Come rendere operativi i nuovi iPod su GNU/Linux

Tutti saprete dell’ultima mossa Apple per rendere l’iPod compatibile con il solo software iTunes che si candida quindi ad essere l’unico in grado di leggere e scrivere file sul lettore mp3 della mela.

Avrete anche sentito la notizia del crack della protezione già effettuato da alcuni utenti del canale #gtkpod.

Ma ecco che arrivano due notizie fresche sul funzionamento del lettore su GNU/Linux, in primis c’è da dire che tramite una conversazione su IRC si apprende che i nuovi iPod saranno supportati da Amarok grazie all’hack già scoperto.

Riporto un estratto della conversazione:

From #gtkpod today:

<wtbw> okay guys

<wtbw> i think we’re done.

<wtbw> let me code something just to check

[30 minutes later]

<wtbw> can i hear a fuck yeah?

<wtbw> works for both mine and xamphears :>
In secondo luogo vi annuncio che se leggerete tutto l’articolo fino alla fine vi spiegherò come piazzare il vostro lettore Apple sulla vostra Linux box per farlo funzionare a dovere senza attendere l’upgrade di Amarok.

Siete contenti??

Allora iniziamo.

Operazione preliminari

  • Acquistare un’iPod
  • Scaricare questo file compresso

Al lavoro

Inserite il cavo usb nel lettore e nel vostro pc ed assicuratevi che la periferica sia montata.

Aprite una shell e digitate:

1
sudo lsusb -v | grep -i Serial

Il responso del comando dovrebbe essere una stringa di caratteri tipo questa:

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00B1234487891431

Ora dividete il codice a cifre di due, ed scrivetelo in un file di testo in questo modo:

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0×00, 0xB1, 0×23, 0×44, 0×87, 0×89, 0×14, 0×31

Siamo a metà dell’opera, scompattate il file zip che avete scaricato prima aprendo successivamente il file main.cpp con un editor di testo (Gedit va benissimo).

Una volta all’interno del file troverete questo codice:

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0×00, 0×0B, 0×53, 0×60, 0×17, 0×4E, 0×83, 0×21

sostituitelo con quello da voi creato precedentemente.

Aprite una shell e fate un bel make per compilare il tutto (dovete aver installato g++).

Sincronizzate tutto quello che volete senza iTunes.

Godete alla faccia della Apple con una birrona in mano.

Ciao a tutti.

P.S.: fate conto che la guida è allo stato primordiale, appena avrò tempo di fare nuove prove tecniche aggiornerò subito.

Creare un server ftp con GNU/Linux e ProFtpd

Spesso si sente l’esigenza di avere a disposizione i propri documenti senza a portata di mano o comunque raggiungibili da ogni parte del mondo.

Per ovviare a questo si possono percorrere strade diverse che vanno dallo spazio di hosting sul web (a pagamento si intende) all’acquisto di un hd esterno dove riporre tutti i dati necessari alla vostra vista informatica.

In ogni caso queste due soluzione hanno degli evidenti svantaggi, nel primo caso il costo di uno spazio web adeguato alle vostre esigenze e la flessibilità del servizio che chiaramente non si adatta alle esigenze di tutti gli utenti, nel secondo il fastidio portare sempre con se un hd esterno (anche se di dimensioni ridotte) unito al costo della periferica ed allo spazio disponibile che in genere, e meno di usare hd da 3,5 pollici, non è sempre sufficiente.

Una alternativa ai due metodi sopra citate esiste, è totalmente gratuita ed ha il pregio di essere molto versatile e scalabile; si tratta di allestire un piccolo server ftp per uso privato da tenere sempre on-line grazie all’ausilio di un contratto ADSL di tipo flat (il classico contratto del 90% degli utenti ADSL).

Il progetto può sembrare ambizioso e di difficile realizzazione per chi non è molto esperto ma con l’ausilio di ProFtpd tutto si risolverà in pochi minuti avendo alla fine disponibile un server ftp completamente personalizzabile ed altamente scalabile.

Installare ProFtpd

Installare il software che ci permetterà di avere alle nostre dipendenze è molto semplice in quanto rientra nella categoria dei software che si hanno già normalmente inclusi all’interno dei repo di Ubuntu.

Quindi aprite un terminale e digitate quanto segue:

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sudo apt-get install proftpd

verranno chieste alcune informazioni circa la modalità di esecuzione del software, potete anche decidere più tardi in quanto il software permette di specificare questi parametri anche dopo averlo installato.

Configurazione del server ftp

Appena installato il software presenta il suo file di configurazione nella sua posizione i default che è /etc/proftpd.conf.

Se volete dare uno sguardo alla configurazione standard del programma potete cliccare qui.

Per modificare le impostazioni aprite un terminale ed autenticate come root, successivamente usate un editor di testo come vi o nano per aprire il file .conf come segue:

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nano /etc/proftpd.conf

ora cambiate le opzioni nel modo che più vi aggrada (una lista del significato delle stringhe è disponibile qui).

Chiudete salvando il file e rendete effettivi i cambiamenti effettuati con un restart del server da effettuare in questo modo:

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sudo /etc/init.d/proftpd restart

Ora la vostra configurazione di base è terminata ma potete fare un test della sintassi del vostro file grazie a questo comando:

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sudo proftpd -td5

Se volete comandare il vostro server da linea di comando ricordatevi di installare il pacchetto ftp.

IMPORTANTE

Dalle impostazioni di default il server darà accesso ad ogni utente del sistema alla sola cartella home dell’utente stesso è quindi vostra cura far si di impostare lo stesso affinché dia accesso all’interno contenuto dell’hd.

Conclusioni

La guida vuole essere una traccia di massima sulla configurazione del software in questione è per questo che molte delle opzioni disponibili andranno modificate a seconda delle esigenze di ognuno di voi.

Una volta configurato il tutto avrete disponibili i vostri contenuti in ogni parte del mondo, un argomento sensibile sulla realizzazione di un server è l’impatto che un hardware sempre acceso ha sulla vostra bolletta è per questo che vi consiglio di adottare pc in grado di realizzare configurazioni “wake on lan” di modo da avere un server in modalità sleep per la maggior parte del tempo.

Anche se, secondo me, questa è la migliore modalità per il risparmio energetico ricordate che in tal caso avrete un ritardo nell’accesso hai vostri dati dovuto allo startup della macchina dalla modalità sleep, ritardo che comunque non inficia il beneficio del notevole risparmio energetico che noterete.

La macchina ideale per realizzare questo progetto non necessita di molta potenza di calcolo piuttosto dotate il tutto di un buon hd e di una discreta linea ADSL in modo di avere una buona velocità finale.

Se volete approfondire l’argomento vi consiglio di visitare il sito del progetto ProFtpd dove è presente un ottimo manuale, degli ottimi howto sull’argomento e delle configurazioni già pronte.

Ciao a tutti.

Organizzare un sistema di videosorveglianza con GNU/Linux (Ubuntu)

Avete un vecchio pc da recuperare e non sapete cosa farne?

Volete installare un sistema di videosorveglianza dedicato nel vostro negozio/ufficio/casa?

GNU/Linux vi viene incontro grazie ad alcuni software e poche righe di configurazione.

Materiale necessario

Per questo progetto necessitate di un pc obsoleto, certo non deve essere un 486 diciamo che un Pentium 4 a bassa frequenza di clock va più che bene coadiuvato da una dose di ram pari a circa 512 Mb, di ZoneMinder che potete scaricare qui e delle telecamere IP.

Per quanto riguarda tutto l’hardware esso può essere di vario tipo purché compatibile con il software in questione (potete verificare le varie compatibilità qui); la “rete” di telecamere può essere organizzata su base ip o anche tramite usb questa è una scelta che dovrete effettuare voi secondo le vostre disponibilità economiche nonchè secondo la logistica dell’impianto che vi apprestate a realizzare.

Installazione software necessario

Innanzi tutto è necessario installare il pacchetto del quale sopra ho riportato il link, esso è il programma base ossia quello che fisicamente ci permette di avere un’interfaccia visiva sul controllo delle telecamere.

In secondo luogo è necessario installare i seguenti pacchetti tramite Synaptic o tramite shell:

ffmpeg libarchive-tar-perl libarchive-zip-perl libdate-manip-perl libdevice-serialport-perl libjpeg62 libmime-perl libstdc++6 libunwind7 libwww-perl zlib1g

Molti di queste librerie si auto-installano comunque come dipendenze del software principale.

Setup del sistema

Se utilizzate delle telecamere di rete sarà necessario assegnare un indirizzo ip fisso al vostro pc in modo da renderlo sempre disponibile per la ricezione delle immagini provenienti dal sistema di cattura.

Il secondo passo è la configurazione di Apache.

Per far ciò è necessario digitare in un terminale i seguenti comandi:

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sudo ln -s /etc/zm/apache.conf /etc/apache2/conf.d/zoneminder.conf
sudo /etc/init.d/apache2 force-reload

e successivamente aggiungere l’utente www-data al gruppo video con il seguente comando:

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sudo adduser www-data video

Ora non resta che aprire Firefox ed inserire sulla barra degli indirizzi la seguente dicitura:

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http://IP_ADDRESS_CCTV_SYSTEM/zm

chiaramente sostituite la scritta IP_ADDRESS_CCTV_SYSTEM con l’indirizzo ip della camera.

Ora apparirà una schermata che vi guiderà passo passo nella configurazione del software.

Ciao a tutti.