L’unione fa la forza

Recentissima la notizia secondo la quale i due maggiori progetti, intenti a portare Linux nei dispositivi mobili, hanno unito le proprie forze.

Stiamo parlando del Linux Phone Standards (LiPS) Forum e della Linux Mobile (LiMo) Foundation che hanno deciso di unire le proprie risorse per combattere quella che sembra essere una delle sfide più importanti del kernel libero per il prossimo futuro.

In un articolo precedente avevo già parlato della profonda dispersione che era possibile vedere nel settore dei dispositivi mobili e finalmente qualcuno si è deciso a fare il passo giusto.

La formula perfetta, secondo gli analisti del settore, è quella ideata dalla fondazione LiMo che realizza effettivamente codice mentre sembra essere bocciata quella del LiPS che invece dava solamente delle linee guida a cui attenersi per lo sviluppo senza però fornire troppo codice.

Impossibile ora non attendersi una risposta da uno degli altri attori più importanti di questo panorama e cioè Android.

Sarebbe auspicabile una collaborazione anche del terzo progetto chiamato in causa in modo da avere subito dei risultati ed iniziare così la liberazione di tutti quei poveri terminali, compreso il mio, che si vedono costretti dentro alla gabbia del software proprietario ma forse sto sognando troppo…

Link

Ciao a tutti.

Leggere e processare un file raw con GNU/Linux

I file raw sono dei file letteralmente “grezzi”, prodotti dalle macchine fotografiche digitali, che non prevedono le correzioni tipiche applicate dall’elettronica della fotocamera allo scatto al fine di applicare filtri ed effetti che in misura più o meno vasta migliorano la resa dell’immagine.

Questo ultimo passaggio, proprio perchè preda delle regolazioni che la stessa casa produttrice ha effettuato sul dispositivo attraverso il firmware originale, può alterare notevolmente il valore della foto stessa quindi chi desiderasse scattare le immagini realmente colte dal sensore ccd deve necessariamente affidarsi alla modalità raw la quale memorizza la foto senza post-eleaborazione da parte dell’elettronica della macchina stessa.

Commercialmente esistono molti software diversi che permettono il trattamento di immagini in formato raw ma difficilmente questi sono installabili all’interno dell’Os GNU/Linux quindi è necessario ricorrere a programmi open che, nel loro piccolo, permettono di gestire ed elaborare le foto in maniera eccellente.

Leggi il resto del post »

Dopo Bill ecco Steve Ballmer

e questo tizio dovrebbe traghettare la Microsoft verso nuovi successi……ma per favore.

Ciao a tutti

P.S.: nel bene e nel male ciao Bill e grazie per quello che hai fatto.

Fate gesticolare il vostro GNU/Linux

Come molti di voi sapranno le mouse gestures sono dei particolari movimenti da compiersi con il mouse al fine di permettere al pc di avviare un software o compiere una azione, da noi preventivamente decisa, in modo del tutto automatico.

Fino ad ora GNU/Linux ne era, per così dire, rimasto fuori relegando questa funzionalità ad alcuni plugin disponibile per firefox, Gestikk invece porta questa funzionalità anche sul sistema operativo con il quale ora è possibile interagire gesticolando semplicemente con il device di puntamento.

Per usufruire di questa possibilità è necessario scaricare il pacchetto .deb dal sito del progetto:

http://gestikk.reichbier.de/download

Ora con un classico doppio click dovreste essere in grado di installare il pacchetto.

Si potrebbero creare degli errori di dipendenze, sappiate che le dipendenze da soddisfare sono: python-kiwi e python-pyparsing (>= 1.4.7).

Nonostante le librerie a volte è possibile che l’installazione non abbia successo, non preoccupatevi potete risolvere tutto con il semplice comando:

sudo apt-get -f install

Ora non resta che lanciare il software ed iniziare ad utilizzarlo e per questo dovete aprire un terminale ed utilizzare la stringa:

gestikk

oppure configurarvi una apposita scorciatoia nei menù di gnome per un avvio ancora più rapido inserendo il comando:

gestikk -c

una icona nell’area di notifica vi avviserà che il software si è avviato correttamente, ora sarà sufficiente passare ad una prima configurazione, i quali pannelli è possibile raggiungere dall’icona stessa, per sfruttare i “gesti” all’interno del vostro Os preferito e rendersi conto delle potenzialità del codice.

Ciao a tutti.

Upi-src per la gestione semplice dei vostri software compilati da sorgente

Tra le varie modalità di installazione del software in sistemi GNU/Linux possiamo annoverare quella che passa attraverso la compilazione dei sorgenti.

Già in passato, come ancora oggi, distro come ad esempio Gentoo preferiscono installare software partendo direttamente dal codice sorgente e procedendo alla sua compilazione.

Questa tecnica, anche se da un lato presenta l’inconveniente della compilazione con tutti i problmi che essa comporta, fa si di avere un sistema finale veloce, reattivo ma soprattutto leggero.

Ora tutto questo meccanismo è reso molto più semplice e veloce da un software sviluppato da un team di ragazzi italiani tutti giovani ed in alcuni casi giovanissimi.

Il software in questione si chiama Upi-src ed ha il compito di installare le vostre applicazioni preferite partendo direttamente dal codice sorgente delle stesse risolvendo inoltre tutte le dipendenze del caso ed il grande problema delle RPM HELL.

Tutto il sorgente verrà spillato da un repo, per ora poco fornito perchè in costruzione, gestito direttamente dagli ideatori del progetto.

Altro punto di forza è l’estrema portabilità del progetto che allo stato attuale può essere usato su di una grande fetta di sistema operativi, più nello specifico:

-*BSD

-MAC-OSX (Primo gestore di pacchetti che supporta tale sistema operativo)

-SOLARIS

-HP-UX

-AIX

-*NIX

Non mi resta che augurare un in bocca al lupo ai creatori del software che, visto i risultati raggiunti in così breve tempo, promette veramente bene.

Link

Ciao a tutti.

P.S.: un saluto ad Ettore, uno dei giovanissimi del progetto, della quale amicizia mi onoro……….se voglio fare il betatester/moderatore nello staff?? Perchè no, accetto la proposta.

Accorrete numerosi al Metro Olografix CAmp

Dal 21 al 24 Agosto 2008, presso il Parco “ex Caserma Di Cocco” si svolgerà la seconda edizione del Metro Olografix CAmp, un hacker camp in stile nord-europeo, ad accesso libero e gratuito.

L’evento si è già svolto 4 anni fa, ed ha riscosso una significativa partecipazione di pubblico, non solo in termini numerici ma anche in termini di coinvolgimento del pubblico meno interessato e della qualità degli interventi.

Vi dovete procurare solo un passaggio per Pescara, una tenda o comunque un riparo per la notte (vanno bene anche grotte ed anfratti naturali purchè forniti di connessione a banda larga) ed il vostro pc.

Dalle premesse anche l’evento di quest’anno sembra avere le stesse caratteristiche di quello passato.

Chiunque volesse partecipare attivamente può farlo suggerendo agli organizzatori talk, aree tematiche o altre iniziative il tutto entro e non oltre il 1 di agosto, ovviamente sono gradite anche braccia e fronti sudate per procedere alla “costruzione” del camp.

Se siete interessati ad una collaborazione potete contattare l’organizzazione facendo riferimento al sito:

http://camp.olografix.org/

tra gli organizzatori ci sarà anche camelug research team del quale mi onoro di fare parte.

Presente anche il Free Software User Group Italia con dei talk e buona parte del suo Team.

Mi sto già organizzando per questo appuntamento che non posso assolutamente perdere, se vi va quindi portatile in spalla e magari potremmo scambiare due parole con una birra in mano ed un pc nell’altra.

Ciao a tutti.

P.S.: già mi immagino la faccia di Alessio L. R. Pennasilico (aka mayhem) preso tra mille cose da fare e la sua ormai famosa italian grappa.

Open source nei Pda tra nuovi attori e “vecchie” promesse

Questa di portare il software a codice aperto all’interno dei telefonini più evoluti sta diventando una missione per le grandi aziende del settore.

La cosa ovviamente non può farmi altro che piacere, non fraintendetemi, ma è importante non perdere di vista gli obbiettivi finali da raggiungere ovvero la soddisfazione del cliente e la qualità del codice scritto.

symbian_vs_android.jpg

La situazione sotto questi aspetti non è delle più rosee secondo il mio parere e vi spiego perchè, da una parte abbiamo un progetto nuovo e per alcuni versi acerbo come quello di Android.

Il sistema operativo mobile della Google può essere definito rivoluzionario per alcuni versi presentando innovazioni davvero ben gradite dall’utenza generica ed ancor di più da quella professionale.

Leggi il resto del post »

Molte parole ed un anno di vita

Il titolo può lasciar pensare ad un mio probabile figlio ma, anche se l’età più o meno adatta, non si tratta di pargoli con pannolini ma bensì di questa mia creazione internettiana.

I più fedeli, che ringrazio in modo particolare, ricorderanno come il giorno 20 Giugno 2007 inizia l’avventura di questo blog dopo altri veri tentativi miseramente falliti ed è quindi ora di dare una festa di compleanno.

03___SACHER_AL_LAVORO_BASSA.jpg

sto preparando la Sacher per tutti…..

Leggi il resto del post »

La mia rete domestica?? Ovviamente basata su GNU/Linux

Come molti di voi anche io, se pur in tempi relativamente recenti, mi sono dotato di una rete domestica in grado di permettere la navigazione da ogni angolo della mia abitazione nonchè la condivisione di contenuti digitali siano essi multimediali o meno verso e da ogni pc presente sotto la copertura della rete.

Ero abbastanza soddisfatto delle potenzialità raggiunte ed anche sotto il profilo della stabilità potevo apprezzare le buone doti fornite ma mancava la zampa del pinguino in tutto questo.

Qualche tempo fa ho rimediato implementando tutta la rete con software Open e kernel Linux ritrovandomi praticamente questa configurazione:

Leggi il resto del post »

Installare “masochisticamente” Internet Explorer su Ubuntu

Ci sono pochi ed inutili motivi per i quali un utente GNU/Linux desidera avere Internet Explorer all’interno della propria distro ma delle volte capita di dover assolutamente accedere a siti che male vengono digeriti da altri browser e quindi l’unica risorsa è quella di dotarsi del software di navigazione della Microsoft.

Vi consiglio ovviamente di non abusare del browser targato Redmond onde evitare di incappare in spiacevoli sorprese che non fanno la felicità dei surfisti del web.

Per iniziare questa avventura potenzialmente spiacevole vi dovete dotare solo di un terminale.

Per prima cosa installate i seguenti pacchetti con il classico comando:

sudo apt-get install wine cabextract binfmt-support

a cosa servano mi sembra chiaro dal nome stesso dei software.

Ora pazientemente digitate il seguente comando:

wget http://www.tatanka.com.br/ies4linux/downloads/ies4linux-latest.tar.gz

seguito da:

tar xvfz ies4linux-latest.tar.gz

entrate quindi nella cartella appena creata dal comando precedente e lanciate il file ies4linux con la classica dicitura:

./ies4linux

direi che abbiamo quasi finito.

Dico quasi perchè da qui in poi tutta la procedura diventa completamente grafica quindi tramite classiche interfacce punta e clicca, verranno scaricati i dati necessari dai server Microsoft ed automaticamente installato il necessario.

Cosa resta da fare?? A si dimenticavo resta ovviamente da creare dei link che rendano disponibili il software direttamente dal menù applicazioni di gnome; per far ciò basta ricorrere al pannello di configurazione del menù applicazioni ed aggiungere, sotto la categoria che preferite, la scorciatoia al software appena installato.

Se vi state chiedendo i percorsi da inserire sul menù alla voce “Comando” eccoli:

/home/utente/bin/ie6
 
/home/utente/bin/ie55
 
/home/utente/bin/ie5

sono tre perchè l’installazione farà fiorire un vero paniere di browser Micosoft nelle varie versioni 5, 5.5 e 6 (i mali non vengono mai da soli……) quindi tre collegamenti a tre differenti versioni.

Se desiderate esagerare assegnando anche la classica icona explorer ai vostri collegamenti la potete reperire nel vostro Hdd al percorso

/home/utente/.ies4linux/ies4linux.png.

Ed ora andate e, spacciandovi per adepti Microsoft, diffondete il verbo Open anche dove non potrebbe normalmente arrivare.

Ciao a tutti.