Il nuovo kernel Linux 2.6.28

Anche per le appena trascorse festività natalizie abbiamo ricevuto un regalo da parte degli sviluppatori del sistema operativo Open per eccellenza.

In realtà il regalo è dei ragazzi che, sotto l’occhio vigile di Torvalds, ogni giorno mettono mano al cuore del sistema GNU/Linux per implementare nuove funzioni al kernel.

L’ultimo in data di apparizione è il kernel 2.6.28 il quale promette molti miglioramenti per quel che riguarda aspetti fondamentali del sistema operativo GNU/Linux.

Ad aprire la parata delle novità troviamo il supporto a quello che dovrebbe essere il futuro file system del pinguino, ovvero EXT4, e la rinnovata sezione grafica la quale ora promette notevoli incrementi prestazionali a detta degli sviluppatori.

Questa release era già stata annunciata dallo stesso Torvalds che in mailing list dichiarava di voler rilasciare il kernel prima o in concomitanza delle festività natalizie in modo da non dover restare altre due settimane occupandosi dello sviluppo del kernel cosa che lo avrebbe reso pazzo.

Come prima accennato il supporto al file system di tipo EXT4 ora è completo ed è stato dichiarato stabile, questo tipo di file di sistema è una revisione del precedente EXT3 il quale ha alcune carenze; anche se ormai la strada sembra segnata per GNU/Linux in nome dell’adozione di EXT4 nelle distro più famose, si fa strada un secondo file system denominato BTRFS.

Probabilmente si avranno novità in tal senso durante l’anno appena iniziato ma gli addetti ai lavori già vedono di buon occhio il nuovo arrivato tanto da considerare un notevole avanzamento di prestazioni del sistema in caso di adozione.

Altro punto di notevole rilievo in questa release è il già citato miglioramento del comparto grafico.

Tutto risiede nell’introduzione della GEM (Graphics Execution Manager) in grado di gestire le risorse delle moderne schede video in modo intelligente e sicuramente migliore rispetto ai kernel più vecchi, si è lavorato molto per raggiungere una gestione della memoria ottimale il che garantisce prestazioni superiori.

Alcuni kernel hacker si sono sbilanciati parlando di GEM come un baluardo ed una svolta epocale per il comparto grafico in ambiente Linux.

Il nuovo kernel sembra anche in grado di modulare il consumo delle periferiche video attraverso l’azione dei driver, parole dette da Paul Frields uno dei Red Hat Fedora Project Leader; chiaramente a beneficiare maggiormente di questa possibilità saranno i notebook in grado così di resistere più a lungo lontano da fonti di alimentazione.

Finalmente è possibile collegare dispositivi USB senza fili grazie al supporto nativo che queste periferiche hanno a livello di kernel, una intera classe di dispositivi questa che mai prima d’ora aveva trovato spazio nel mondo Linux ma che, grazie ai notevoli risultati ottenuti, è entrata a pieno titolo tra le periferiche appetibili al kernel di Torvalds.

Un altro importane successo è quello della virtualizzazione, sempre di più virtualizzare è una necessità di ogni utente che sia esso normale o evoluto.

Nel secondo caso, e nel caso dei server, questa tecnologia consente di risparmia spazio, lavoro, tempo e risorse ottenendo nel contempo grandi benefici; il KVM del kernel è stato ulteriormente ottimizzato, migliorata è la gestione delle periferiche di tipo pci da assegnare direttamente al sistema virtualizzato registrando nel contempo anche altro codice necessario per il supporto dei nuovi processori Intel Tukwila.

Naturalmente è stato allargato il parco di driver disponibili e quindi di periferiche supportate e queste non può rendere che felice ogni utente.

I presupposti per dichiarare questo kernel ottimo ci sono tutti, non ci resta che metterlo alla prova nelle nostre Linux box.

Ciao a tutti.



2 commenti presenti

  1. [...] articolo originale:  Il nuovo kernel Linux 2.6.28 at Linux e dintorni Author: [...]

  2. [...] originale prelevato da Shaytan Share and [...]

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