Quando si dice “siamo indietro”
Che in Italia non si sia mai brillato per innovazione tecnologica nel campo informatico è fatto ormai risaputo ma ora i numeri danno ragione a chi afferma che siamo molto ma molto indietro nell’adozione di soluzioni innovative.
I numeri della classifica stilata dall’Economist Intelligence Unit in collaborazione con l’Institute for Business Value di Ibm fanno venire i brividi, l’Italia si piazza la 25° posto nella classifica della nazioni che maggiormente recepiscono l’innovazione tecnologica.
Rispetto al 2005, anno della precedente classifica, sono stati recuperati alcuni punti non sufficienti però a frenare la nostra caduta verso il basso dato infatti che non siamo stati in grado di sostenere la crescita che invece hanno registrato altri paesi.
Le categoria prese in considerazione per valutare la posizione dei paesi sono molte ed il nostro si è distinto solo ed unicamente per il quadro legale che regolamenta questo mondo.
Ora viste le considerazioni che si possono addurre a tale quadro pensate quanto si è indietro negli altri settori.
In tutto questo mare di dati la filosofia Open può fare molto, certo non si possono costruire infrastrutture a nostro carico ma possiamo benissimo impegnarci nella divulgazione informatica che, se ben delineata nei contenuti, potrebbe portare ad una maggiore consapevolezza dell’importanza di queste nuove frontiere la cui adozione è essenziale per mantenere un paese ai livelli attuali e magari tentare di migliorare un po la sua condizione.
Ciao a tutti.


















