Taglio degli Mp3 per i puristi della shell

Ok ragazzi rapidamente avete un file Mp3 enorme, non mi interessa dove lo avete preso tanto già lo so, e volete spezzettarlo a vostro piacimento come fate??

Usate mp3cut, quindi installatelo nel sistema alla solita e vecchia maniera (voglio vedere solo shell) e poi proseguite con:

mp3cut [ -o outputfile ] [ -T titolo ] [ -A artista ] [ -N nome-album ] [ -t [hh:]mm:ss[+ms]-[hh:]mm:ss[+ms] ] mp3file [[ -t … ] mp3file1 …]

pochi secondi ed il file sarà stato troncato dove volete voi nei pezzi che volete voi.

Se invece, ma solo per caso, vi trovate con un grande file Mp3 ed un altro piccolo file con estensione .cue usate mp3cue.

Installatelo (ho detto solo shell) ed infine dategli in pasto il file .cue e l’Mp3 in questione, il vostro album scaricato da torrent o emule file audio spezzettato secondo il volere di una casa discografica di altri.

Ciao a tutti.

Il Garr si prepara al salto di qualità

Il Garr, la rete accademica italiana, si prepara a diventare Garr-X, una rete nuova più potente e con velocità da capogiro.

Qualche numero: capacità 40 volte maggiori dell’attuale, fino a 80 Lambda di multiplazione della lunghezza d’onda del segnale per raggiungere una banda passante teorica di 3,2 terabit.

“Forniremo connessioni con banda minima da 100 megabit, simmetrica, e con capacità massima di 10 o 100 gigabit: l’obiettivo è mettere in condizioni tutti di poter sfruttare IPv6, multicast, ma anche di veicolare servizi voce, trasporto dati scientifici o altri esperimenti come le reti GRID”

E’ quanto afferma Massimo Carboni il responsabile tecnico della rete che si prefigge lo scopo di eliminare disparità tra sud e nord tutto grazie alla fibra ottica.

Non c’è che da essere felici, l’adeguamento per gli atenei italiani farà sicuramente bene e poi non dimentichiamo che i server che ospitano GNU/Linux sul nostro territorio sono gestiti quasi tutti dal Garr…………..

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Ciao a tutti.

Inizia la class action contro il bollino di Vista

Ve lo ricorderete sicuramente quando i vostri pc ancora cuccioli ed ignari delle meraviglie del software open avevano attaccate a se quelle zecche di etichette con scritto “Vista Capable”.

Oltre all’effetto antiestetico c’era anche, per milioni di persone, l’effetto fregatura in quanto l’apposizione dell’etichetta, che in un primo tempo doveva certificare che il pc era in grado di supportare (sopportare) Vista, altro non si rivelò che una truffa dato che le macchine in questione non garantivano prestazioni sufficienti per permettere l’adozione di questo sistema operativo.

Il risultato fu molti utenti scontenti sia verso le case produttrici e sia verso la Microsoft.

Dopo molti tentativi questa scottante questione entra nelle aule dei tribunali grazie ad una Class action, il calendario legale non è ancora stabilito ma il tutto dovrebbe avere inizio molto presto.

Da una parte gli utenti che chiedono il risarcimento per la spesa sostenuta nell’acquistare i pc ritenuto poi non conformi dall’altra gli avvocati Microsoft che non si dicono per nulla intimoriti e che sperano in una assoluzione piena in aula.

Mi sento di dare un consiglio ad entrambe le parti:

agli avvocati, dimenticate forse le email compromettenti (ed interne) che dichiaravano “il bollino è una buffonata”?? Io non dormirei troppo tranquillo.

agli utenti, forse è la volta buona per provare un po di Open magari così non cambiate pc ad ogni uscita di sistema operativo……………

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Ciao a tutti.

Safari è caduto per colpa di un bug Open……….ma stiamo scherzando

Oggi è apparso un articolo su Punto Informatico che mi ha fatto drizzare i capelli in testa per l’evidente scelta errata del titolo.

Safari, il bug era open source

Ok il bug, che ha portato alla caduta del MacBook AIR nel contest canadese di qualche settimana fa, è di una porzione di codice realmente aperto ma attenzione, il bug è stato sanato circa un anno fa da quando è stato evidenziato e reso pubblico al mondo.

Anzi vi dirà di più, il bug è stato prima corretto poi reso pubblico ora non credete che un titolo del genere è leggermente fuorviante??

Per fortuna che l’articolo riporta correttamente tutte le informazioni del caso.

Quindi cara Apple, e cari sviluppatori Apple, il vostro sistema operativo, come sapevamo già, è ampiamente farcito di ottimo codice aperto che voi rivendete in confezione senza sconto, abbiate almeno l’accortezza di restare al passo dei tempi aggiornando ciò che avete preso………mi sembra il minimo.

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Ciao a tutti.

Unicaresoft Corporation vs Microsoft……..ancora una volta Davide contro Golia

Ancora una volta si deve assiste all’ennesima causa intentata dagli avvocato di Redmond contro piccole e semi sconosciute aziende di software.

E’ la volta della Unicaresoft Corporation e della sua titolare Carola Eppink, una signora di 46 anni, che ha scritto un software per monitorare e limitare l’attività della prole al pc.

Il reato contestato è stato quello di mettere all’interno del nome del software prodotto la sigla MSN (marcho registrato………a questo punto tocca scrivere proprio tutto) proprietà intellettuale della Microsoft.

Dopo una rapida consultazione con il suo avvocato la signora è giunta ad una conclusione, cambiare nome al software è molto più semplice e conveniente.

Detto fatto, il software ha un nome diverso e la Microsoft ha la sua vittoria.

Certo che, secondo alcuni, qui non si tratterebbe di nomi o proprietà intellettuali ma di un mercato, come quello per i software di controllo dei minori, che sta sempre di più crescendo ed ampliando la propria quota di mercato e sembra proprio che qui la casa produttrice di Win sia rimasta un po indietro.

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Ciao a tutti.

Domani Ubuntu 8.04…..oggi comunicato stampa

Ubuntu 8.04 – La magia di Linux
Il 24 aprile uscirà in contemporanea mondiale Ubuntu 8.04 (nome in codice Hardy Heron), il sistema operativo basato su Linux che promette di portare la rivoluzione del software libero in tutte le case. A quattro anni dal rilascio della sua prima versione, il nuovo sistema operativo sponsorizzato dalla Canonical Ltd di Mark Shuttleworth, si presenta come il volto umano di Linux.
Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa “ io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti” e la distribuzione Ubuntu migra questo spirito nel mondo del software attraverso un sistema operativo semplice, affidabile e capace di adattarsi alle necessità di tutti i suoi utenti.
Uno dei principali punti di forza di Ubuntu è dato dalla sua vasta struttura comunitaria internazionale, organizzata in quattro divisioni fondamentali: sviluppo, documentazione, traduzione e supporto tecnico, in costante collaborazione con le comunità on-line, pronte a sostenere le esigenze di ogni utente. Per le aziende che lo richiedono, inoltre, è disponibile un servizio di supporto professionale offerto direttamente dalla stessa Canonical Ltd.
Ubuntu non ha alcun costo di licenza, è un sistema intrinsecamente sicuro, non attaccabile dai virus noti ed è tradotto in più di 40 lingue diverse. La versione 8.04 è la seconda edizione LTS (Long Term Support) supportata attivamente per 3 anni nella versione desktop e 5 anni in quella server.
È un progetto maturo, corredato da una base di pacchetti software in grado di soddisfare ampiamente qualunque necessità, anche per le esigenze professionali.
Ubuntu 8.04 sarà distribuita in un CD “ live” che consentirà di avviare e provare la magia di Linux senza modificare in alcun modo i dati presenti nel proprio disco fisso, prima di decidere per l’installazione.
Ulteriori informazioni sul sito: http://www.ubuntu-it.org

A tal proposito vi segnalo anche un articolo scritto da Simone “Ubuntista” Brunozzi ed apparso su Punto Informatico per sponsorizzare l’uscità della nuova release.

L’articolo è reperibile qui.

Ciao a tutti.

Prova su strada, Ubuntu “Airone Coraggioso” 8.04 RC

Giusto per non veler rimanere imbottigliato sul traffico server, ed anche perchè non riuscivo più a resistere preso dalla malattia dell’aggiornamento selvaggio, ieri mi sono scaricato ed installato la release candidate di Ubuntu 8.04.

L’installazione è stata portata avanti dopo un salvataggio delle impostazioni personali su hdd esterno e successivamente rasando al suolo il disco fisso.

Come sempre la procedura è banale, 4 o 5 click, e si ha un sistema bello e pronto da utilizzare.

La personalizzazione e l’installazione dei programmi ha richiesto un tempo variabile tra i 20 ed i 30 minuti, tempo che mi ha portato ad avere un sistema pulito, scattante e performante.

Non ho notato grandi difetti, ed infatti non dovrebbero nemmeno essere presenti gravi bug data la sigla di rc, tranne un fastidioso problema di firefox nel gestire le applet java problema che mi appresto però a risolvere spero con successo.

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OpenOffice ed i suoi “impressionanti” nuovi numeri

Citazione necessaria:

“I download di OpenOffice.org hanno incominciato a galoppare: il ritmo quotidiano è raddoppiato rispetto a quello della versione 2.3 e quadruplicato rispetto allo stesso periodo del 2007. In tutto questo, c’è probabilmente l’impatto delle novità legate alla comunità italiana - gli strumenti linguistici e l’esportazione in formato PDF/A - che stanno convincendo un numero sempre più ampio di utenti a provare OpenOffice.org per scoprire tutti i vantaggi del software libero”

Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO.

Non so cosa dire, sprizzo felicità per questa news anche se mi rendo conto che si è ancora lontani dal prodotto re del settore (Microsoft Office) penso che finalmente le comuni persone, che utilizzano queste suite da ufficio per scrivere lettere o per creare delle semplici tabelle, si siano rese conto che non valga la pena spendere centinaia di euro per un software che ti permette di fare le stesse cose di uno gratuito altamente competitivo per questo campo di applicazione.

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Ciao a tutti.

Hdd sotto controllo con smartmontools

Avere sempre la certezza che i nostri dati siano al sicuro è importante, uno o più backup dei nostri dati sensibili certamente mette al riparo dalla brutta esperienza di ritrovarsi un bel giorno senza un file nell’hard disk.

Ma perchè non controllare anche lo stato di salute dei supporti stessi??

Questo è il compito di smartmontools un pacchetto che potrete trovare ed installare facilmente sulle vostre distro Debian based tramite la console ricorrendo al semplicissimo comando:

sudo apt-get install smartmontools

per tutti gli altri amici del pinguino che hanno scelto altre distro si può andare di sorgenti disponibili qui.

Una volta installato il software la ovviamente lanciato da console ma la sua potenza permette la lettura di un numero importante di paramentri operativi del nostro supporto elettromeccanico.

Basta infatti fornire il comando:

smartctl -a /dev/hda

per avere un report completo della salute del vostro disco rigido.

Potrebbe accadere che il sistema S.M.A.R.T. del vostro supporto sia disattivato, in questo caso il comando da fornire è:

smartctl -s on -a /dev/hda

dove “-s on” attiva il supporto S.M.A.R.T. permettendo la lettura di tutte le informazioni che queso tool è in grado di darvi.

Sapete cosa vi dico…….il secondo hdd di Zeus fa “click” ora lo controllo subito.

Ciao a tutti.

GTK 3 nel prossimo futuro di Gnome

Aaaaaaaa (non è un’urlo ma un rilassamento) lo Gnomo che bello…….immagini idilliache di spazi semplici essenziali, niente fronzoli tutta sostanza.

Informazioni inutili rasate a zero e finestre degne di un minimalista convinto come me:

si mi sono sempre trovato bene con lo Gnomo che mi conduceva lietamente verso la fredda essenzialità.

Ora dico chissà come sarà il futuro di Gnome, niente di più semplice basta dare una sbirciatina all’interno del GTK+ Berlin Hackfest 2008 tramite il loro sito.

Sfoglia e leggi arrivo qui e mi sorprendo.

Le GTK3 …………. si le GTK3 saranno portate avanti nei prossimi progetti del desktop environment al fine di creare qualcosa di ancora più bello ed integrato.

Lo sviluppo avverrà in modo parallelo alle vecchie GTK2 così da arrivare ad un prodotto finale non acerbo ed immaturo (come successo a mio avviso per KDE 4) ma bensì ad un sistema funzionante e pienamente compatibile con tutta la collezione di software (più o meno).

Tutto questo accadrà, non si sa quando ne come, ma accadrà ed io personalmente non vedo l’ora che il sogno di un Gnome 3 si avveri.

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Ciao a tutti.