.
@ Shaytan, sì è vero, Ubuntu ha uno stacco particolare in Italia, e con la dovuta informazione, è un bene.
[...] gli articoli da leggere di questa settimana! Chi ha reso famoso GNU/Linux alla grande utenza? KDE 4.2svn per Ubuntu Intrepid, in un paio d’ore Top 10 Things You Can Do with a DVD Spam, quanto [...]
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Sinceramente: il merito è quasi tutto da attribuire alla comunità.
Alla fine sono loro che segnalano i bachi, che aiutano l’utente neofita a formarsi, sono loro che magari ti backportano una versione migliore di un pacchetto.
Canonical ha il merito di aver posto la questione Linux a parecchi produttori hardware: per questo abbiamo parecchi driver in più (compreso il mio driver wireless, Shuttleworth tivubì).
Di negativo Ubuntu ha la peculiarità di aver monopolizzato l’attenzione del pubblico su una sola distribuzione. Da una parte può essere visto come un pregio, dato che il neofita non si trova disorientato tra mille distro, ma di contro io trovo che così venga un po’ snaturato lo spirito linuxiano, quello dell’utente che prova tre o quattro distro, e vede quella che si adatta maggiormente a lui.
Ubuntu è stata una rivoluzione, c’è ben poco altro da dire. ^_-