Quando le aziende aiutano l’OpenSources…….

In una parola OIN.

Sembra un contraddizione o una forzatura parlare di aziende e di OpenSources, le prime infatti tendono a lucrare proprio sui brevetti sulla loro proprietà intellettuale quindi mal si accostano a quel mondo stupendo, e delle volte magari un po troppo ideologico, che risponde al nome di codice aperto.

Certo non mancano i casi dove questo accostamento produce risultati notevoli rispettando la filosofia sulla quale si basa la comunità internazionale ma certamente possiamo considerare queste realtà come casi fortunati e se vogliamo isolati che certamente non sono rappresentativi dell’andamento generale dell’economia del settore.

In questo frangente OIN è una associazione di aziende che operano nel settore informatico, sia hardware che software, che hanno a cuore la sorte di ogni singola riga di codice aperto scritta.

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Le aziende partecipanti sono IBM, Sony, Philips, Novell, and Red Hat ed ultima arrivata Nec; in questo periodo l’associazione ha lanciato un programma, sponsorizzato anche dal Software Freedom Law Center (SFLC) e dalla Linux Foundation (LF), che prende il nome di “Linux Defenders”.

Lo scopo del programma è di aumentare la qualità dei brevetti rilasciati nell’ambio open attraverso l’attuazione di un piano formato da tre punti principali che cito testualmente:

  • solicit prior art to enable the rejection of poor quality patent applications
  • solicit prior art to enable the invalidation of poor quality issued patents
  • solicit high quality inventions that can be prepared as patent applications or defensive publications

ovviamente non finisce qui lo scopo del progetto, molto altra assistenza legale viene fornita e personalmente ritengo che, anche se probabilmente gli interessi commerciali dietro a questa operazione siano fortissimi, ci si sta muovendo nella direzione giusta per riuscire finalmente a far convivere pacificamente il mondo aperto con quello chiuso.

Se siete curiosi di conoscere maggiori dettagli potete rifarvi ad alcuni siti:

http://www.openinventionnetwork.com/

http://www.linuxdefenders.org/

Trovo lodevole l’iniziativa ed entusiasmanti le prospettive e gli obbiettivi che si possono raggiungere quando si trova la via giusta da percorrere per essere in grado di tutelare i propri interessi e quelli della comunità open.

Ciao a tutti.

P.S.: avreste mai pensato di trovare il nome della Sony in questa organizzazione??



3 commenti presenti

  1. LazzaNo Gravatar dicembre 22, 2008 15:24

    Uhm… Sony? Ma non ha un brevetto su un formato video ad alta definizione? Bah…
    Comunque, io non capisco perché ti auguri la convivenza. La convivenza è un brutto passo che bisogna passare, ma poi ci deve essere la sostituzione!

  2. ShaytanNo Gravatar dicembre 22, 2008 16:17

    Il fatto è che, anche se auspicabile, il panorama di un software tutto libero non è applicabile al modello economico attuale ne adesso ne a medio termine.
    La new economy fortemente basata sul mercato del codice sorgente chiuso, delle innovazioni e dei brevetti scomparirebbe lasciando buchi catastrofici nelle economie di mezzo mondo e quindi di riflesso moltissime famiglie e persone in difficoltà.
    Quindi fino a che non sia possibile trovare un modello di sviluppo economico compatibile e sostenibile l’unica strada è la convivenza pacifica lasciando all’utente finale la scelta di cosa utilizzare.

  3. LazzaNo Gravatar dicembre 22, 2008 16:30

    Appunto, medio termine. Dici la stessa cosa mia. Una fase di passaggio, ma nel lungo termine le cose cambieranno ed andreanno fatte cambiare! ;-)

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