Xserver senza root

L’ Xserver in ogni sistema GNU/Linux fino ad ora era inseparabile dall’utenza root.

Suoi i diritti di avviare o stoppare il servizio, sua la possibilità di modifica dei file che configurano l’ambiente grafico.

Lo sviluppatore David Airlie invece è riuscito in una impresa che ha dello storico, tramite la modifica di circa 300 righe di codice tra Xserver e driver Intel (toh!! driver Intel guarda caso…) è riuscito a rendere indipendente l’esecuzione del server grafico dai diritti di amministrazione  rendendone quindi possibile l’avvio da utente non root.

Lo stesso sviluppatore mette in guardia circa la stabilità del server che a quanto pare non è eccelsa.

Penso personalmente a questa cosa non solo come ad un buon esercizio di stile ma anche a come ne possa venir positivamente incrementata la sicurezza dei sistemi GNU/Linux.

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Ciao a tutti.

P.S.: certo che con i driver nVidia o Ati questo sarà un po più difficile da fare…….

Verizon wireless nel club LiMo

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza esiste un porgetto denominato LiMo che ha come scopo quello di portare Linux sulle piattaforme mobili.

Potreste ribattere dicendo "dove sta la novità, in molti stanno percorrendo questa strada??".

In effetti nessuna novità se non nei nomi che hanno dato vita a questa sfida, nomi importanti che spesso riescono a scuotere il mondo dell’IT.

Possiamo annoverare aziende del calibro di Motorola, NEC, NTT DoCoMo, Panasonic Mobile Communications, Samsung e Vodafone, a tutto questo ben di Dio di investitori si sono uniti nel tempo altre entità economiche importanti facendo lievitare il numero degli interessati da 7 a 40.

Tra i nuovissimi nomi possiamo trovare Mozilla, Infineon Technologies, Kvaleberg, Red Bend Software, Sagem Mobiles, SFR e SK Telecom.

Ora è il turno di un altro colosso del settore che si fa chiamare  Verizon, questo operatore wireless americano ha deciso infatti di unirsi alla compagnia.

Sicuramente un grande apporto di conoscenze e di capitali per sviluppare questa piattaforma.

Due cenni veloci su cosa è LiMo; si presenta come una architettura modulare, indipendente dall’hardware e strutturata a plugin per portare Linux nei dispositivi mobili.

Come si può facilmente intuire l’estrema manipolabilità di Linux fa prevedere la sua adozione in un mercato in forte espanzione come quello della telefonia mobile.

Non ci resta che attendere, dopo aver visto i primi esempi (vedi OpenMOKO), un futuro pieno di terminali che si avviano grazie al pinguino di Linux.

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Ciao a tutti.